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Testo
<blockquote data-quote="warsaw" data-source="post: 2336165" data-attributes="member: 9850"><p>oggi vergiate-milano e ritorno per sistemare il polar divelto dalla valigia di mia nonna...</p><p></p><p>circa 125 km, molto caldo al ritorno ma sopra i 30kmh c'è l'aria condizionata naturale e si pedala molto bene, nonostante le pulsazioni più alte dovute, appunto, alla temperatura</p><p></p><p>Un incubo i semafori frequentissimi lungo il sempione da castellanza in poi, ma le rotonde non le hanno ancora scoperte? Ogni sosta equivaleva a mettere la testa nel forno da pizza.</p><p></p><p>Milano è decisamente una città molto poco bike friendly. In sella ho visto solo cinesi e sudamericani sul mtb scolorite di 20 anni fa, io vestito con la divisa della squadra ero decisamente fuori luogo, mi guardavano come fossi un marziano. Avvistati solo un paio di ciclisti "urban" con bici "urban" e abbigliamento rigorosamente "urban" con borsa postina a tracolla e pantaloncini da skate. E' fin dai tempi dell'università che rimango sempre colpito di quanto la metropoli sia modaiola sotto ogni aspetto, ma anche nello stesso tempo molto "praticona"... andarci in bici mi ha fatto sentire un campagnolo e felice di esserlo. La circolazione a pedale è praticamente impossibile sulle vie principali, ma se si conoscono bene le vie residenziali secondarie si scorre via molto bene. Certo mentre pedalavo mi sognavo il verde della valcuvia e le volpi del cuvignone.</p><p></p><p>Il problema è entrare o uscire dalla città... stamattina ho sbagliato una svolta e sono entrato in autostrada a rho fiera... per fortuna era una coda unica fino a certosa, così sono sfilato via sulla corsia d'emergenza e nessuno ha fatto una piega... mi sono sentito però un po' coglione... immaginatevi voi di essere in coda in autostrada e vedervi passare di fianco a 35 all'ora da un picio vestito da corsa... ma l'aplomb del pendolare milanese ha avuto la meglio (o forse le auto sigillate con l'AC a manetta) e nessuno mi ha detto bè...</p><p></p><p>Esperienza da ripetere studiando meglio il percorso di entrata/uscita dalla città, magari ad agosto quando è deserta e partire all'alba per fare un giro in centro sui lastroni di pietra che fanno tanto "foresta di aremberg" </p><p><img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="warsaw, post: 2336165, member: 9850"] oggi vergiate-milano e ritorno per sistemare il polar divelto dalla valigia di mia nonna... circa 125 km, molto caldo al ritorno ma sopra i 30kmh c'è l'aria condizionata naturale e si pedala molto bene, nonostante le pulsazioni più alte dovute, appunto, alla temperatura Un incubo i semafori frequentissimi lungo il sempione da castellanza in poi, ma le rotonde non le hanno ancora scoperte? Ogni sosta equivaleva a mettere la testa nel forno da pizza. Milano è decisamente una città molto poco bike friendly. In sella ho visto solo cinesi e sudamericani sul mtb scolorite di 20 anni fa, io vestito con la divisa della squadra ero decisamente fuori luogo, mi guardavano come fossi un marziano. Avvistati solo un paio di ciclisti "urban" con bici "urban" e abbigliamento rigorosamente "urban" con borsa postina a tracolla e pantaloncini da skate. E' fin dai tempi dell'università che rimango sempre colpito di quanto la metropoli sia modaiola sotto ogni aspetto, ma anche nello stesso tempo molto "praticona"... andarci in bici mi ha fatto sentire un campagnolo e felice di esserlo. La circolazione a pedale è praticamente impossibile sulle vie principali, ma se si conoscono bene le vie residenziali secondarie si scorre via molto bene. Certo mentre pedalavo mi sognavo il verde della valcuvia e le volpi del cuvignone. Il problema è entrare o uscire dalla città... stamattina ho sbagliato una svolta e sono entrato in autostrada a rho fiera... per fortuna era una coda unica fino a certosa, così sono sfilato via sulla corsia d'emergenza e nessuno ha fatto una piega... mi sono sentito però un po' coglione... immaginatevi voi di essere in coda in autostrada e vedervi passare di fianco a 35 all'ora da un picio vestito da corsa... ma l'aplomb del pendolare milanese ha avuto la meglio (o forse le auto sigillate con l'AC a manetta) e nessuno mi ha detto bè... Esperienza da ripetere studiando meglio il percorso di entrata/uscita dalla città, magari ad agosto quando è deserta e partire all'alba per fare un giro in centro sui lastroni di pietra che fanno tanto "foresta di aremberg" :-x [/QUOTE]
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