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Riflessioni ispirate dal Giro 2012.
Testo
<blockquote data-quote="pirobutirro" data-source="post: 3613257" data-attributes="member: 4304"><p>Capodacqua centra alcuni punti secondo me, </p><p><a href="http://www.sportpro.it/#1105" target="_blank">http://www.sportpro.it/#1105</a>, perché ritengo che la "cosiddetta noia" del giro è inscindibile da come viene raccontato - e questo da sempre se pensiamo a coppi/brera o a merckx/zavoli per esempio. Se il ciclismo è cambiato, anche il racconto deve cambiare. Rimango dell'idea che è stato un giro di transizione però gli organizzatori hanno imbroccato la strada giusta (meno salite al 30%, più attenzione alle dinamiche del gruppo, tentativo di lasciare il giro in sospeso fino alle ultime tappe, anche se la crono andava messa prima - sono d'accordo con molto di voi - e stile tour sarebbe bello vedere anche a milano l'ultima tappa per velocisti). Per quanto riguarda le critiche sull'ultima crono e le macchine sul percorso ricordo che nel 2009 i corridori si fermarono e andarono a spasso salvo accendersi nel finale. Temo che la radice del problema sia più nella difficoltà di organizzare una tappa a milano (proteste ecc) che nella volontà o bravura degli organizzatori.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="pirobutirro, post: 3613257, member: 4304"] Capodacqua centra alcuni punti secondo me, [url]http://www.sportpro.it/#1105[/url], perché ritengo che la "cosiddetta noia" del giro è inscindibile da come viene raccontato - e questo da sempre se pensiamo a coppi/brera o a merckx/zavoli per esempio. Se il ciclismo è cambiato, anche il racconto deve cambiare. Rimango dell'idea che è stato un giro di transizione però gli organizzatori hanno imbroccato la strada giusta (meno salite al 30%, più attenzione alle dinamiche del gruppo, tentativo di lasciare il giro in sospeso fino alle ultime tappe, anche se la crono andava messa prima - sono d'accordo con molto di voi - e stile tour sarebbe bello vedere anche a milano l'ultima tappa per velocisti). Per quanto riguarda le critiche sull'ultima crono e le macchine sul percorso ricordo che nel 2009 i corridori si fermarono e andarono a spasso salvo accendersi nel finale. Temo che la radice del problema sia più nella difficoltà di organizzare una tappa a milano (proteste ecc) che nella volontà o bravura degli organizzatori. [/QUOTE]
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