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<blockquote data-quote="VanP" data-source="post: 5708865" data-attributes="member: 15000"><p>VANTAGGI FISCALI </p><p>Le associazioni sportive dilettantistiche godono di varie agevolazioni fiscali, tra cui le seguenti agevolazioni\esenzioni:</p><p>non sono soggette a tassazione le quote di iscrizione e corrispettivi specifici pagati dai soci per partecipare alle attività e ai corsi sportivi organizzati dall'associazione;</p><p>le ASD sono qualificati enti non commerciali per legge, cioè mantengono questo requisito anche quando i proventi dell'attività commerciale (pubblicità, sponsorizzazioni, attività verso terzi non soci) superino i proventi ricavata dall'attività sportiva dilettantistica verso i soci;</p><p>per i proventi ricavati dall'attività commerciale è possibile usufruire del regime agevolato previsto dalla legge 398/1991. Tale regime fiscale prevede una notevole riduzione degli adempimenti contabili e il pagamento delle imposte dirette e dellIVA in modo forfetario;</p><p>i compensi corrisposti a sportivi, soci istruttori e soci che svolgono servizi amministrativi e di segreteria sono detassati, con la possibilità di erogare fino a 7.500 euro annui in esenzione fiscale;</p><p>possibilità di dedurre le erogazioni liberarli effettuate da persone fisiche a favore dell'associazione sportiva, fino ad un massimo del 19% del reddito annuo, e per un importo complessivo non superiore a 1500 euro per ciascun periodo d'imposta;</p><p>completa deducibilità, a favore dell'impresa erogatrice, delle spese di pubblicità effettuate tramite ASD, mentre le spese di sponsorizzazione vengono considerate spese di pubblicità fino ad un massimo di euro 200.000,00 e sono quindi egualmente deducibili; </p><p>possibilità di svolgere raccolte pubbliche occasionali, effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante l'offerta di beni di modico valore; </p><p>ammissione ai fondi derivanti dal 5x1000, se l'associazione svolge attività a favore di giovani, anziani e soggetti fisicamente svantaggiati.</p><p>le associazioni sportive dilettantistiche possono inoltre diventare ONLUS solo nel caso svolgano attività verso soggetti svantaggiati, cioè disabili e particolari categorie di soggetti (es. detenuti, ex tossicodipendenti e simili). </p><p></p><p>E' però possibile beneficiare di tali agevolazioni fiscali solo con una corretta redazione dello statuto, che deve prevedere i rigorosi requisiti previsti dalla legislazione tributaria. </p><p></p><p></p><p>OBBLIGHI DA STATUTO </p><p>obbligo di inserire nella denominazione sociale la finalità sportiva e la dizione dilettantistica;</p><p>assenza di fini di lucro e il divieto di distribuire utili tra i soci;</p><p>rispetto del principio di democrazia interna;</p><p>prevedere lorganizzazione di attività sportive dilettantistiche, con relative attività didattiche e di aggiornamento;</p><p>divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre associazioni sportive nellambito della medesima disciplina sportiva;</p><p>gratuità degli incarichi degli amministratori (nb: i soci istruttori possono comunque essere remunerati);</p><p>devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento;</p><p>obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonchè agli statuti e regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e dellEnte di Promozione Sportiva a cui ci si affilia.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="VanP, post: 5708865, member: 15000"] VANTAGGI FISCALI Le associazioni sportive dilettantistiche godono di varie agevolazioni fiscali, tra cui le seguenti agevolazioni\esenzioni: non sono soggette a tassazione le quote di iscrizione e corrispettivi specifici pagati dai soci per partecipare alle attività e ai corsi sportivi organizzati dall'associazione; le ASD sono qualificati enti non commerciali per legge, cioè mantengono questo requisito anche quando i proventi dell'attività commerciale (pubblicità, sponsorizzazioni, attività verso terzi non soci) superino i proventi ricavata dall'attività sportiva dilettantistica verso i soci; per i proventi ricavati dall'attività commerciale è possibile usufruire del regime agevolato previsto dalla legge 398/1991. Tale regime fiscale prevede una notevole riduzione degli adempimenti contabili e il pagamento delle imposte dirette e dellIVA in modo forfetario; i compensi corrisposti a sportivi, soci istruttori e soci che svolgono servizi amministrativi e di segreteria sono detassati, con la possibilità di erogare fino a 7.500 euro annui in esenzione fiscale; possibilità di dedurre le erogazioni liberarli effettuate da persone fisiche a favore dell'associazione sportiva, fino ad un massimo del 19% del reddito annuo, e per un importo complessivo non superiore a 1500 euro per ciascun periodo d'imposta; completa deducibilità, a favore dell'impresa erogatrice, delle spese di pubblicità effettuate tramite ASD, mentre le spese di sponsorizzazione vengono considerate spese di pubblicità fino ad un massimo di euro 200.000,00 e sono quindi egualmente deducibili; possibilità di svolgere raccolte pubbliche occasionali, effettuate occasionalmente in concomitanza di celebrazioni ricorrenze o campagne di sensibilizzazione, anche mediante l'offerta di beni di modico valore; ammissione ai fondi derivanti dal 5x1000, se l'associazione svolge attività a favore di giovani, anziani e soggetti fisicamente svantaggiati. le associazioni sportive dilettantistiche possono inoltre diventare ONLUS solo nel caso svolgano attività verso soggetti svantaggiati, cioè disabili e particolari categorie di soggetti (es. detenuti, ex tossicodipendenti e simili). E' però possibile beneficiare di tali agevolazioni fiscali solo con una corretta redazione dello statuto, che deve prevedere i rigorosi requisiti previsti dalla legislazione tributaria. OBBLIGHI DA STATUTO obbligo di inserire nella denominazione sociale la finalità sportiva e la dizione dilettantistica; assenza di fini di lucro e il divieto di distribuire utili tra i soci; rispetto del principio di democrazia interna; prevedere lorganizzazione di attività sportive dilettantistiche, con relative attività didattiche e di aggiornamento; divieto per gli amministratori di ricoprire cariche sociali in altre associazioni sportive nellambito della medesima disciplina sportiva; gratuità degli incarichi degli amministratori (nb: i soci istruttori possono comunque essere remunerati); devoluzione ai fini sportivi del patrimonio in caso di scioglimento; obbligo di conformarsi alle norme e alle direttive del CONI, nonchè agli statuti e regolamenti delle Federazioni Sportive Nazionali e dellEnte di Promozione Sportiva a cui ci si affilia. [/QUOTE]
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