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Triathlon
REPORT GARE: com'è andata?
Testo
<blockquote data-quote="gipsy" data-source="post: 7849735" data-attributes="member: 2109"><p>Per una gara di nuoto di fondo di <strong>3 km in circa 50 minuti</strong>, la velocità media sarebbe:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul">3000 m ÷ 50 min = <strong>60 m/min</strong></li> <li data-xf-list-type="ul">cioè <strong>1:40 ogni 100 m</strong></li> </ul><p></p><p>Questa è un'andatura sostenuta ma non da élite assoluta, tipica di un buon nuotatore master o agonista regionale.</p><p></p><p></p><h3>Frequenza di bracciata</h3><p></p><p>La frequenza ideale dipende da tecnica, altezza, galleggiamento e condizioni dell'acqua. A quel ritmo, molti nuotatori si trovano in questi intervalli:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>55–65 cicli/minuto</strong> (un ciclo = bracciata destra + sinistra)</li> <li data-xf-list-type="ul">equivalenti a <strong>110–130 bracciate singole/minuto</strong></li> </ul><p></p><p>In acque libere spesso si tende verso la parte alta dell'intervallo (60–70 cicli/min) per affrontare onde, correnti e variazioni di ritmo.</p><p></p><p></p><p>Facciamo un esempio:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul">Frequenza = 60 cicli/min</li> <li data-xf-list-type="ul">Velocità = 60 m/min</li> </ul><p></p><p>Allora la distanza per ciclo sarebbe circa <strong>1 metro per ciclo</strong>, un valore molto realistico per una gara di 3 km.</p><p></p><p></p><h3>Frequenza di gambata</h3><p></p><p>Nelle gare di fondo la gambata serve soprattutto a:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul">mantenere assetto e stabilità;</li> <li data-xf-list-type="ul">aiutare la rotazione;</li> <li data-xf-list-type="ul">preservare energie.</li> </ul><p></p><p>Per questo la maggior parte dei fondisti usa:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>gambata a 2 tempi</strong> (1 battuta per gamba a ogni ciclo di bracciata), quindi molto economica;</li> <li data-xf-list-type="ul">occasionalmente <strong>4 tempi</strong> nei cambi di ritmo;</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>6 tempi</strong> solo in partenze, sprint finali o situazioni particolari.</li> </ul><p></p><p>Se mantieni una frequenza di 60 cicli/min:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul">gambata a 2 tempi → circa <strong>120 battute/min</strong></li> <li data-xf-list-type="ul">gambata a 6 tempi → circa <strong>360 battute/min</strong> (troppo dispendiosa per 50 minuti nella maggior parte dei casi)</li> </ul><p></p><h3>Indicazione pratica</h3><p></p><p>Per nuotare 3 km in circa 50 minuti:</p><p></p><p></p><ul> <li data-xf-list-type="ul"><strong>frequenza bracciata:</strong> 58–65 cicli/min</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>ampiezza per ciclo:</strong> circa 0,9–1,1 m/ciclo</li> <li data-xf-list-type="ul"><strong>gambata:</strong> prevalentemente a 2 tempi, passando a 4–6 tempi solo nei rilanci o negli ultimi 200–300 m.</li> </ul></blockquote><p></p>
[QUOTE="gipsy, post: 7849735, member: 2109"] Per una gara di nuoto di fondo di [B]3 km in circa 50 minuti[/B], la velocità media sarebbe: [LIST] [*]3000 m ÷ 50 min = [B]60 m/min[/B] [*]cioè [B]1:40 ogni 100 m[/B] [/LIST] Questa è un'andatura sostenuta ma non da élite assoluta, tipica di un buon nuotatore master o agonista regionale. [HEADING=2]Frequenza di bracciata[/HEADING] La frequenza ideale dipende da tecnica, altezza, galleggiamento e condizioni dell'acqua. A quel ritmo, molti nuotatori si trovano in questi intervalli: [LIST] [*][B]55–65 cicli/minuto[/B] (un ciclo = bracciata destra + sinistra) [*]equivalenti a [B]110–130 bracciate singole/minuto[/B] [/LIST] In acque libere spesso si tende verso la parte alta dell'intervallo (60–70 cicli/min) per affrontare onde, correnti e variazioni di ritmo. Facciamo un esempio: [LIST] [*]Frequenza = 60 cicli/min [*]Velocità = 60 m/min [/LIST] Allora la distanza per ciclo sarebbe circa [B]1 metro per ciclo[/B], un valore molto realistico per una gara di 3 km. [HEADING=2]Frequenza di gambata[/HEADING] Nelle gare di fondo la gambata serve soprattutto a: [LIST] [*]mantenere assetto e stabilità; [*]aiutare la rotazione; [*]preservare energie. [/LIST] Per questo la maggior parte dei fondisti usa: [LIST] [*][B]gambata a 2 tempi[/B] (1 battuta per gamba a ogni ciclo di bracciata), quindi molto economica; [*]occasionalmente [B]4 tempi[/B] nei cambi di ritmo; [*][B]6 tempi[/B] solo in partenze, sprint finali o situazioni particolari. [/LIST] Se mantieni una frequenza di 60 cicli/min: [LIST] [*]gambata a 2 tempi → circa [B]120 battute/min[/B] [*]gambata a 6 tempi → circa [B]360 battute/min[/B] (troppo dispendiosa per 50 minuti nella maggior parte dei casi) [/LIST] [HEADING=2]Indicazione pratica[/HEADING] Per nuotare 3 km in circa 50 minuti: [LIST] [*][B]frequenza bracciata:[/B] 58–65 cicli/min [*][B]ampiezza per ciclo:[/B] circa 0,9–1,1 m/ciclo [*][B]gambata:[/B] prevalentemente a 2 tempi, passando a 4–6 tempi solo nei rilanci o negli ultimi 200–300 m. [/LIST] [/QUOTE]
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