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Ritornano gli abbuoni negli sprint intermedi al Tour
Testo
<blockquote data-quote="samuelgol" data-source="post: 6125059" data-attributes="member: 6633"><p>Insomma......mi par riduttivo dire che la sua carriera sono principalmente gli sprint. Il primo mondiale no. Il Fiandre no. Ne cito 2 grosse. Ma parecchie altre hanno detto che è ben più di uno sprinter (ricordo la tappa della Tirreno dello scorso anno, vinta in salita lui e tutta gente da GT come 2M, Quintana, Thomas, Uran ecc.). Che poi di qui a parlare seriamente di GT ci corra molto molto sono d'accordo. Quella della mtb è una boutade impossibile, ma sono convinto che inserendo una marathon in mtb, i minuti che prenderebbe a molti di loro non sarebbero facilmente recuperabili.</p><p>Dopodichè nel ciclismo attuale non si inventa nulla (eventi casuali o fortunati a parte) e per essere sul serio competitivo anche su un Lombardia dovrebbe cambiare registro, e potrebbe farlo, un GT è uno step ancora talmente superiore che rasenta l'utopia....utopia a lui possibile (forse anche a un Kwiat) a un Viviani, Kittel, Demare ecc. impossibile. Imho.</p><p></p><p></p><p>Anche qui non si inventa nulla. Uno che nasce e cresce biker, aldilà della preparazione diversa, che può convertirla se il motore ce lo ha, ha anche una desuetudine a certe dinamiche non facili da recuperare, secondo me, rispetto a chi ha fatto tutte le categorie giovanili. Lo stesso Froome, c'è chi è convinto (incluso il sottoscritto) che sia stato in alcune cose un filino tardo, per aver avuto una storia giovanile in Africa che non è come correre in Belgio, Francia, Olanda ecc.</p><p>Un conto è un amatore che passa alla strada e magari è pure più completo, ma ai loro livelli ogni dettaglio regalato è perso e può far la differenza. E' ovvio che i casi di passaggio alla strada con buoni risultati siano ancora relativamente pochi.</p><p>Fra l'altro le gare in mtb ad alto livello è disciplina relativamente giovane, i campioni sono pochi e i praticanti molti meno degli stradisti.</p><p>Qui si spiegano secondo me certe difficoltà nel passaggio e fermo restando che Sagàn viene dalla mtb ma si è semplicemente convertito alla strada per tempo.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="samuelgol, post: 6125059, member: 6633"] Insomma......mi par riduttivo dire che la sua carriera sono principalmente gli sprint. Il primo mondiale no. Il Fiandre no. Ne cito 2 grosse. Ma parecchie altre hanno detto che è ben più di uno sprinter (ricordo la tappa della Tirreno dello scorso anno, vinta in salita lui e tutta gente da GT come 2M, Quintana, Thomas, Uran ecc.). Che poi di qui a parlare seriamente di GT ci corra molto molto sono d'accordo. Quella della mtb è una boutade impossibile, ma sono convinto che inserendo una marathon in mtb, i minuti che prenderebbe a molti di loro non sarebbero facilmente recuperabili. Dopodichè nel ciclismo attuale non si inventa nulla (eventi casuali o fortunati a parte) e per essere sul serio competitivo anche su un Lombardia dovrebbe cambiare registro, e potrebbe farlo, un GT è uno step ancora talmente superiore che rasenta l'utopia....utopia a lui possibile (forse anche a un Kwiat) a un Viviani, Kittel, Demare ecc. impossibile. Imho. Anche qui non si inventa nulla. Uno che nasce e cresce biker, aldilà della preparazione diversa, che può convertirla se il motore ce lo ha, ha anche una desuetudine a certe dinamiche non facili da recuperare, secondo me, rispetto a chi ha fatto tutte le categorie giovanili. Lo stesso Froome, c'è chi è convinto (incluso il sottoscritto) che sia stato in alcune cose un filino tardo, per aver avuto una storia giovanile in Africa che non è come correre in Belgio, Francia, Olanda ecc. Un conto è un amatore che passa alla strada e magari è pure più completo, ma ai loro livelli ogni dettaglio regalato è perso e può far la differenza. E' ovvio che i casi di passaggio alla strada con buoni risultati siano ancora relativamente pochi. Fra l'altro le gare in mtb ad alto livello è disciplina relativamente giovane, i campioni sono pochi e i praticanti molti meno degli stradisti. Qui si spiegano secondo me certe difficoltà nel passaggio e fermo restando che Sagàn viene dalla mtb ma si è semplicemente convertito alla strada per tempo. [/QUOTE]
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