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running invernale
Testo
<blockquote data-quote="green dolphin" data-source="post: 4493076" data-attributes="member: 7692"><p>Per lo sviluppo della forza resistente la palestra serve a poco nel ciclismo, a mio avviso. Al massimo ti darà un picco maggiore di forza massimale breve, ma se il tuo obiettivo è tirare il rapporto e tenere la velocità, poi entra in gioco la forza resistente.</p><p> </p><p>Sul fatto che possa essere stimolata anche con la corsa, in salita ed in discesa siamo d'accordo, ne abbiamo ampiamente già parlato. Ma bisogna vedere tu quanto corri, che percorsi hai a disposizione, che tipo di allenamento, etc. Come già detto, se corri saltuariamente scordati di metterti a fare salita e discesa da subito: hai bisogno di un periodo di adattamento. Devi valutare tu se ne vale la pena, sono allenamenti che presuppongono una base, come con la bici: non puoi dal nulla se hai appena cominciato metterti a fare le SFR o altre metodologie che stimolano la forza. Non solo non avrai i benefici sperati, ma ti farai solo del male senza averne un vero tornaconto a livello di forza.</p><p> </p><p>Io son semrpe dell'idea che per allenare certe mancanze in bici il miglior mezzo sia la bici. Devi concentrarti su questo aspetto, anche per me quando inziai con la bici da strada e venivo dalla mtb era tutto incentrato sull'agilità, ma se ciò poteva essere un pregio nelle salite con pendenze a due cifre, diventava poco rilevante quando in pianura si viaggiava forte in gruppo, con rilanci continui, e soprattutto nei saliscendi, dove l'agilità non paga.</p><p> </p><p>Devi avere pazienza, niente si costruisce in poco. Per me ci sono voluti anni, anni di bici, in gruppo a limare le ruote, e nei falsipiani a stringere i denti per tenere la velocità. Anni in cui passavo parte dell'inverno in pianura a girare con rapporti un po' più duri per abituarmi, spesso cercando di fare variazioni di ritmo con lo stesso rapporto. Allenamenti ripetuti sui cavalcavia per stimolare la forza sul breve, SFR in salita quando potevo per la forza resistente.</p><p> </p><p>La corsa poi, salita e discesa, mi ha dato un quid di forza in più, ma che è una briciola se paragonata a quanto avevo già costruito con la bdc. Come ho scritto in un altro post in cui si parlava di metodologie di allenamento, con la corsa ho migliorato la tenuta, soprattutto in salita: prima partivo con un ritmo e poi spesso calavo o comunque mi era difficoltoso tenerlo fino alla fine. Ora sono riuscito anche ad incrementarlo</p><p> </p><p>Resto dell'idea che bisogna concentrarsi a migliorare ciò che è il tuo tallone di Achille, dove sei debole. E' l'unico modo per migliorare. Se continui a pedalare come ti viene facile, e cioè in agilità, avrai sempre qualcosa in meno. Meglio insistere su ciò che non ti viene congeniale.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="green dolphin, post: 4493076, member: 7692"] Per lo sviluppo della forza resistente la palestra serve a poco nel ciclismo, a mio avviso. Al massimo ti darà un picco maggiore di forza massimale breve, ma se il tuo obiettivo è tirare il rapporto e tenere la velocità, poi entra in gioco la forza resistente. Sul fatto che possa essere stimolata anche con la corsa, in salita ed in discesa siamo d'accordo, ne abbiamo ampiamente già parlato. Ma bisogna vedere tu quanto corri, che percorsi hai a disposizione, che tipo di allenamento, etc. Come già detto, se corri saltuariamente scordati di metterti a fare salita e discesa da subito: hai bisogno di un periodo di adattamento. Devi valutare tu se ne vale la pena, sono allenamenti che presuppongono una base, come con la bici: non puoi dal nulla se hai appena cominciato metterti a fare le SFR o altre metodologie che stimolano la forza. Non solo non avrai i benefici sperati, ma ti farai solo del male senza averne un vero tornaconto a livello di forza. Io son semrpe dell'idea che per allenare certe mancanze in bici il miglior mezzo sia la bici. Devi concentrarti su questo aspetto, anche per me quando inziai con la bici da strada e venivo dalla mtb era tutto incentrato sull'agilità, ma se ciò poteva essere un pregio nelle salite con pendenze a due cifre, diventava poco rilevante quando in pianura si viaggiava forte in gruppo, con rilanci continui, e soprattutto nei saliscendi, dove l'agilità non paga. Devi avere pazienza, niente si costruisce in poco. Per me ci sono voluti anni, anni di bici, in gruppo a limare le ruote, e nei falsipiani a stringere i denti per tenere la velocità. Anni in cui passavo parte dell'inverno in pianura a girare con rapporti un po' più duri per abituarmi, spesso cercando di fare variazioni di ritmo con lo stesso rapporto. Allenamenti ripetuti sui cavalcavia per stimolare la forza sul breve, SFR in salita quando potevo per la forza resistente. La corsa poi, salita e discesa, mi ha dato un quid di forza in più, ma che è una briciola se paragonata a quanto avevo già costruito con la bdc. Come ho scritto in un altro post in cui si parlava di metodologie di allenamento, con la corsa ho migliorato la tenuta, soprattutto in salita: prima partivo con un ritmo e poi spesso calavo o comunque mi era difficoltoso tenerlo fino alla fine. Ora sono riuscito anche ad incrementarlo Resto dell'idea che bisogna concentrarsi a migliorare ciò che è il tuo tallone di Achille, dove sei debole. E' l'unico modo per migliorare. Se continui a pedalare come ti viene facile, e cioè in agilità, avrai sempre qualcosa in meno. Meglio insistere su ciò che non ti viene congeniale. [/QUOTE]
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