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Osservatorio doping
Quelli del team Sky bevono la "scialappa"...?
Testo
<blockquote data-quote="bicimix" data-source="post: 3685275" data-attributes="member: 17525"><p>sarò prevenuto ma di "pulito" penso che non ci sia nessuno...frà qualche anno scopriremo positività di atleti che oggi stanno dominando il palcoscenico mondiale, come è successo in passatto, purtroppo l'anti-doping è sempre un passo dietro al doping e qualche volta anche due, tre...sotto riporto l'estratto dell'intervista di qualche anno fà di Sassi:</p><p> </p><p><a href="http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/28/Chi_troppo_forte_rischiera_stop_co_9_070728111.shtml" target="_blank">http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/28/Chi_troppo_forte_rischiera_stop_co_9_070728111.shtml</a> </p><p></p><p>Aldo Sassi, direttore del centro Mapei di Castellanza (Varese) è anche l' allenatore di Cadel Evans, che oggi si gioca il Tour contro il discusso Contador, ma analizza i dati pubblicati dal quotidiano francese e fa una puntualizzazione fondamentale: «Quei dati sono calcolati male ed effettivamente danno risultati fuori dalla norma. Sulla base del tempo impiegato e del dislivello ho ricalcolato i dati, ottenendo ad esempio per Contador un valore di 6.3 watt per chilo, contro i 7.1 diffusi dai francesi, mentre Evans si è fermato a 6. Siamo in presenza di valori al limite, che non escludono che i soggetti siano dopati. Ma allo stesso tempo non dimostrano, come sostiene Libération, che le loro prestazioni siano ' ' sicuramente' ' artificiali: è una differenza sostanziale e l' errore commesso dai francesi è inaccettabile, pura disinformazione su un tema oggetto di un continuo monitoraggio scientifico». Resta il fatto, che specie nel caso di Contador (6.3) siamo in presenza di valori borderline: «È vero, anche se il margine di errore è comunque del 3% - spiega il professor Sassi -. Sulla base dell' esperienza e degli studi scientifici fatti, la potenza massima in salita, tenuta per 40-45 minuti come sull' ascesa verso Plateau de Beille, è di 6.2 watt per chilo. E questo dato non è confutabile, perché è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno. Il mio calcolo si basa sul peso del corridore di 61 chili, più 8,5 chili tra bici e materiale tecnico, rapportandolo anche al tempo e al dislivello: così i dati ottenuti sono più credibili, quelli francesi sono alti, perché normalizzati a 78 chili e quindi è sbagliato calcolare così il rapporto peso-potenza"</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bicimix, post: 3685275, member: 17525"] sarò prevenuto ma di "pulito" penso che non ci sia nessuno...frà qualche anno scopriremo positività di atleti che oggi stanno dominando il palcoscenico mondiale, come è successo in passatto, purtroppo l'anti-doping è sempre un passo dietro al doping e qualche volta anche due, tre...sotto riporto l'estratto dell'intervista di qualche anno fà di Sassi: [url]http://archiviostorico.corriere.it/2007/luglio/28/Chi_troppo_forte_rischiera_stop_co_9_070728111.shtml[/url] Aldo Sassi, direttore del centro Mapei di Castellanza (Varese) è anche l' allenatore di Cadel Evans, che oggi si gioca il Tour contro il discusso Contador, ma analizza i dati pubblicati dal quotidiano francese e fa una puntualizzazione fondamentale: «Quei dati sono calcolati male ed effettivamente danno risultati fuori dalla norma. Sulla base del tempo impiegato e del dislivello ho ricalcolato i dati, ottenendo ad esempio per Contador un valore di 6.3 watt per chilo, contro i 7.1 diffusi dai francesi, mentre Evans si è fermato a 6. Siamo in presenza di valori al limite, che non escludono che i soggetti siano dopati. Ma allo stesso tempo non dimostrano, come sostiene Libération, che le loro prestazioni siano ' ' sicuramente' ' artificiali: è una differenza sostanziale e l' errore commesso dai francesi è inaccettabile, pura disinformazione su un tema oggetto di un continuo monitoraggio scientifico». Resta il fatto, che specie nel caso di Contador (6.3) siamo in presenza di valori borderline: «È vero, anche se il margine di errore è comunque del 3% - spiega il professor Sassi -. Sulla base dell' esperienza e degli studi scientifici fatti, la potenza massima in salita, tenuta per 40-45 minuti come sull' ascesa verso Plateau de Beille, è di 6.2 watt per chilo. E questo dato non è confutabile, perché è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno. Il mio calcolo si basa sul peso del corridore di 61 chili, più 8,5 chili tra bici e materiale tecnico, rapportandolo anche al tempo e al dislivello: così i dati ottenuti sono più credibili, quelli francesi sono alti, perché normalizzati a 78 chili e quindi è sbagliato calcolare così il rapporto peso-potenza" [/QUOTE]
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