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Osservatorio doping
Quelli del team Sky bevono la "scialappa"...?
Testo
<blockquote data-quote="dany74" data-source="post: 5692212" data-attributes="member: 17177"><p>Lo scandalo Tue svelato dagli hackers: Wiggins spiega in tv, ma non convince</p><p></p><p>`Ho chiesto l'esenzione perché soffro d'asma`</p><p>L'ex responsabile medico dell'Uci Zorzoli: `Si è creata una zona grigia`. L'ex presidente McQuaid attacca Sky: `Approfittare delle regole e poi parlare di etica è piuttosto ipocrita`</p><p>25-09-2016</p><p></p><p>La spiegazione davanti alle telecamere della tv inglese non ha cancellato del tutto dubbi e sospetti. E un personaggio pubblico di primissimo livello il baronetto Bradley Wiggins. E limmagine di unintera nazione ciclistica e per questo è stato chiamato pubblicamente a spiegare luso, sotto prescrizione medica, dunque nellambito delle norme concesse, del tramcinolone acetamide, in più occasioni negli anni che lo hanno visto protagonista al Tour de France e più in generale nel ciclismo di vertice. La voce scura, gli occhi dilatati, linglese ha spiegato che quei medicamenti sono serviti a curare lasma. Un problema di cui soffre da sempre. E non per acquisire ingiusto vantaggio sugli avversari. </p><p>Come rivelato dagli hacker di Fancy Bear che hanno saccheggiato il sito della Wada, lagenzia mondiale antidoping, il baronetto si è sottoposto a tre iniezioni intramuscolari prima del Tour 2011 e 2012 e prima del Giro 2013. Strana circostanza che il conduttore della trasmissione, l'Andrew Marr Show, gli ha subito rinfacciato. Dovero curare una condizione clinica. Non era per cercare di trovare un modo di guadagnare un vantaggio ingiusto. Era per cercare di riportarmi nel campo da gioco e per poter competere al livello più alto`. Proprio una settimana prima delle grandi corse a tappe? `Giugno e luglio ha spiegato Wiggo - sono il periodo peggiore. Quando vinci una corsa tre settimane prima del Tour, come io ho fatto, sei il favorito per il Tour. Lo staff medico e gli allenatori controllano che sia tutto a posto. Io dico che sono in difficoltà con la respirazione anche se non sembra e se c'è qualcos'altro che si può fare perché questo non diventi un problema durante una corsa di tre settimane al culmine della stagione? Poi ho avuto il consiglio medico (cioè di curarsi con il tiamcinolone, ndr)`. Nei giorni precedenti alcuni dubbi li aveva sollevati addirittura il suo ex dottore alla Garmin Slipstream, Prentice Steffen. E non sono mancati i commenti a vetriolo dei colleghi come lolandese Tom Dumoulin che ha parlato di una storia che puzza. Insomma forse si è fatto più male che bene il baronetto a rispondere sul tema. </p><p>Quello che emerge per lennesima volta è il quadro di un ciclismo malato. E la domanda delluomo della strada sorge spontanea. Ma uno che è seriamente e cronicamente malato di asma, può fare il ciclista professionista senza godere, attraverso luso di prodotti ad altri vietati, di un vantaggio evidente? La risposta per alcuni esperti e addetti ai lavori è no. Wiggins precisa. `Devi esibire prove fornite da uno specialista che verranno esaminate da tre dottori indipendenti che ti autorizzeranno a prendere questo prodotto. Se uno di loro dice no, la richiesta è respinta`. Ma i dubbi restano e sono alimentati proprio dagli addetti (o ex addetti) ai lavori: Si è creata unarea grigia con queste esenzioni terapeutiche, ha spiegato a Cyclingnews Mario Zorzoli, ex responsabile della commissione medica dellUci che ha firmato numerose esenzioni per atleti di vertice fra le altre anche quelle dello svizzero Cancellara. Secondo Zorzoli la responsabilità di questa situazione confusa che può sconfinare nellabuso se la richiesta di Tue non è realmente motivata, va attribuita al regolamento della Wada. Le regole lo consentivano e non potevo dire di no. Lex presidente Uci McQuaid spiega ancora: Ho chiesto a Mario di risolvere questo problema. Lui ci ha provato, ma non aveva che un'opzione. Le richieste venivano da dottori qualificati ed erano motivate da ragioni mediche. Non era possibile distinguere fra chi aveva veramente bisogno di quei prodotti e chi invece no. Nove volte su dieci Mario era in difficoltà`. L'ex numero uno dell'Uci ha poi puntato il dito sulla Sky, ex squadra di Wiggins: `La loro politica è quella di approfittare di ogni `marginal gain` (ogni vantaggio anche marginale consentito, n.d.r.). La Tue è nelle regole...Pretendere di parlare di etica, poi, risulta piuttosto ipocrita`.</p><p></p><p>da sportpro.it</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dany74, post: 5692212, member: 17177"] Lo scandalo Tue svelato dagli hackers: Wiggins spiega in tv, ma non convince `Ho chiesto l'esenzione perché soffro d'asma` L'ex responsabile medico dell'Uci Zorzoli: `Si è creata una zona grigia`. L'ex presidente McQuaid attacca Sky: `Approfittare delle regole e poi parlare di etica è piuttosto ipocrita` 25-09-2016 La spiegazione davanti alle telecamere della tv inglese non ha cancellato del tutto dubbi e sospetti. E un personaggio pubblico di primissimo livello il baronetto Bradley Wiggins. E limmagine di unintera nazione ciclistica e per questo è stato chiamato pubblicamente a spiegare luso, sotto prescrizione medica, dunque nellambito delle norme concesse, del tramcinolone acetamide, in più occasioni negli anni che lo hanno visto protagonista al Tour de France e più in generale nel ciclismo di vertice. La voce scura, gli occhi dilatati, linglese ha spiegato che quei medicamenti sono serviti a curare lasma. Un problema di cui soffre da sempre. E non per acquisire ingiusto vantaggio sugli avversari. Come rivelato dagli hacker di Fancy Bear che hanno saccheggiato il sito della Wada, lagenzia mondiale antidoping, il baronetto si è sottoposto a tre iniezioni intramuscolari prima del Tour 2011 e 2012 e prima del Giro 2013. Strana circostanza che il conduttore della trasmissione, l'Andrew Marr Show, gli ha subito rinfacciato. Dovero curare una condizione clinica. Non era per cercare di trovare un modo di guadagnare un vantaggio ingiusto. Era per cercare di riportarmi nel campo da gioco e per poter competere al livello più alto`. Proprio una settimana prima delle grandi corse a tappe? `Giugno e luglio ha spiegato Wiggo - sono il periodo peggiore. Quando vinci una corsa tre settimane prima del Tour, come io ho fatto, sei il favorito per il Tour. Lo staff medico e gli allenatori controllano che sia tutto a posto. Io dico che sono in difficoltà con la respirazione anche se non sembra e se c'è qualcos'altro che si può fare perché questo non diventi un problema durante una corsa di tre settimane al culmine della stagione? Poi ho avuto il consiglio medico (cioè di curarsi con il tiamcinolone, ndr)`. Nei giorni precedenti alcuni dubbi li aveva sollevati addirittura il suo ex dottore alla Garmin Slipstream, Prentice Steffen. E non sono mancati i commenti a vetriolo dei colleghi come lolandese Tom Dumoulin che ha parlato di una storia che puzza. Insomma forse si è fatto più male che bene il baronetto a rispondere sul tema. Quello che emerge per lennesima volta è il quadro di un ciclismo malato. E la domanda delluomo della strada sorge spontanea. Ma uno che è seriamente e cronicamente malato di asma, può fare il ciclista professionista senza godere, attraverso luso di prodotti ad altri vietati, di un vantaggio evidente? La risposta per alcuni esperti e addetti ai lavori è no. Wiggins precisa. `Devi esibire prove fornite da uno specialista che verranno esaminate da tre dottori indipendenti che ti autorizzeranno a prendere questo prodotto. Se uno di loro dice no, la richiesta è respinta`. Ma i dubbi restano e sono alimentati proprio dagli addetti (o ex addetti) ai lavori: Si è creata unarea grigia con queste esenzioni terapeutiche, ha spiegato a Cyclingnews Mario Zorzoli, ex responsabile della commissione medica dellUci che ha firmato numerose esenzioni per atleti di vertice fra le altre anche quelle dello svizzero Cancellara. Secondo Zorzoli la responsabilità di questa situazione confusa che può sconfinare nellabuso se la richiesta di Tue non è realmente motivata, va attribuita al regolamento della Wada. Le regole lo consentivano e non potevo dire di no. Lex presidente Uci McQuaid spiega ancora: Ho chiesto a Mario di risolvere questo problema. Lui ci ha provato, ma non aveva che un'opzione. Le richieste venivano da dottori qualificati ed erano motivate da ragioni mediche. Non era possibile distinguere fra chi aveva veramente bisogno di quei prodotti e chi invece no. Nove volte su dieci Mario era in difficoltà`. L'ex numero uno dell'Uci ha poi puntato il dito sulla Sky, ex squadra di Wiggins: `La loro politica è quella di approfittare di ogni `marginal gain` (ogni vantaggio anche marginale consentito, n.d.r.). La Tue è nelle regole...Pretendere di parlare di etica, poi, risulta piuttosto ipocrita`. da sportpro.it [/QUOTE]
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