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RIP Gino Mäder
Testo
<blockquote data-quote="Shadowplay" data-source="post: 7361615" data-attributes="member: 104993"><p>Non so se la discesa fosse pericolosa, e non è questo il momento per fare polemica, voglio solo raccontare la mia impressione.</p><p>La tappa era 211 km e aveva 4700 m di DSL+ quindi ci può stare che si fosse stanchi, anche per le tappe precedenti. </p><p>Comunque, vedere Ayuso che scendeva con le mani sui comandi quando la velocità della moto segnava 103 km/h - e circa 80 nelle curve - mi ha ha dato una strana sensazione di timore poiché la velocità era costantemente elevata.</p><p>A volte ho l'impressione che si faccia poco e che in passato si faceva più ricorso alle protezioni dei punti ritenuti pericolosi, ma anche che bici così veloci siano un po' al limite, così come le auto, che circolano tutto sommato sulle stesse strade - asfalto a parte - in cui ci passavano le carrozze trainate dai cavalli.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shadowplay, post: 7361615, member: 104993"] Non so se la discesa fosse pericolosa, e non è questo il momento per fare polemica, voglio solo raccontare la mia impressione. La tappa era 211 km e aveva 4700 m di DSL+ quindi ci può stare che si fosse stanchi, anche per le tappe precedenti. Comunque, vedere Ayuso che scendeva con le mani sui comandi quando la velocità della moto segnava 103 km/h - e circa 80 nelle curve - mi ha ha dato una strana sensazione di timore poiché la velocità era costantemente elevata. A volte ho l'impressione che si faccia poco e che in passato si faceva più ricorso alle protezioni dei punti ritenuti pericolosi, ma anche che bici così veloci siano un po' al limite, così come le auto, che circolano tutto sommato sulle stesse strade - asfalto a parte - in cui ci passavano le carrozze trainate dai cavalli. [/QUOTE]
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