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Giro d'Italia
Riflessioni ispirate dal Giro 2012.
Testo
<blockquote data-quote="dinute" data-source="post: 3610798" data-attributes="member: 15666"><p>De Gent è stato fantastisco, ma non perchè ha fatto prestazioni incredibili (in fondo in pianura il vantaggio lo ha preso grazie al basco, a carrara e all'attendismo del gruppo dietro, sullo stelvio non ha guadagnato mai perdendo tantissimo alla fine), ma perchè stava per fregare tutti i primi che hanno fatto 20 chilometri incapaci di intendere e volere. Guardando la sua prestazione della tappa dello stelvio ha ottenuto il massimo grazie a un compagno di squadra (Carrara) che gli ha fatto il gregario come si deve, quando serve dando tutto in uno sforzo che sarà durato un'ora o poco più (al contrario delle tirate di centinaia di chilometri dei liquigas).</p><p>E penso che se Hejsedal non avesse trovato Stetina e Vandevelde, probabilmente De Gendt avrebbe persino rischiato di vincere il giro. </p><p>Chiaramente un pò di libertà nella fuga gli è stata data dal suo distacco ma è anche vero che ormai corrono tutti col pilota automatico e quando succede qualcosa di inusuale non sanno che pesci prendere. Ricordo inoltre che De Gendt ha preso nella tappa dei pian dei resinelli più di un minuto per una foratura in prossimità dell'arrivo: questo significa che è stato quasi sempre coi primi, ma che probabilmente proprio questo minuto in più gli ha garantito quel pò di libertà iniziale sul mortirolo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="dinute, post: 3610798, member: 15666"] De Gent è stato fantastisco, ma non perchè ha fatto prestazioni incredibili (in fondo in pianura il vantaggio lo ha preso grazie al basco, a carrara e all'attendismo del gruppo dietro, sullo stelvio non ha guadagnato mai perdendo tantissimo alla fine), ma perchè stava per fregare tutti i primi che hanno fatto 20 chilometri incapaci di intendere e volere. Guardando la sua prestazione della tappa dello stelvio ha ottenuto il massimo grazie a un compagno di squadra (Carrara) che gli ha fatto il gregario come si deve, quando serve dando tutto in uno sforzo che sarà durato un'ora o poco più (al contrario delle tirate di centinaia di chilometri dei liquigas). E penso che se Hejsedal non avesse trovato Stetina e Vandevelde, probabilmente De Gendt avrebbe persino rischiato di vincere il giro. Chiaramente un pò di libertà nella fuga gli è stata data dal suo distacco ma è anche vero che ormai corrono tutti col pilota automatico e quando succede qualcosa di inusuale non sanno che pesci prendere. Ricordo inoltre che De Gendt ha preso nella tappa dei pian dei resinelli più di un minuto per una foratura in prossimità dell'arrivo: questo significa che è stato quasi sempre coi primi, ma che probabilmente proprio questo minuto in più gli ha garantito quel pò di libertà iniziale sul mortirolo. [/QUOTE]
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