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<blockquote data-quote="giumbi#babio" data-source="post: 620484" data-attributes="member: 2304"><p>Il rapportone di Ullrich non è difficile, è impossibile, nè più ne meno dell'agilità di Armstrong, quale, a quelle frequenze produceva un numero di watt inimagginabile per qualunque bipede. E non parlo degli amatori, parlo di tutti i professionisti, visto che alla fine erano sempre solo loro due a giocarsela.</p><p>Quello che conta, per me, non è nè l'agilià nè la durezza in senso lato, quello che conta è la potenza espressa, il numero dei watt.</p><p>Ripeto, nessuno mi toglie dalla testa l'idea che, se volesse, Ullrich potrebbe salire in maniera estremamente più agile; o che LA non avesse la potenza necessaria per girare rapporti più lunghi. Ma per le loro caratteristiche fisiche, antropomorfiche, neuromuscolari, dopo anni ed anni di studi, esercizi ed allenamenti ( non è che avevano cominciato a pedalare quella mattina ! ), erano giunti alla conclusione che quella determinata cadenza era, per le loro proprie caratteristiche, la più consona ad esprimere potenza e, di conseguenza, a fare velocità.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="giumbi#babio, post: 620484, member: 2304"] Il rapportone di Ullrich non è difficile, è impossibile, nè più ne meno dell'agilità di Armstrong, quale, a quelle frequenze produceva un numero di watt inimagginabile per qualunque bipede. E non parlo degli amatori, parlo di tutti i professionisti, visto che alla fine erano sempre solo loro due a giocarsela. Quello che conta, per me, non è nè l'agilià nè la durezza in senso lato, quello che conta è la potenza espressa, il numero dei watt. Ripeto, nessuno mi toglie dalla testa l'idea che, se volesse, Ullrich potrebbe salire in maniera estremamente più agile; o che LA non avesse la potenza necessaria per girare rapporti più lunghi. Ma per le loro caratteristiche fisiche, antropomorfiche, neuromuscolari, dopo anni ed anni di studi, esercizi ed allenamenti ( non è che avevano cominciato a pedalare quella mattina ! ), erano giunti alla conclusione che quella determinata cadenza era, per le loro proprie caratteristiche, la più consona ad esprimere potenza e, di conseguenza, a fare velocità. [/QUOTE]
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