safenectomia e ciclismo

andrea.barrel

Novellino
4 Agosto 2008
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ivrea
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buongiorno a tutti,
nei giorni scorsi sono stato operato e mi è stata asportata la vena safena nella gamba, non per varici, ma per un suo totale sfiancamento.

Una ipotesi che il medico di base ha fatto è quella che il ciclismo potrebbe acuire una debolezza congenita dell'apparato venoso nelle gambe.

A qualcuno di voi risulta una cosa simile oppure sa di una eventuale relazione diretta tra lo sfiancamento delle vene e l'attività agonistica nel ciclismo?
dimenticavo; ho 40 anni e faccio 8-10.000 km l'anno.

Grazie

Andrea Barrel
 

paris

Cronoman
12 Luglio 2007
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Bici
FOCUS IZALCO MAX

E' più facile che avessi una malformazione congenita la quale facendo dello sport agonistico è emersa a questa età; probabilmente se non fossi stato uno sportivo il problema si sarebbe comunque presentato in vecchiaia.
Non preoccuparti dopo questo intervento è consigliato di praticare sport ed in particolare nuoto e ciclismo.

Auguri, non preoccuparti se per il prossimo mese ti sentirai la gamba appesantita poi ti passerà e visto che sei giovane (e in salute visto che pratichi agonismo) il recupero sarà totale e rapido.
 

andrea.barrel

Novellino
4 Agosto 2008
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ivrea
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grazie mille per la risposta.
la considerazione che ho fatto nasce invece da un'altra valutazione fatta con un amico chirurgo cardio vascolare ed un fisioterapista: può essere che il movimento circolare della bici provochi uno schiacciamento della vena anomalo da parte dei muscoli e così facendo si indebolisca meccanicamente.
Vorrei trovare un riscontro ad una ipotesi avvalorata anche da un altro amico medico.
I problemi venosi sono tipici dei ciclisti; si tratta ora di capire se sono predisposto per questa problematica (visto che è genetica) e come affrontarla.
al limite ridurre l'attività o pedalare in modo diverso (purtroppo a me piace pedalare decisamente con rapporti duri anche in salita e questo acuisce la compressione delle vene da parte dei muscoli).
Grazie mille per la risposta.

andrea Barrel
 

sindaco

Apprendista Scalatore
26 Aprile 2008
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Manfredonia
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Ho un problema analogo al tuo di derivazione ereditaria (quasi tutta la famiglia ne è affetta) e per il momento il dottore non mi ha proibito la pratica agonistica pur sostenendo che il ciclismo a certi livelli accelera certi procedimenti.
Sta di fatto che negli ultimi anno lo sfiancamento si acuisce sempre di più.
Il dottore, al momento, ha escluso l'intervento da farsi a mia scelta solo per un problema di estetica della gamba.
Comunque ad ottobre ho un nuovo appuntamento e ti terrò aggiornato.
 

andrea.barrel

Novellino
4 Agosto 2008
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ivrea
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Ciao grazie.
Io ho già fatto l'intervento poichè la vena era completamente sfiancata; a questo punto visto che pedalare è stupendo, ma non vitale vorrei capire i rischi del continuare a praticare agonismo.
Un saluto

andrea B.