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Quesito sul digiuno intermittente
Testo
<blockquote data-quote="Exxo" data-source="post: 7689591" data-attributes="member: 170659"><p>Ciao a tutti,</p><p>in questo ultimo periodo mi è capitato spesso di interrogarmi in merito a questa gestione alimentare e come si possa relazionare in maniera positiva con gli sport di endurance.</p><p>Ipotizzando quindi il più basico metodo 16/8, in cui magari il pasto saltato è la colazione, può essere fattibile per gli allenamenti infrasettimanali gestire ancora bene il tutto data la minor intensità o durata degli allenamenti stessi.</p><p>Per chi si allena al mattino presto, uscire in bici per 1,5/2,0 ore a digiuno è piuttosto fattibile, ancora meglio uscire per un paio di ore la sera.</p><p>Ma come gestire le uscite più lunghe dei fine settimana?</p><p>Essere a digiuno dalle 19,00/20,00 della sera prima, ovviamente facendo il carico di carbo con il dovuto anticipo così da arrivare al sabato con i serbatoi pieni, ma partire poi 5/6/7 ore in bici in cui si macinano 100/150 km e 2000d+.</p><p>Sempre considerando comunque di cominciare ad alimentarsi adeguatamente poco dopo la partenza si intente, quindi alla fine il digiuno si riduce a 9/10 ore. Si salterebbe si la colazione ma si inizierebbe a mangiare un'ora dopo la partenza.</p><p>Non si rischia di avere già le gambe tagliate?</p><p></p><p>Ha senso attuare il digiuno intermittente dal lunedì al venerdì e non attuarlo nel week-end? Porterebbe comunque risultati apprezzabili nel nostro sport?</p><p></p><p>Mi pareva che alcuni utenti lo pratichino già, ad esempio [USER=163509]@Moonalf[/USER] se non ricordo male.</p><p></p><p>Altri utenti che lo praticano? Come vi trovate? Che metodologie avete messo in atto per non perdere in prestazioni?</p><p></p><p>Prima di aprire questo topic ho cercato ma non vi sono discussioni recenti e specifiche sull'argomento, magari può essere interessante e spunto di riflessione approfondire la cosa.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Exxo, post: 7689591, member: 170659"] Ciao a tutti, in questo ultimo periodo mi è capitato spesso di interrogarmi in merito a questa gestione alimentare e come si possa relazionare in maniera positiva con gli sport di endurance. Ipotizzando quindi il più basico metodo 16/8, in cui magari il pasto saltato è la colazione, può essere fattibile per gli allenamenti infrasettimanali gestire ancora bene il tutto data la minor intensità o durata degli allenamenti stessi. Per chi si allena al mattino presto, uscire in bici per 1,5/2,0 ore a digiuno è piuttosto fattibile, ancora meglio uscire per un paio di ore la sera. Ma come gestire le uscite più lunghe dei fine settimana? Essere a digiuno dalle 19,00/20,00 della sera prima, ovviamente facendo il carico di carbo con il dovuto anticipo così da arrivare al sabato con i serbatoi pieni, ma partire poi 5/6/7 ore in bici in cui si macinano 100/150 km e 2000d+. Sempre considerando comunque di cominciare ad alimentarsi adeguatamente poco dopo la partenza si intente, quindi alla fine il digiuno si riduce a 9/10 ore. Si salterebbe si la colazione ma si inizierebbe a mangiare un'ora dopo la partenza. Non si rischia di avere già le gambe tagliate? Ha senso attuare il digiuno intermittente dal lunedì al venerdì e non attuarlo nel week-end? Porterebbe comunque risultati apprezzabili nel nostro sport? Mi pareva che alcuni utenti lo pratichino già, ad esempio [USER=163509]@Moonalf[/USER] se non ricordo male. Altri utenti che lo praticano? Come vi trovate? Che metodologie avete messo in atto per non perdere in prestazioni? Prima di aprire questo topic ho cercato ma non vi sono discussioni recenti e specifiche sull'argomento, magari può essere interessante e spunto di riflessione approfondire la cosa. [/QUOTE]
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