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Testo
<blockquote data-quote="Ubaldo" data-source="post: 4470011" data-attributes="member: 10458"><p>si può partire da 0 anche con le minimal, non serve una preparazione di base. L'importante è il rispetto della solita progressività. La mancanza di ammortizzazione non deve trarre in inganno, visto che con la corretta tecnica, ammortizzano i muscoli, come sicuramente hai dato per sottinteso quando parlavi della seconda e terza condizione.</p><p></p><p>Una precisazione sui difetti biomeccanici: salvo zoppie o dismetrie gravi, o, ancora, malformazioni pesanti dei piedi e così via, non esistono veri difetti di appoggio, almeno non nella quantità e varietà che ci hanno descritto i costruttori di scarpe.</p><p>È più facile far comprare ad un utente una scarpa da iperpronatore, che non fargli capire che se iperprona è al 99% perchè poggia troppo peso in prima istanza sul tallone, facendo collassare il piede all'interno, dicendogli che deve migliorare la tecnica di corsa. Ad un runner è più facile imporgli di correre 15 minuti di più, che non passare 15 minuti a far esercizi di tecnica. :)</p><p>Molti iperpronatori che non avevano curato lo stile, si rivelano dei comunissimi runner neutri quando usano una scarpa piatta (o anche con un drop presente ma contenuto, diciamo da 8 mm in giù) e appoggiano di mesopiede (o avampiede se sviluppano quello stile, ma è uno stile generalmente raro).</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ubaldo, post: 4470011, member: 10458"] si può partire da 0 anche con le minimal, non serve una preparazione di base. L'importante è il rispetto della solita progressività. La mancanza di ammortizzazione non deve trarre in inganno, visto che con la corretta tecnica, ammortizzano i muscoli, come sicuramente hai dato per sottinteso quando parlavi della seconda e terza condizione. Una precisazione sui difetti biomeccanici: salvo zoppie o dismetrie gravi, o, ancora, malformazioni pesanti dei piedi e così via, non esistono veri difetti di appoggio, almeno non nella quantità e varietà che ci hanno descritto i costruttori di scarpe. È più facile far comprare ad un utente una scarpa da iperpronatore, che non fargli capire che se iperprona è al 99% perchè poggia troppo peso in prima istanza sul tallone, facendo collassare il piede all'interno, dicendogli che deve migliorare la tecnica di corsa. Ad un runner è più facile imporgli di correre 15 minuti di più, che non passare 15 minuti a far esercizi di tecnica. :) Molti iperpronatori che non avevano curato lo stile, si rivelano dei comunissimi runner neutri quando usano una scarpa piatta (o anche con un drop presente ma contenuto, diciamo da 8 mm in giù) e appoggiano di mesopiede (o avampiede se sviluppano quello stile, ma è uno stile generalmente raro). [/QUOTE]
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