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Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="catman" data-source="post: 7077705" data-attributes="member: 34542"><p>Ovvio che per gli amatori la discriminante principale sono le ore di allenamento che si riescono a fare. Ma sei sicuro che con 35.000 km all'anno saresti in grado di vincere una gf? <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>Quindi la genetica è un fattore rilevante anche tra amatori ma viene sicuramente dopo le ore di allenamento, età, peso, riposo, ecc....</p><p>Solo per amatori che raggiungono il massimo del loro potenziale (12-15 mila km all'anno per chi lavora sono sufficienti ad arrivare a fare le prestazioni migliori) allora la differenza sarà dovuta alla genetica intesa come vo2max ma anche alle caratteristiche fisiche personali....perché se facciamo il confronto in situazioni di tanta pianura o tanta salita con ciclisti di pesi molto diversi potrebbe cambiare tutto. In quest'ultimo caso ragionare in watt/kg sarebbe fuorviante</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="catman, post: 7077705, member: 34542"] Ovvio che per gli amatori la discriminante principale sono le ore di allenamento che si riescono a fare. Ma sei sicuro che con 35.000 km all'anno saresti in grado di vincere una gf? :mrgreen: Quindi la genetica è un fattore rilevante anche tra amatori ma viene sicuramente dopo le ore di allenamento, età, peso, riposo, ecc.... Solo per amatori che raggiungono il massimo del loro potenziale (12-15 mila km all'anno per chi lavora sono sufficienti ad arrivare a fare le prestazioni migliori) allora la differenza sarà dovuta alla genetica intesa come vo2max ma anche alle caratteristiche fisiche personali....perché se facciamo il confronto in situazioni di tanta pianura o tanta salita con ciclisti di pesi molto diversi potrebbe cambiare tutto. In quest'ultimo caso ragionare in watt/kg sarebbe fuorviante [/QUOTE]
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