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<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 5713800" data-attributes="member: 6633"><p>Quello che milioni di italiani non hanno ancora capito è che gli anni 70/80/90 della piccole attività, delle manifatture dei lavori artigianali che tanto benessere economico ha dato, sono finiti. Morti. Sepolti. Ora tutte queste attività sono localizzate in Asia con produzioni infinitamente maggiori e costi infinitamente minori. Non ci possiamo competere. Se lo facciamo siamo destinati a tirare a campare quando non a fare la fame. Noi dobbiamo sfruttare quello che loro non hanno e non avranno mai. Le Alpi se le scordano. Il mare e il clima se lo dimenticano. I borghi, le zone collinari, le città d'arte, cultura e storia.........dobbiamo valorizzare il nostro territorio, sfruttare il turismo ovunque. In Italia i posti che potenzialmente non possono essere così sfruttati sono veramente pochi pochi. Siamo al centro (geografico) delle rotte di tutto il mondo. Con un clima invidiabile, un paese piccolo e raccolto ove tutto potrebbe essere facilmente raggiungibile. Ovvio, le Gf ciclistiche sono una banalità nel contesto di un discorso così grande, ma sono anche indice di una mentalità regressa che non porta da nessuna parte, se non vengono anche queste sfruttate per muovere l'economia, ma solo per fare 50 iscritti in più. Roma, Firenze, non hanno bisogno di queste, il loro budget turistico è immenso e vive su altro, ma tanti altri posti italiani dovrebbero anche cominciare da questo....facile dire che a Corvara c'è il Sellaronda.....si, ma a Cesenatico non c'è un cavolo (con tutto il rispetto). O almeno un cavolo meglio di molti altri posti, eppure ci han puntato. La riviera romagnola, ha un mare obiettivamente infimo....eppure han trovato il modo di farci il pienone d'estate soprattutto, ma non solo.Timidi segni di rinascita si hanno nel bellunese che dopo la morte dell'occhialeria (in Cina anche questa) stan capendo di tornare a valorizzare il territorio......</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 5713800, member: 6633"] Quello che milioni di italiani non hanno ancora capito è che gli anni 70/80/90 della piccole attività, delle manifatture dei lavori artigianali che tanto benessere economico ha dato, sono finiti. Morti. Sepolti. Ora tutte queste attività sono localizzate in Asia con produzioni infinitamente maggiori e costi infinitamente minori. Non ci possiamo competere. Se lo facciamo siamo destinati a tirare a campare quando non a fare la fame. Noi dobbiamo sfruttare quello che loro non hanno e non avranno mai. Le Alpi se le scordano. Il mare e il clima se lo dimenticano. I borghi, le zone collinari, le città d'arte, cultura e storia.........dobbiamo valorizzare il nostro territorio, sfruttare il turismo ovunque. In Italia i posti che potenzialmente non possono essere così sfruttati sono veramente pochi pochi. Siamo al centro (geografico) delle rotte di tutto il mondo. Con un clima invidiabile, un paese piccolo e raccolto ove tutto potrebbe essere facilmente raggiungibile. Ovvio, le Gf ciclistiche sono una banalità nel contesto di un discorso così grande, ma sono anche indice di una mentalità regressa che non porta da nessuna parte, se non vengono anche queste sfruttate per muovere l'economia, ma solo per fare 50 iscritti in più. Roma, Firenze, non hanno bisogno di queste, il loro budget turistico è immenso e vive su altro, ma tanti altri posti italiani dovrebbero anche cominciare da questo....facile dire che a Corvara c'è il Sellaronda.....si, ma a Cesenatico non c'è un cavolo (con tutto il rispetto). O almeno un cavolo meglio di molti altri posti, eppure ci han puntato. La riviera romagnola, ha un mare obiettivamente infimo....eppure han trovato il modo di farci il pienone d'estate soprattutto, ma non solo.Timidi segni di rinascita si hanno nel bellunese che dopo la morte dell'occhialeria (in Cina anche questa) stan capendo di tornare a valorizzare il territorio...... [/QUOTE]
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