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Alimentazione e biomeccanica
Quanto conta la genetica nella prestazione di un amatore?
Testo
<blockquote data-quote="pianpianello" data-source="post: 7349871" data-attributes="member: 149927"><p>Ma intendiamoci, quando io parlo di cambiamenti genetici intendo cambiamenti veramente molto grandi, non dei semplici miglioramenti come quelli di cui si parla solitamente quando si parla di semplice allenamento. Sento molta gente dire che con l’allenamento è migliorata di molto, ma quando vai a guardare si parla comunque di qualche decina di watt al massimo (per chi aveva già anni di ciclismo nelle gambe), quindi significa che chi è scarso resta scarso, e chi è forte resta forte.</p><p></p><p>Per cambiamento genetico intendo che chi ha una FTP di 200 watt, riesce a portarla col tempo intorno ai 300 watt, quindi un miglioramento del 50%. E tutto questo partendo da un livello di persona che già pratica il ciclismo (migliaia di chilometri all’anno), per molti anni, con cambi di ritmo e comunque tentativi di allenarsi. Una persona che nonostante anni di ciclismo sta comunque intorno ai 200 watt, come la porti intorno ai 300?</p><p></p><p>Probabilmente serve molto volume per molti anni per provarci (tipo 15 ore settimanali per 10 anni), ma bisogna stare attenti a gestire carichi del genere nel tempo, e comunque non ho la certezza che cambi granché. Non è nemmeno chiaro se a parità di recupero sia meglio riuscire ad inserire più volume a bassa intensità (z2), oppure inserire più intensità (più intervalli intensi), oppure provare a inserire altro ancora di diverso (tipo forza in palestra). Insomma, se esiste una ricetta magica sicuramente implica farsi molto il culo (tante ore di allenamenti), ma i dettagli della ricetta magica non credo siano chiari, e sbagliare ricetta è troppo facile.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pianpianello, post: 7349871, member: 149927"] Ma intendiamoci, quando io parlo di cambiamenti genetici intendo cambiamenti veramente molto grandi, non dei semplici miglioramenti come quelli di cui si parla solitamente quando si parla di semplice allenamento. Sento molta gente dire che con l’allenamento è migliorata di molto, ma quando vai a guardare si parla comunque di qualche decina di watt al massimo (per chi aveva già anni di ciclismo nelle gambe), quindi significa che chi è scarso resta scarso, e chi è forte resta forte. Per cambiamento genetico intendo che chi ha una FTP di 200 watt, riesce a portarla col tempo intorno ai 300 watt, quindi un miglioramento del 50%. E tutto questo partendo da un livello di persona che già pratica il ciclismo (migliaia di chilometri all’anno), per molti anni, con cambi di ritmo e comunque tentativi di allenarsi. Una persona che nonostante anni di ciclismo sta comunque intorno ai 200 watt, come la porti intorno ai 300? Probabilmente serve molto volume per molti anni per provarci (tipo 15 ore settimanali per 10 anni), ma bisogna stare attenti a gestire carichi del genere nel tempo, e comunque non ho la certezza che cambi granché. Non è nemmeno chiaro se a parità di recupero sia meglio riuscire ad inserire più volume a bassa intensità (z2), oppure inserire più intensità (più intervalli intensi), oppure provare a inserire altro ancora di diverso (tipo forza in palestra). Insomma, se esiste una ricetta magica sicuramente implica farsi molto il culo (tante ore di allenamenti), ma i dettagli della ricetta magica non credo siano chiari, e sbagliare ricetta è troppo facile. [/QUOTE]
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