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Osservatorio doping
Quelli del team Sky bevono la "scialappa"...?
Testo
<blockquote data-quote="stefano2013" data-source="post: 4129318" data-attributes="member: 54694"><p>E' chiaro che è così, la predisposizione genetica è fondamentale per emergere, il doping del passato aveva lo scopo di sfruttare al limite la predisposizione genetica per cui i più forti ricorrendo al doping andavano più forte ma sempre nei limiti delle possibilità fisiologiche del corpo umano dettate dalla loro predisposizione genetica. Oggi il doping moderno punta a modificare la naturale predisposizione genetica, oggi si è arrivati alla manipolazione genica del corpo umano ottenendo risultati inimmaginabili negli anni 90, l'epo è nulla in confronto nel senso che la terapia genica applicata al doping può trasformare realmente un brocco non in uno forte ma in un campione. Chiaramente queste metodiche richiedono uno staff medico di un certo livello che per ora non è alla portata di tutte le squadre e di tutti gli atleti.</p><p>Oggi ci troviamo in un momento di grande cambiamento del doping, come fu con l'epo negli anni 90.</p><p>Purtroppo l'antidoping nell'era del doping moderno resta sempre lontano anni luce dalle nuove tecniche di doping, per cui non ha armi alla pari per combatterlo....per questo ci vuole il passaporto biologico, ora più che mai con l'avvento del doping genetico. Ma prima di qualsiasi tecnica antidoping serve la volontà di eliminarlo, da parte delle federazioni, degli sponsor, dei tifosi, delle squadre e degli atleti.</p><p>Nel doping ci sono interesse che vanno ben aldilà dello stipendio di un ciclista, negli anni 90 il 70% della produzione di epo da parte delle case farmaceutiche finiva al mondo del doping, quindi potete ben immaginare quali siano gli interessi economici in gioco (legali e non), mettersi contro questi interessi da parte di un atleta capirete che il rischio va ben oltre la carriera e la reputazione....</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="stefano2013, post: 4129318, member: 54694"] E' chiaro che è così, la predisposizione genetica è fondamentale per emergere, il doping del passato aveva lo scopo di sfruttare al limite la predisposizione genetica per cui i più forti ricorrendo al doping andavano più forte ma sempre nei limiti delle possibilità fisiologiche del corpo umano dettate dalla loro predisposizione genetica. Oggi il doping moderno punta a modificare la naturale predisposizione genetica, oggi si è arrivati alla manipolazione genica del corpo umano ottenendo risultati inimmaginabili negli anni 90, l'epo è nulla in confronto nel senso che la terapia genica applicata al doping può trasformare realmente un brocco non in uno forte ma in un campione. Chiaramente queste metodiche richiedono uno staff medico di un certo livello che per ora non è alla portata di tutte le squadre e di tutti gli atleti. Oggi ci troviamo in un momento di grande cambiamento del doping, come fu con l'epo negli anni 90. Purtroppo l'antidoping nell'era del doping moderno resta sempre lontano anni luce dalle nuove tecniche di doping, per cui non ha armi alla pari per combatterlo....per questo ci vuole il passaporto biologico, ora più che mai con l'avvento del doping genetico. Ma prima di qualsiasi tecnica antidoping serve la volontà di eliminarlo, da parte delle federazioni, degli sponsor, dei tifosi, delle squadre e degli atleti. Nel doping ci sono interesse che vanno ben aldilà dello stipendio di un ciclista, negli anni 90 il 70% della produzione di epo da parte delle case farmaceutiche finiva al mondo del doping, quindi potete ben immaginare quali siano gli interessi economici in gioco (legali e non), mettersi contro questi interessi da parte di un atleta capirete che il rischio va ben oltre la carriera e la reputazione.... [/QUOTE]
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