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<blockquote data-quote="montesaktm" data-source="post: 5064954" data-attributes="member: 33984"><p>scrivo di qua sennò continuo ad inquinare il thread "ritmo maratona!..</p><p></p><p>questa la premessa .....da tanto pratico la corsa (soprattutto in montagna) a buon livello agonistico, però ho perso l'ultimo anno per un infortunio un po' subdolo al tendine/polpaccio: per risolvere ho messo dei plantari ortopedici (causa altro infortunio mi si è abbassato l'arco plantare del piede dx), ma non mi hanno molto convinto..ultimamente leggendo anche qua, ho cercato di passare un po' al minimal running ma con risultati non proprio confortanti: ho preso delle inov da strada con differenziale 9mm, che effettivamente,a leggere così, non è minimal, ma sembrano molto più basse e secche di tante altre scarpe: non sono andato sulle 6mm per cercare un passaggio più graduale..comunque a farla breve mi è tornato un certo fastidio in zona tendine achilleo. </p><p>Secondo voi, per avere una corsa naturale è necessario passare subito a 0/3mm (ovviamente con il solito adattamento) o per alcuni è proprio impossibile arrivarci?</p><p></p><p>e [MENTION=10458]Ubaldo[/MENTION] (grazie!) mi risponde così... Riguardo il problema del tendine, se è un problema da torsione risolvi effettivamente con drop tra 0 e 4 mm, adattandoti piano piano. Se il problema infiammatorio è dovuto a carico o salite, le sollecitazioni che provocheresti durante la transizione potrebbero o aiutarti a rimuovere le calcificazioni (se si sono create e se sei abbastanza progressivo) oppure peggiorare il quadro, purtroppo.</p><p>Una drop 0 praticamente si calza, all'inizio, una volta alla settimana per 5'; la seconda settimana 10' e così via. Quando sei a 40' ci fai due uscite a settimana, ecc.</p><p></p><p>Allora andando un po' più nello specifico, ho avuto un abbassamento dell'arco plantare dx (non so, io sospetto delle scarpe, comunque era un periodo che correvo molto), infiammazione del tendine flessore dell'alluce, che ancora faccio fatica a piegare, e probabilmente una serie di scompensi che mi hanno portato a subire una piccola serie di infortuni muscolari, sempre a livello di polpaccio, che alla fine hanno infiammato leggermente il tendine...ho fatto vari esami, da ultimo una risonanza che sembrava dare esito positivo sul recupero: sta di fatto che come ho ripreso un po' più seriamente, ho sentito un riacutizzarsi del fastidio</p><p></p><p>ecco, fatta tutta sta menata di precisazione, e aggiungendo (ancora?!?!!) che il plantare mi è stato consigliato perchè leggermente pronatore..vale davvero la pena il minimal running nelle mie condizioni? (ovvio, non siamo medici, ma tante volte conta più l'esperienza personale..imho)</p><p></p><p>grazie a chi vorrà dire la sua, magari se siete passati da infortuni e avete risolto!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="montesaktm, post: 5064954, member: 33984"] scrivo di qua sennò continuo ad inquinare il thread "ritmo maratona!.. questa la premessa .....da tanto pratico la corsa (soprattutto in montagna) a buon livello agonistico, però ho perso l'ultimo anno per un infortunio un po' subdolo al tendine/polpaccio: per risolvere ho messo dei plantari ortopedici (causa altro infortunio mi si è abbassato l'arco plantare del piede dx), ma non mi hanno molto convinto..ultimamente leggendo anche qua, ho cercato di passare un po' al minimal running ma con risultati non proprio confortanti: ho preso delle inov da strada con differenziale 9mm, che effettivamente,a leggere così, non è minimal, ma sembrano molto più basse e secche di tante altre scarpe: non sono andato sulle 6mm per cercare un passaggio più graduale..comunque a farla breve mi è tornato un certo fastidio in zona tendine achilleo. Secondo voi, per avere una corsa naturale è necessario passare subito a 0/3mm (ovviamente con il solito adattamento) o per alcuni è proprio impossibile arrivarci? e [MENTION=10458]Ubaldo[/MENTION] (grazie!) mi risponde così... Riguardo il problema del tendine, se è un problema da torsione risolvi effettivamente con drop tra 0 e 4 mm, adattandoti piano piano. Se il problema infiammatorio è dovuto a carico o salite, le sollecitazioni che provocheresti durante la transizione potrebbero o aiutarti a rimuovere le calcificazioni (se si sono create e se sei abbastanza progressivo) oppure peggiorare il quadro, purtroppo. Una drop 0 praticamente si calza, all'inizio, una volta alla settimana per 5'; la seconda settimana 10' e così via. Quando sei a 40' ci fai due uscite a settimana, ecc. Allora andando un po' più nello specifico, ho avuto un abbassamento dell'arco plantare dx (non so, io sospetto delle scarpe, comunque era un periodo che correvo molto), infiammazione del tendine flessore dell'alluce, che ancora faccio fatica a piegare, e probabilmente una serie di scompensi che mi hanno portato a subire una piccola serie di infortuni muscolari, sempre a livello di polpaccio, che alla fine hanno infiammato leggermente il tendine...ho fatto vari esami, da ultimo una risonanza che sembrava dare esito positivo sul recupero: sta di fatto che come ho ripreso un po' più seriamente, ho sentito un riacutizzarsi del fastidio ecco, fatta tutta sta menata di precisazione, e aggiungendo (ancora?!?!!) che il plantare mi è stato consigliato perchè leggermente pronatore..vale davvero la pena il minimal running nelle mie condizioni? (ovvio, non siamo medici, ma tante volte conta più l'esperienza personale..imho) grazie a chi vorrà dire la sua, magari se siete passati da infortuni e avete risolto! [/QUOTE]
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