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Alimentazione e biomeccanica
Rapporto peso/potenza.
Testo
<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 889346" data-attributes="member: 6696"><p>Non è così semplice migliorare la potenza nel ciclismo. Quando si inizia a pedalare si hanno incrementi notevoli ma poi si fatica sempre di più per migliorare. A differenza di altri sport dove attraverso l'uso di sovraccarichi (pesi) e determinate esercitazioni è possibile migliorare la forza e la potenza, nel ciclismo non è così. Infatti aumenti di massa possono essee addirittura controproducenti determinando perdita di performance in salita.</p><p>Con il passare degli anni si è visto un brusco allontanamento dal lavoro con i sovraccarichi anche da parte dei velocisti (almeno per gli atleti professionisti che ho conosciuto) ritenendo meno specifio (gesto) il lavoro son i pesi rispetto alle SFR (che possono essere avvicinante a metodiche di forza resistente coi pesi). Anzi chi di inverno faceva lavoro ipertrofizzante poi ad inizio stagione riferiva "fatica" o dolenzia muscolare più di chi faceva lavoro specifico in bici. Dal punto di visa dei miglioramenti è difficile dire quanto si possa migliorare la potenza alla soglia.</p><p>Conosco però alcuni preparatori che la vedono in maniera diversa e fanno fare lavoro con i pesi. La scelta può dipendere però anche dal tipo di atleta. Per un ciclista amatore tutte le attività collaterali che fa oltre alla bici (calcio, calcetto, pesi, nuoto, corsa, sci di fondo) aiutano comunque la bici.</p><p> Sicuramente per migliorare alla soglia bisogna lavorare ad intensità di soglia (progressioni, ripetute, in salita ed in pianura); ma ciò non basta, per migliorare bisogna fare anche lavori per migliorare il massimo consumo di ossigeno (esercitazioni massimali) e per migliorare in salita buona parte del lavoro specifico si fa in salita. Solo che il fisico deve essere preparato e quindi si deve avere una buona base aerobica costruita con fondo lungo e fondo medio. Ma quanto fare di soglia, di lungo, di medio, di SFR di lavori massimali ? Questa è la parte più bella e difficile dell'allenamento. Un buon preparatore è come un artista, ed è un professionista, deve saper che tipo di adattamento deve andare a ricercare e con che tipo di attività, deve saper come monitorare l'allenamento (con la FC, la potenza, il trainig load, la RPE) ma deve anche saper dosare l'allenamento perchè sia il più "duro" possibile e nello stesso tempo gestire il recupero per rendere l'allenamento il più proficuo possibile, portando l'atleta in overreaching (uno stato di sovraffaticamento che però dopo un adeguato periodo di recupero permette una corretta supercompensazione) senza andare in overtraining (stato di affaticamento in cui anche dopo mesi - addirittura qualcuno dice anni - di riposo il soggetto non riesce più a "performare" come prima. </p><p> </p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 889346, member: 6696"] Non è così semplice migliorare la potenza nel ciclismo. Quando si inizia a pedalare si hanno incrementi notevoli ma poi si fatica sempre di più per migliorare. A differenza di altri sport dove attraverso l'uso di sovraccarichi (pesi) e determinate esercitazioni è possibile migliorare la forza e la potenza, nel ciclismo non è così. Infatti aumenti di massa possono essee addirittura controproducenti determinando perdita di performance in salita. Con il passare degli anni si è visto un brusco allontanamento dal lavoro con i sovraccarichi anche da parte dei velocisti (almeno per gli atleti professionisti che ho conosciuto) ritenendo meno specifio (gesto) il lavoro son i pesi rispetto alle SFR (che possono essere avvicinante a metodiche di forza resistente coi pesi). Anzi chi di inverno faceva lavoro ipertrofizzante poi ad inizio stagione riferiva "fatica" o dolenzia muscolare più di chi faceva lavoro specifico in bici. Dal punto di visa dei miglioramenti è difficile dire quanto si possa migliorare la potenza alla soglia. Conosco però alcuni preparatori che la vedono in maniera diversa e fanno fare lavoro con i pesi. La scelta può dipendere però anche dal tipo di atleta. Per un ciclista amatore tutte le attività collaterali che fa oltre alla bici (calcio, calcetto, pesi, nuoto, corsa, sci di fondo) aiutano comunque la bici. Sicuramente per migliorare alla soglia bisogna lavorare ad intensità di soglia (progressioni, ripetute, in salita ed in pianura); ma ciò non basta, per migliorare bisogna fare anche lavori per migliorare il massimo consumo di ossigeno (esercitazioni massimali) e per migliorare in salita buona parte del lavoro specifico si fa in salita. Solo che il fisico deve essere preparato e quindi si deve avere una buona base aerobica costruita con fondo lungo e fondo medio. Ma quanto fare di soglia, di lungo, di medio, di SFR di lavori massimali ? Questa è la parte più bella e difficile dell'allenamento. Un buon preparatore è come un artista, ed è un professionista, deve saper che tipo di adattamento deve andare a ricercare e con che tipo di attività, deve saper come monitorare l'allenamento (con la FC, la potenza, il trainig load, la RPE) ma deve anche saper dosare l'allenamento perchè sia il più "duro" possibile e nello stesso tempo gestire il recupero per rendere l'allenamento il più proficuo possibile, portando l'atleta in overreaching (uno stato di sovraffaticamento che però dopo un adeguato periodo di recupero permette una corretta supercompensazione) senza andare in overtraining (stato di affaticamento in cui anche dopo mesi - addirittura qualcuno dice anni - di riposo il soggetto non riesce più a "performare" come prima. Andrea [/QUOTE]
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