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Osservatorio doping
Quelli del team Sky bevono la "scialappa"...?
Testo
<blockquote data-quote="Mardot" data-source="post: 3689641" data-attributes="member: 8422"><p>Io non sono uno scienziato e nemmeno tento di ragionare da scienziato. Molto più ignorantemente cerco di trovare degli spunti negli atleti, nelle loro evoluzioni fisiche e tecniche, anche del modo di correre. Spesso questi spunti sono coerenti (anche se affetti da doping) e qualche volta non lo sono.</p><p>E' difficile spiegare queste cose, perche' non riesci a supportare il ragionamento con un approccio scientifico, ma non credo che per questo motivo siano trascurabili.</p><p>Il più eclatante tra questi spunti è la capacità di andare forte sia a cronometro che in salita.</p><p>E' una dote che pochi campioni hanno, o hanno avuto, ma chi ce l'ha o ce l'ha avuto se l'e' ritrovata disponibile da subito, da quando e' diventato atleta, non dopo i 32-33 anni.</p><p>Qui ci sono invece che a 33 anni si ritrovano forti in salita e ottimi cronoman, gli stessi atleti che anni prima in salita si attaccavano alle ammiraglie o prendevano minuti, e comunque non erano abbastanza competitivi per primeggiare.</p><p>Per questo motivo i risultati conseguiti, e quindi non solo le vittorie, sono molto indicativi, piu' di quanto si potrebbe pensare a prima vista.</p><p>Certo, non e' un discorso scientifico, ma non era questo il punto infatti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Mardot, post: 3689641, member: 8422"] Io non sono uno scienziato e nemmeno tento di ragionare da scienziato. Molto più ignorantemente cerco di trovare degli spunti negli atleti, nelle loro evoluzioni fisiche e tecniche, anche del modo di correre. Spesso questi spunti sono coerenti (anche se affetti da doping) e qualche volta non lo sono. E' difficile spiegare queste cose, perche' non riesci a supportare il ragionamento con un approccio scientifico, ma non credo che per questo motivo siano trascurabili. Il più eclatante tra questi spunti è la capacità di andare forte sia a cronometro che in salita. E' una dote che pochi campioni hanno, o hanno avuto, ma chi ce l'ha o ce l'ha avuto se l'e' ritrovata disponibile da subito, da quando e' diventato atleta, non dopo i 32-33 anni. Qui ci sono invece che a 33 anni si ritrovano forti in salita e ottimi cronoman, gli stessi atleti che anni prima in salita si attaccavano alle ammiraglie o prendevano minuti, e comunque non erano abbastanza competitivi per primeggiare. Per questo motivo i risultati conseguiti, e quindi non solo le vittorie, sono molto indicativi, piu' di quanto si potrebbe pensare a prima vista. Certo, non e' un discorso scientifico, ma non era questo il punto infatti. [/QUOTE]
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