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Triathlon
REPORT GARE: com'è andata?
Testo
<blockquote data-quote="marconovelli" data-source="post: 4315360" data-attributes="member: 3125"><p>E andiamo di report... Da qualche anno non corro più olimpici in Italia, corro solo a Gennaio quello di La Paz in Argentina, ma al mio ultimo C.I. da S4 e soprattutto nella gara organizzata dagli amici della Freezone e Annovazzi non potevo mancare... Nel mio miglior momento non sono mai stato un grande scalatore, nonostante mi piacciano molto le salite sono veramente fermo e fatico tremendamente appena la strada sale, da 2-3 anni poi oltre e non allemarmi (mi alleno molto poco), ho anche qualche problemino fisico, nell'ultimo mese ho pedalato 5 volte (max 45 km) e corso 4-5 (max 7 km) per cui sapevo già cosa mi sarebbe aspettato... IL nuoto senza muta non mi dispiace mai, anche se sinceramente il 24° che erano stati segnalati come temperatura dell'acqua mi sembravano un po' "generosi". Parto tutto largo sulla sinistra, non mi piace nuotare nella mischia , soprattutto mi capita sempre di raccogliere per strada un sacco di persone che partono a tutta per poi "morire". Dopo la prima boa inizio a superare all'interno, nessun contatto e mi godo la sensazione dell'acqua sulla pelle. All'ultima boa viro e vedo l'uscita davanti a me, mi passa un silluro..Era il mitico GP De Faveri che era partito 3' dietro di me... La t1 è infinita, so già che la mia gara è già finita e che stava per iniziare la "sofferenza". Cambio molto tranquillo, bici senza prolunghe, ruote ad alto profilo (quelle da salita le avevo prestate ad un compagno di squadra più competitivo), telecamera sul casco per fare qualche filmato... GIà dopo 2-3 km vorrei fermarmi, al primo "dosso" sono già cotto e penso "ma chi me l'ha fatto fare?"... Va beh dai, tanto non ho velleità di classifica e devo solo arrivare al traguardo, poi il posto merita e mi piace scoprire paesaggi nuovi (anche se ad Iseo ero stato nel 2004 alla prima edizione e come speaker nel 2005). I primi km che dicevano fossero piatti sono un susseguirsi di strappettini ,dossetti che le mie gambe non gradiscono, mi passano tutti al doppio della velocità, gruppi, gruppetti, grupponi, c'è n'è per tutti i gusti <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p>Arrivo all'inizio della salita e taaaaaaaaaac inauguriamo la compact.. Direi manna dal cielo, salgo costante (piano) e addirittura supero qualcuno !!! A dir la verità pochissimi ma meglio di niente <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /> Come al solito ci sono i fenomeni che tagliano curve, si fanno accompagnare dagli amici ecc. Arriva il pezzo duro tanto atteso e sinceramente non mi uccide come pensavo..W la compact !!!!! Aspetto che arrivi la prima discesa, ma niente, c'è sempre uno strappetto rompiballe che ti fa tornare alla dura realtà. La seconda salita inizia quasi senza accorgersene, meno dura della prima e più costante e finalmente l'agognata discesa.Velocissima , bell'asfalto e non tecnica, anche qui i fenomeni si sprecano... Scendo senza pedalare e cercando di rilassare la mia benedetta schiena che orama da 3 anni mi fa impazzire, si arriva in T2 dopo un' eternità... Il cambio è tranquillo, mi metto persino le calze (una volta nemmeno nei mezzi le mettevo) e parto tranquillo. I primi km me li aspettavo peggio, riesco persino a correre, ma dopo 20' circa si ritorna alla triste realtà e inizio a camminare una cinquantina di metri per rilassare la schiena...Il primo giro è infinito, cerco di prendere il ritmo ma niente, tra saluti, chiacchierate e camminate faccio sempre l' "elastico". Inizia il secondo giro e riesco a tornare a correre, decido di camminare solo ai ristori e sotto le docce, saluto i volontari (soprattutto Irma che da ottima atleta si è trasformata per un giorno in sorridente volontaria) sempre gentilissimi e disponibilissimi. A -1.5 dall'arrivo quando già mi pregusto la finish line, bevo un goccio di red bull che mi va di traverso e comincia un piccolo calvario che mi fa praticamente camminare sino all'arrivo. Finish line tagliata dopo un'eternità, ma felice per essere sopravvissuto, soprattutto felice per aver rivisto un sacco di amici, aver partecipato ad una bella gara e di aver visto un bel posto. Un piacere vedere anche Bordin sul percorso gara , 1300 atleti al via e una gara di livello organizzativo elevato. Un piacere anche l'intervista post finish line che l'amico Pietro Rallo mi ha fatto .</p><p>Un po' deluso dalla solita farsa no draft, oramai ho perso le speranze , poi una gara con 1300 atleti su un percorso come quello di Iseo non è facile da gestire in modalità no draft.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="marconovelli, post: 4315360, member: 3125"] E andiamo di report... Da qualche anno non corro più olimpici in Italia, corro solo a Gennaio quello di La Paz in Argentina, ma al mio ultimo C.I. da S4 e soprattutto nella gara organizzata dagli amici della Freezone e Annovazzi non potevo mancare... Nel mio miglior momento non sono mai stato un grande scalatore, nonostante mi piacciano molto le salite sono veramente fermo e fatico tremendamente appena la strada sale, da 2-3 anni poi oltre e non allemarmi (mi alleno molto poco), ho anche qualche problemino fisico, nell'ultimo mese ho pedalato 5 volte (max 45 km) e corso 4-5 (max 7 km) per cui sapevo già cosa mi sarebbe aspettato... IL nuoto senza muta non mi dispiace mai, anche se sinceramente il 24° che erano stati segnalati come temperatura dell'acqua mi sembravano un po' "generosi". Parto tutto largo sulla sinistra, non mi piace nuotare nella mischia , soprattutto mi capita sempre di raccogliere per strada un sacco di persone che partono a tutta per poi "morire". Dopo la prima boa inizio a superare all'interno, nessun contatto e mi godo la sensazione dell'acqua sulla pelle. All'ultima boa viro e vedo l'uscita davanti a me, mi passa un silluro..Era il mitico GP De Faveri che era partito 3' dietro di me... La t1 è infinita, so già che la mia gara è già finita e che stava per iniziare la "sofferenza". Cambio molto tranquillo, bici senza prolunghe, ruote ad alto profilo (quelle da salita le avevo prestate ad un compagno di squadra più competitivo), telecamera sul casco per fare qualche filmato... GIà dopo 2-3 km vorrei fermarmi, al primo "dosso" sono già cotto e penso "ma chi me l'ha fatto fare?"... Va beh dai, tanto non ho velleità di classifica e devo solo arrivare al traguardo, poi il posto merita e mi piace scoprire paesaggi nuovi (anche se ad Iseo ero stato nel 2004 alla prima edizione e come speaker nel 2005). I primi km che dicevano fossero piatti sono un susseguirsi di strappettini ,dossetti che le mie gambe non gradiscono, mi passano tutti al doppio della velocità, gruppi, gruppetti, grupponi, c'è n'è per tutti i gusti ;-) Arrivo all'inizio della salita e taaaaaaaaaac inauguriamo la compact.. Direi manna dal cielo, salgo costante (piano) e addirittura supero qualcuno !!! A dir la verità pochissimi ma meglio di niente ;-) Come al solito ci sono i fenomeni che tagliano curve, si fanno accompagnare dagli amici ecc. Arriva il pezzo duro tanto atteso e sinceramente non mi uccide come pensavo..W la compact !!!!! Aspetto che arrivi la prima discesa, ma niente, c'è sempre uno strappetto rompiballe che ti fa tornare alla dura realtà. La seconda salita inizia quasi senza accorgersene, meno dura della prima e più costante e finalmente l'agognata discesa.Velocissima , bell'asfalto e non tecnica, anche qui i fenomeni si sprecano... Scendo senza pedalare e cercando di rilassare la mia benedetta schiena che orama da 3 anni mi fa impazzire, si arriva in T2 dopo un' eternità... Il cambio è tranquillo, mi metto persino le calze (una volta nemmeno nei mezzi le mettevo) e parto tranquillo. I primi km me li aspettavo peggio, riesco persino a correre, ma dopo 20' circa si ritorna alla triste realtà e inizio a camminare una cinquantina di metri per rilassare la schiena...Il primo giro è infinito, cerco di prendere il ritmo ma niente, tra saluti, chiacchierate e camminate faccio sempre l' "elastico". Inizia il secondo giro e riesco a tornare a correre, decido di camminare solo ai ristori e sotto le docce, saluto i volontari (soprattutto Irma che da ottima atleta si è trasformata per un giorno in sorridente volontaria) sempre gentilissimi e disponibilissimi. A -1.5 dall'arrivo quando già mi pregusto la finish line, bevo un goccio di red bull che mi va di traverso e comincia un piccolo calvario che mi fa praticamente camminare sino all'arrivo. Finish line tagliata dopo un'eternità, ma felice per essere sopravvissuto, soprattutto felice per aver rivisto un sacco di amici, aver partecipato ad una bella gara e di aver visto un bel posto. Un piacere vedere anche Bordin sul percorso gara , 1300 atleti al via e una gara di livello organizzativo elevato. Un piacere anche l'intervista post finish line che l'amico Pietro Rallo mi ha fatto . Un po' deluso dalla solita farsa no draft, oramai ho perso le speranze , poi una gara con 1300 atleti su un percorso come quello di Iseo non è facile da gestire in modalità no draft. [/QUOTE]
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