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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 3975981" data-attributes="member: 7692"><p>Ti rispondo punto per punto</p><p> </p><p>1) Sì, ho le v4 e mi entrano, n. 44: le prime volte usavo un calzascarpe, ma ora anche col dito :-) Le ho trovate subito ottime nella calzata, però siccome ero agli inizi della corsa (erano 15 anni che facevo solo bici e un po' di trekking), l'impatto muscolare è stato traumatico: ero devastato ed indolenzito ovunque. In più abito in campagna è ho molte strade sterrate, non perfettamente piane, ma esempre con buche e/o avvallamenti, ghiaino che si infilava nella suola. Vedendo che ci mettevo molto a recuperare l'indolenzimento muscolare, mi sono dirottatto su una scarpa un pochino più "sostenuta" e provando le Lunarglide mi son trovato subito bene.</p><p> </p><p>2) Le Lunarglide con la suoletta con supporto antipronazione han perso qualcosa, vero, ma ho guadagnato che è sparita la tensione alla bandelletta, che appariva usando le suolette originali puntualmente dopo 4-5 km. Con la suoletta è come se la zona si fosse scaricata della tensione che le provocava l'appoggio ripetuto della corsa. C'è da dire che faccio un percorso ricco di curve a destra, e ho notato che questa cosa accentuava l'insorgenza del problema.</p><p> </p><p>3) Non so se iperprono, magari è una pronazione leggera, ma tanto basta. Quando cammino sento che appoggio prima l'interno del tacco e poi il resto della scarpa, sempre all'interno, con qualsiasi tipo di scarpa. Ho provato anche a correre con le scarpe da trail, più stabili, su un percorso misto, e son tornato a casa senza alcun dolore. Il problema è dovuto anche al fatto che il mio piede destro è più "stretto", più piccolo del sinistro, e di solito le scarpe destre mi vanno leggermente larghe, tanto che devo stringerle di più. Non so se in fluisca, ma mi son fatto l'idea che se il piede ha un po' di libertà all'interno della scarpa, questo aiuti la mia pronazione. Guarda caso le suolette non solo hanno il supporto per la pronazione, ma sono anche più spesse e mi consentono di vestire la scarpa tenendo la caviglia ben ferma.</p><p> </p><p>4) Ti ringrazio del link, ci ero arrivato anche io in effetti cercando in rete, perché la cosa è molto interessante: son sempre più convinto che meno condizionamenti si hanno, più il nostro corpo ha la libertà di esprimersi assecondando le proprie particolarità, e quindi non è detto che certi aspetti siano necessariamente da correggere, anzi.</p><p> </p><p>Sul discorso anche di Lupus, scarpe ammortizzate o no, è un po' il discorso che ho sentito fare dagli addetti ai lavori di molti negozi: per correre ci vogliono scarpe ammortizzate, le Nike Free sono buone da andare a passeggio. Questo può essere vero in alcuni casi, ma non universalmente: ci sono pro e contro e ogni corridore ha esigenze diverse: le scarpe col gel o roba simile non possono essere e non sono la panacea di tutti i mali, e a mio avviso vengono consigliate con troppa faciloneria. E così è stato fatto anche con me, nonostante sia di natura diffidente alle ovvietà, mi è stato detto che probabilmente con l'ammortizzazione avrei avuto meno problemi alla bandelletta, perché l'ammortizzazione avrebbe alleggerito il carico. E che le Lunarglide non erano delle vere scarpe ammortizzate, per quello avevo male.</p><p> </p><p>La fine di tutto questo discorso è che concordo con te e con Lupus sul fatto che la maggior parte dei problemi, per i principianti, risiedono nell'esagerare, e su quello faccio mea culpa pure io che ci son cascato di nuovo, in pieno. Però poi che ognuno individui il proprio problema e scelga le scarpe adatte, anche le scarpe ammortizzate possono essere una moda, come quelle minimali.</p><p> </p><p>Siccome son convinto che potrei correre con le Superga in tela, se non fosse per come appoggio il piede destro, la cosa che farò è fare stretching mirato per la bandelletta, un buon riscaldamento, e mi aiuterò con una suoletta apposta per contrastare quel vizio. Queste ad esempio sono molto interessanti <a href="http://orthosole.com/index.php" target="_blank">[URL]http://orthosole.com/index.php</a>[/URL] perché consentono una personalizzazione della calzata, cosa per me fondamentale sia per la pronazione, sia per il fatto che ho un arco plantare molto accentuato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 3975981, member: 7692"] Ti rispondo punto per punto 1) Sì, ho le v4 e mi entrano, n. 44: le prime volte usavo un calzascarpe, ma ora anche col dito :-) Le ho trovate subito ottime nella calzata, però siccome ero agli inizi della corsa (erano 15 anni che facevo solo bici e un po' di trekking), l'impatto muscolare è stato traumatico: ero devastato ed indolenzito ovunque. In più abito in campagna è ho molte strade sterrate, non perfettamente piane, ma esempre con buche e/o avvallamenti, ghiaino che si infilava nella suola. Vedendo che ci mettevo molto a recuperare l'indolenzimento muscolare, mi sono dirottatto su una scarpa un pochino più "sostenuta" e provando le Lunarglide mi son trovato subito bene. 2) Le Lunarglide con la suoletta con supporto antipronazione han perso qualcosa, vero, ma ho guadagnato che è sparita la tensione alla bandelletta, che appariva usando le suolette originali puntualmente dopo 4-5 km. Con la suoletta è come se la zona si fosse scaricata della tensione che le provocava l'appoggio ripetuto della corsa. C'è da dire che faccio un percorso ricco di curve a destra, e ho notato che questa cosa accentuava l'insorgenza del problema. 3) Non so se iperprono, magari è una pronazione leggera, ma tanto basta. Quando cammino sento che appoggio prima l'interno del tacco e poi il resto della scarpa, sempre all'interno, con qualsiasi tipo di scarpa. Ho provato anche a correre con le scarpe da trail, più stabili, su un percorso misto, e son tornato a casa senza alcun dolore. Il problema è dovuto anche al fatto che il mio piede destro è più "stretto", più piccolo del sinistro, e di solito le scarpe destre mi vanno leggermente larghe, tanto che devo stringerle di più. Non so se in fluisca, ma mi son fatto l'idea che se il piede ha un po' di libertà all'interno della scarpa, questo aiuti la mia pronazione. Guarda caso le suolette non solo hanno il supporto per la pronazione, ma sono anche più spesse e mi consentono di vestire la scarpa tenendo la caviglia ben ferma. 4) Ti ringrazio del link, ci ero arrivato anche io in effetti cercando in rete, perché la cosa è molto interessante: son sempre più convinto che meno condizionamenti si hanno, più il nostro corpo ha la libertà di esprimersi assecondando le proprie particolarità, e quindi non è detto che certi aspetti siano necessariamente da correggere, anzi. Sul discorso anche di Lupus, scarpe ammortizzate o no, è un po' il discorso che ho sentito fare dagli addetti ai lavori di molti negozi: per correre ci vogliono scarpe ammortizzate, le Nike Free sono buone da andare a passeggio. Questo può essere vero in alcuni casi, ma non universalmente: ci sono pro e contro e ogni corridore ha esigenze diverse: le scarpe col gel o roba simile non possono essere e non sono la panacea di tutti i mali, e a mio avviso vengono consigliate con troppa faciloneria. E così è stato fatto anche con me, nonostante sia di natura diffidente alle ovvietà, mi è stato detto che probabilmente con l'ammortizzazione avrei avuto meno problemi alla bandelletta, perché l'ammortizzazione avrebbe alleggerito il carico. E che le Lunarglide non erano delle vere scarpe ammortizzate, per quello avevo male. La fine di tutto questo discorso è che concordo con te e con Lupus sul fatto che la maggior parte dei problemi, per i principianti, risiedono nell'esagerare, e su quello faccio mea culpa pure io che ci son cascato di nuovo, in pieno. Però poi che ognuno individui il proprio problema e scelga le scarpe adatte, anche le scarpe ammortizzate possono essere una moda, come quelle minimali. Siccome son convinto che potrei correre con le Superga in tela, se non fosse per come appoggio il piede destro, la cosa che farò è fare stretching mirato per la bandelletta, un buon riscaldamento, e mi aiuterò con una suoletta apposta per contrastare quel vizio. Queste ad esempio sono molto interessanti [URL="http://orthosole.com/index.php"][URL]http://orthosole.com/index.php[/URL][/URL] perché consentono una personalizzazione della calzata, cosa per me fondamentale sia per la pronazione, sia per il fatto che ho un arco plantare molto accentuato. [/QUOTE]
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