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Riflessioni ispirate dal Giro 2012.
Testo
<blockquote data-quote="Tasso" data-source="post: 3612098" data-attributes="member: 5797"><p>io vorrei fare una riflessione spero sia interpretata per ciò che vuole trasmettere ....lungi da me scatenare idee strane o polemiche irreali...</p><p> </p><p>Noi tutti o in parte valutiamo noioso e poco spettacolare questo giro...sperando cmq che tutti i giri di vite contro la lotta a pratiche diciamo "naif" stiano portando ad una pulizia generale dell'ambiente...partendo da questo presupposto il ciclismo dagli albori al recente 2005/2006 ,cambiando cmq le pratiche a seconda del periodo, lo mettiamo sempre in un quadro tra virgolette un pò oscuro o cmq alterato nei suoi risultati...almeno quelli scoperti...</p><p>dove voglio arrivare quindi....non è che poi ci rendiamo conto che per avere spettacolo dobbiamo avere il ciclismo oscuro del passato? (per non dire altro)....un equlibrio totale soprattutto in salita dove cmq storicamente e obbiettivamente, a parte le crono, si fa lo spettacolo e la differenza porta cmq ad un appiattimento...attacchi camicaze dove le forze in campo sono quasi equivalenti li vedo cmq irrealizzabili....pensiamo a Basso che attacca a 60km dall'arrivo dove pensate che vada? o anche chiunque altro che lotta per la classifica? </p><p>in gergo torna in gruppo da solo...le grandi imprese in salita sono state frutto "della benzina super" o veramente nei decenni precedenti nascevano fenomeni e adesso sono tutti "mediocri"..come ho sentito dire?...sono tutte domande che mi pongo...in un ciclismo dove nulla è lasciato al caso penso cmq che l'equilibrio almeno per una cerchia diciamo di 10/15 atleti possa essere risicato a poca differenza...</p><p>il ciclismo piano piano si assesterà alla monotonia della formula 1?...con le dovute proporzioni....è necessario rivedere un pò di regole?...(es. diceva qualcuno diminuire il numero dei corridori per squadra)...o inserire meno tappe stramassacranti che invece di far selezione fanno paura a tutti?...e iniziamo a inserire qualche tappa più spumeggiante come diceva qualcun'altro, super ondulate con un paio di salite attaccate nel finale e basta...</p><p>dove stiamo andando e cosa pensiamo di trovare...bisogna anche essere obbiettivi e capire questo per poi valutare cosa è monotono o cosa è inevitabile...tutto IMHO e senza nessuna polemica!!! </p><p>se qualche mod pensa diversamente che cancelli il post :)</p><p> </p><p>Un tifoso contento per una volta di vedere un giro monotono (sperando che i reali valori in campo siano tali)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Tasso, post: 3612098, member: 5797"] io vorrei fare una riflessione spero sia interpretata per ciò che vuole trasmettere ....lungi da me scatenare idee strane o polemiche irreali... Noi tutti o in parte valutiamo noioso e poco spettacolare questo giro...sperando cmq che tutti i giri di vite contro la lotta a pratiche diciamo "naif" stiano portando ad una pulizia generale dell'ambiente...partendo da questo presupposto il ciclismo dagli albori al recente 2005/2006 ,cambiando cmq le pratiche a seconda del periodo, lo mettiamo sempre in un quadro tra virgolette un pò oscuro o cmq alterato nei suoi risultati...almeno quelli scoperti... dove voglio arrivare quindi....non è che poi ci rendiamo conto che per avere spettacolo dobbiamo avere il ciclismo oscuro del passato? (per non dire altro)....un equlibrio totale soprattutto in salita dove cmq storicamente e obbiettivamente, a parte le crono, si fa lo spettacolo e la differenza porta cmq ad un appiattimento...attacchi camicaze dove le forze in campo sono quasi equivalenti li vedo cmq irrealizzabili....pensiamo a Basso che attacca a 60km dall'arrivo dove pensate che vada? o anche chiunque altro che lotta per la classifica? in gergo torna in gruppo da solo...le grandi imprese in salita sono state frutto "della benzina super" o veramente nei decenni precedenti nascevano fenomeni e adesso sono tutti "mediocri"..come ho sentito dire?...sono tutte domande che mi pongo...in un ciclismo dove nulla è lasciato al caso penso cmq che l'equilibrio almeno per una cerchia diciamo di 10/15 atleti possa essere risicato a poca differenza... il ciclismo piano piano si assesterà alla monotonia della formula 1?...con le dovute proporzioni....è necessario rivedere un pò di regole?...(es. diceva qualcuno diminuire il numero dei corridori per squadra)...o inserire meno tappe stramassacranti che invece di far selezione fanno paura a tutti?...e iniziamo a inserire qualche tappa più spumeggiante come diceva qualcun'altro, super ondulate con un paio di salite attaccate nel finale e basta... dove stiamo andando e cosa pensiamo di trovare...bisogna anche essere obbiettivi e capire questo per poi valutare cosa è monotono o cosa è inevitabile...tutto IMHO e senza nessuna polemica!!! se qualche mod pensa diversamente che cancelli il post :) Un tifoso contento per una volta di vedere un giro monotono (sperando che i reali valori in campo siano tali) [/QUOTE]
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