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Giro d'Italia
Sab 27.05 20a tappa 2023 TARVISIO - MONTE LUSSARI
Testo
<blockquote data-quote="charles619" data-source="post: 7351774" data-attributes="member: 150148"><p>Concordo parzialmente: le circostanze trasformarono Roglic del 2020 in un perdente, quelle di oggi (risultanza di un giro sapientemente gestito) in un vincente. </p><p>Appurato che Rogla eccelle solo nelle crono con dislivello, tipo quella di San Marino e Tokio per intenderci, visto che anche la crono della sua disfatta al tour (Plan des Belles Filles) decisamente "mossa" lo vedeva favorito, la sua sconfitta fece particolare scalpore.</p><p>La giornata "no" capita a tutti, a lui capitò nel momento decisivo.</p><p>E' vero che concluse Plan des Belles Filles senza particolare demerito rispetto agli altri cronoman, ma accusò un pesante distacco solo dal ciclista che più doveva preoccuparlo, Pogacar (quasi 2 minuti, mentre Dumolin, secondo classificato - un altro specialista di TT - limitò a 1'21" il distacco da Pogacar, che non è comunque una bazzeccola). La prestazione di Pogacar risultò eccezionale, indiscutibilmente. </p><p>Questa è la sterile cronaca.</p><p></p><p>Approfondendo, Rogla passò per un brocco, è vero, ma prescindendo un attimo dai riscontri cronometrici, ricordi che aspetto mostrò in quella gara? Postura goffa sulla bici, sguardo smarrito, impanicato, rossore e sudore sul viso da febbricitante, bocca spalancata, gomiti larghi sul manubrio che neanche Froome. Si narra che la notte della vigilia non riposò bene, forse un'indigestione, forse...boh! Direi che , palesemente, era l'irriconoscibile ombra di sé stesso (e non certo per il casco sulle 23 orarie).</p><p></p><p>Fissiamo il Primoz di oggi, nel tratto in salita: non vedo segni di rabbia per il guasto meccanico, che a detta di alcuni gli avrebbe fornito una carica energetica extra. Teniamo presente, invece, che circostanze come questa possono fornire eccesso di nervosismo, con un bello sforzo da fuori giri e buonanotte a tappa e classifica. </p><p>Invece niente di tutto questo. A me, ben visibilmente, ha dato sempre segnali di lucidità e freschezza. Concentrazione. L'ho visto costantemente "aero" (in occasioni come quella di oggi ha sfoggiato una posizione che è seconda solo a quella di Remco, esteticamente/funzionalmente apprezzabilissimo), non un accenno di cambiamento alla postura neanche sui tratti al 22%. Occhi ben focalizzati e mobilissimi ad anticipare le curve veloci del finale. Bocca aperta al minimo, a tratti sembra quasi sorridere, nel finale. Ai -50 metri mi ha impressionato, caricando in fuorisella come un toro, a testa bassa, in linea retta e senza scodare, sempre in perfetto assetto aerodinamico. </p><p>Riguardando le registrazioni video, nessun altro ciclista ha mostrato quell'accelerazione poderosa sotto il traguardo. Del resto il tempone l'ha maturato essenzialmente solo nel tratto in salita della crono. </p><p></p><p>Le analogie della tappa odierna con Plan des Belles Filles sono palesi: stra-dominando la tappa odierna, Roglic ha tolto la maglia rosa a Thomas e posto le premesse per il titolo finale domani. Il distacco inflitto da Roglic a Thomas è consistente, mentre fra Thomas e i classificati in successione è minimo. In video, Thomas non mi è mai sembrato dotato di particolare "mordente", semmai ho notato una postura poco aerodinamica in salita tenendo il busto rialzato, assenza di accelerazioni nel tratto pianeggiante pre-salita del traguardo, un sensazione di affanno e rassegnazione sul ripido del traguardo, quando forse via radio conosceva i dati cronometrici in peggioramento. </p><p></p><p>Il ricorso al termine "brocco" in riferimento a prof del calibro di Thomas, Roglic o lo stesso Caruso non solo è gravemente inappropriato, ma denota profonda ignoranza, vuoto di conoscenza delle circostanze alla base della storia del ciclismo. Banalmente, questo vuoto sarebbe colmabile documentandosi, oggi è possibile con una facilità estrema con strumenti come wikipedia o youtube. O questo stesso Forum...</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="charles619, post: 7351774, member: 150148"] Concordo parzialmente: le circostanze trasformarono Roglic del 2020 in un perdente, quelle di oggi (risultanza di un giro sapientemente gestito) in un vincente. Appurato che Rogla eccelle solo nelle crono con dislivello, tipo quella di San Marino e Tokio per intenderci, visto che anche la crono della sua disfatta al tour (Plan des Belles Filles) decisamente "mossa" lo vedeva favorito, la sua sconfitta fece particolare scalpore. La giornata "no" capita a tutti, a lui capitò nel momento decisivo. E' vero che concluse Plan des Belles Filles senza particolare demerito rispetto agli altri cronoman, ma accusò un pesante distacco solo dal ciclista che più doveva preoccuparlo, Pogacar (quasi 2 minuti, mentre Dumolin, secondo classificato - un altro specialista di TT - limitò a 1'21" il distacco da Pogacar, che non è comunque una bazzeccola). La prestazione di Pogacar risultò eccezionale, indiscutibilmente. Questa è la sterile cronaca. Approfondendo, Rogla passò per un brocco, è vero, ma prescindendo un attimo dai riscontri cronometrici, ricordi che aspetto mostrò in quella gara? Postura goffa sulla bici, sguardo smarrito, impanicato, rossore e sudore sul viso da febbricitante, bocca spalancata, gomiti larghi sul manubrio che neanche Froome. Si narra che la notte della vigilia non riposò bene, forse un'indigestione, forse...boh! Direi che , palesemente, era l'irriconoscibile ombra di sé stesso (e non certo per il casco sulle 23 orarie). Fissiamo il Primoz di oggi, nel tratto in salita: non vedo segni di rabbia per il guasto meccanico, che a detta di alcuni gli avrebbe fornito una carica energetica extra. Teniamo presente, invece, che circostanze come questa possono fornire eccesso di nervosismo, con un bello sforzo da fuori giri e buonanotte a tappa e classifica. Invece niente di tutto questo. A me, ben visibilmente, ha dato sempre segnali di lucidità e freschezza. Concentrazione. L'ho visto costantemente "aero" (in occasioni come quella di oggi ha sfoggiato una posizione che è seconda solo a quella di Remco, esteticamente/funzionalmente apprezzabilissimo), non un accenno di cambiamento alla postura neanche sui tratti al 22%. Occhi ben focalizzati e mobilissimi ad anticipare le curve veloci del finale. Bocca aperta al minimo, a tratti sembra quasi sorridere, nel finale. Ai -50 metri mi ha impressionato, caricando in fuorisella come un toro, a testa bassa, in linea retta e senza scodare, sempre in perfetto assetto aerodinamico. Riguardando le registrazioni video, nessun altro ciclista ha mostrato quell'accelerazione poderosa sotto il traguardo. Del resto il tempone l'ha maturato essenzialmente solo nel tratto in salita della crono. Le analogie della tappa odierna con Plan des Belles Filles sono palesi: stra-dominando la tappa odierna, Roglic ha tolto la maglia rosa a Thomas e posto le premesse per il titolo finale domani. Il distacco inflitto da Roglic a Thomas è consistente, mentre fra Thomas e i classificati in successione è minimo. In video, Thomas non mi è mai sembrato dotato di particolare "mordente", semmai ho notato una postura poco aerodinamica in salita tenendo il busto rialzato, assenza di accelerazioni nel tratto pianeggiante pre-salita del traguardo, un sensazione di affanno e rassegnazione sul ripido del traguardo, quando forse via radio conosceva i dati cronometrici in peggioramento. Il ricorso al termine "brocco" in riferimento a prof del calibro di Thomas, Roglic o lo stesso Caruso non solo è gravemente inappropriato, ma denota profonda ignoranza, vuoto di conoscenza delle circostanze alla base della storia del ciclismo. Banalmente, questo vuoto sarebbe colmabile documentandosi, oggi è possibile con una facilità estrema con strumenti come wikipedia o youtube. O questo stesso Forum... [/QUOTE]
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