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<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 4055649" data-attributes="member: 7692"><p>Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio...</p><p> </p><p>La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare.</p><p> </p><p>L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito. </p><p> </p><p>Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato.</p><p> </p><p>Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 4055649, member: 7692"] Bene bene, bravo!!! In effetti gestirsi nelle partenze e non farsi coinvolgere dal ritmo altrui è assai difficile, l'importante è che hai capito presto che dovevi calare e prendere il tuo passo. Continuare, perché probabilmente un altro km a quel ritmo l'avresti tenuto, poteva essere deleterio... La mezza si avvicina, qua piove a dirotto ma oggi ho in programma il lungo e lungo sarà: non si può derogare. L'alternanza di scarpe da ottimi frutti, vero! Ho avuto un po' di male al polpaccio sinistro con le Saucony domenica, ma probabilmente la colpa è dovuta al fatto che corro sempre sulla sinistra e l'asfalto tende a ad essere inclinato verso l'esterno, quindi l'appoggio non è naturale. In effetti ho fatto una strada che non faccio spesso, e quei 3 km sono stati fatali. Ma la cosa è rientrata subito. Peccato per la pioggia, oggi avrei voluto testare le Saucony sul lungo in vista della mezza, ma non voglio rovinarle. Devo dire che ho una varietà di scarpe che mi permette notevoli differenze, soprattutto dal punto di vista della sensibilità alla corsa: le Saucony mi hanno "insegnato" ad appoggiare più sull'avampiede, e vedo che ho avuto benefici anche con le altre che hanno 10mm di drop, il gesto si è come memorizzato. Se dovessi trarre una conclusione prima ero io che mi adattavo alla scarpa, anzi: subivo la scarpa, come nel caso delle Asics Nimbus, ora invece è il mio piede ed il modo in cui appoggia che decide. Con le Nimbus la devo ancora spuntare completamente, mi sento sempre un po' vincolato, ma credo sia il meglio che si possa ottenere da una scarpa del genere. [/QUOTE]
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