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Giro d'Italia
Riflessioni ispirate dal Giro 2012.
Testo
<blockquote data-quote="Roberto Massa" data-source="post: 3610899" data-attributes="member: 20890"><p>condivido</p><p>e chi dice di non conoscere il vincitore forse dovrebbe ampliare la propria cultura ciclistica e non limitarsi ai 3-4 nomi di italiani (cosa tra l'altro fatta anche da molti giornalisti).</p><p>Qui stiamo parlando di un campione della MTB che è passato, inizialmente con alcune difficoltà, così come è normale, alla strada.</p><p></p><p>Stesso percorso svolto da Evans, forse con un minor potenziale atletico ma simili caratteristiche (non specialista ma regolare sia in salita che nelle crono) ma a differenza dell'australiano è gradualmente cresciuto in tempi "migliori" per poter emergere nel mondo prof grazie al diradarsi di certe pratiche che hanno fatto si che tutte le classifiche degli ultimi 20 anni siano state falsate, e solo in pochi casi riscritte.</p><p></p><p>Strano poi non menzionare i 2 Sky, gara molto consistente, nomi nuovi (Henao si è messo in evidenza al Tour of Utah l'anno scorso impressionando molto) Uran già più esperto: siamo in una fase di transizione e ricambio generazionale e anche questo ha influito sull'andamento di questo Giro.</p><p></p><p>Per quanto riguarda gli italiani Nibali è già una certezza, Cataldo è stato costante e può ancora crescere, però "dietro" manca un bacino di atleti polivalenti.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Roberto Massa, post: 3610899, member: 20890"] condivido e chi dice di non conoscere il vincitore forse dovrebbe ampliare la propria cultura ciclistica e non limitarsi ai 3-4 nomi di italiani (cosa tra l'altro fatta anche da molti giornalisti). Qui stiamo parlando di un campione della MTB che è passato, inizialmente con alcune difficoltà, così come è normale, alla strada. Stesso percorso svolto da Evans, forse con un minor potenziale atletico ma simili caratteristiche (non specialista ma regolare sia in salita che nelle crono) ma a differenza dell'australiano è gradualmente cresciuto in tempi "migliori" per poter emergere nel mondo prof grazie al diradarsi di certe pratiche che hanno fatto si che tutte le classifiche degli ultimi 20 anni siano state falsate, e solo in pochi casi riscritte. Strano poi non menzionare i 2 Sky, gara molto consistente, nomi nuovi (Henao si è messo in evidenza al Tour of Utah l'anno scorso impressionando molto) Uran già più esperto: siamo in una fase di transizione e ricambio generazionale e anche questo ha influito sull'andamento di questo Giro. Per quanto riguarda gli italiani Nibali è già una certezza, Cataldo è stato costante e può ancora crescere, però "dietro" manca un bacino di atleti polivalenti. [/QUOTE]
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