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<blockquote data-quote="Ubaldo" data-source="post: 3974638" data-attributes="member: 10458"><p>le cumulus sono per pesi lievemente minori, dall'ammortizzazione più morbida e con una migliore flessibilità. Le nimbus sono più ammortizzate ma per soggetti più pesanti, e, per questo motivo presentano un più massiccio controllo della falcata. Le cumulus ultimo modello, gli altri non ricordo, hanno un drop non troppo alto, 10 mm, cosa che le rende più stabili e veloci.</p><p></p><p>Albanesi sulle scarpe non lo prenderei proprio in considerazione: almeno quello che sta sul sito rende l'idea del fatto che sull'argomento segue idee un po' arretrate. Già il modo di quantificare il peso ideale è basato sui maggiori pesi di varie scarpe di qualche anno fa. Poi lui non prende minimamente in considerazione il drop, che è fondamentale, visto come influenza la falcata e il modo di poggiare il piede.</p><p>Quando si soffre di problemini muscolari, più che di maggiore ammortizzazione si potrebbe aver bisogno di una ammortizzazione più morbida, cioè meno secca. Ad esempio, eviterei le mizuno e mi dirigerei a occhi chiusi su saucony (o sulle brooks A2, per me tendenzialmente morbide).</p><p></p><p>Pure questo discorso del supporto è un po' frainteso. Premetto che le DS trainer sono eccellenti (bisogna vedere se seguono il vecchio approccio asics sulle scarpe serie, nel qual caso sono di ammortizzazione ottima per i leggeri, ma tendente verso il secco. Mi pare che però abbiano reso questa scarpa lievemente più morbida nelle ultime edizioni. Potrebbe essere buona per te, quindi), ma il piede ruota comunque verso l'interno se il dislivello risulta eccessivo per il proprio appoggio e a questo si aggiunge il feeling più rigido della suola in duomax.</p><p>Io con le A3 e le A4 iperprono su un piede.</p><p>Con le scarpe drop 8 praticamente sono neutro o quasi.</p><p>Con le scarpe a drop 0 sono neutro.</p><p>Perchè? Perchè il tallone meno pronunciato consente di poggiare il piede più avanti, sul mesopiede nel mio caso (e ancor più sull'avampiede nella sola corsa veloce), con la conseguenza che il peso si scarica su una superficie più ampia rispetto all'atterraggio di tallone, quest'ultimo poggia dopo e non prima, l'arco del piede di schiaccia (senza inutili supporti nella scarpa che glielo impediscono) e la caviglia, quindi, non collassa iperpronando, ma si verifica una pronazione fisiologica, contenuta visto che il peso è già stato in gran parte ammortizzato. E il ginocchio non va manco in una incontrollata eversione o fenomeni simili (cioè non va fuori asse rispetto a caviglia e anca) che causano le infiammazioni di cui parliamo. Oltretutto, poggiando più sull'avampiede, si poggia la gamba più flessa a terra, evitando contraccolpi al ginocchio e all'anca e lasciando che i muscoli del quadricipite facciano da ammortizzatori.</p><p>I muscoli vanno abituati (io mi son preso una contrattura per via di una progressione troppo ripida nell'uso di scarpe a dislivello ridotto) ma poi le articolazioni rimangono immacolate dopo qualunque distanza.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ubaldo, post: 3974638, member: 10458"] le cumulus sono per pesi lievemente minori, dall'ammortizzazione più morbida e con una migliore flessibilità. Le nimbus sono più ammortizzate ma per soggetti più pesanti, e, per questo motivo presentano un più massiccio controllo della falcata. Le cumulus ultimo modello, gli altri non ricordo, hanno un drop non troppo alto, 10 mm, cosa che le rende più stabili e veloci. Albanesi sulle scarpe non lo prenderei proprio in considerazione: almeno quello che sta sul sito rende l'idea del fatto che sull'argomento segue idee un po' arretrate. Già il modo di quantificare il peso ideale è basato sui maggiori pesi di varie scarpe di qualche anno fa. Poi lui non prende minimamente in considerazione il drop, che è fondamentale, visto come influenza la falcata e il modo di poggiare il piede. Quando si soffre di problemini muscolari, più che di maggiore ammortizzazione si potrebbe aver bisogno di una ammortizzazione più morbida, cioè meno secca. Ad esempio, eviterei le mizuno e mi dirigerei a occhi chiusi su saucony (o sulle brooks A2, per me tendenzialmente morbide). Pure questo discorso del supporto è un po' frainteso. Premetto che le DS trainer sono eccellenti (bisogna vedere se seguono il vecchio approccio asics sulle scarpe serie, nel qual caso sono di ammortizzazione ottima per i leggeri, ma tendente verso il secco. Mi pare che però abbiano reso questa scarpa lievemente più morbida nelle ultime edizioni. Potrebbe essere buona per te, quindi), ma il piede ruota comunque verso l'interno se il dislivello risulta eccessivo per il proprio appoggio e a questo si aggiunge il feeling più rigido della suola in duomax. Io con le A3 e le A4 iperprono su un piede. Con le scarpe drop 8 praticamente sono neutro o quasi. Con le scarpe a drop 0 sono neutro. Perchè? Perchè il tallone meno pronunciato consente di poggiare il piede più avanti, sul mesopiede nel mio caso (e ancor più sull'avampiede nella sola corsa veloce), con la conseguenza che il peso si scarica su una superficie più ampia rispetto all'atterraggio di tallone, quest'ultimo poggia dopo e non prima, l'arco del piede di schiaccia (senza inutili supporti nella scarpa che glielo impediscono) e la caviglia, quindi, non collassa iperpronando, ma si verifica una pronazione fisiologica, contenuta visto che il peso è già stato in gran parte ammortizzato. E il ginocchio non va manco in una incontrollata eversione o fenomeni simili (cioè non va fuori asse rispetto a caviglia e anca) che causano le infiammazioni di cui parliamo. Oltretutto, poggiando più sull'avampiede, si poggia la gamba più flessa a terra, evitando contraccolpi al ginocchio e all'anca e lasciando che i muscoli del quadricipite facciano da ammortizzatori. I muscoli vanno abituati (io mi son preso una contrattura per via di una progressione troppo ripida nell'uso di scarpe a dislivello ridotto) ma poi le articolazioni rimangono immacolate dopo qualunque distanza. [/QUOTE]
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