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<blockquote data-quote="nemorino" data-source="post: 3445472" data-attributes="member: 14308"><p>esatto, proprio per questo le formule non possono essere precise per determinare altezza sella e arretramento, anche se un cm mi sembra troppo... probabile che tu pedali un filo alto (a meno che Nibali abbia un piede enorme)</p><p></p><p>oltre al rapporto femore tibia, incide il comportamento del piede, la lunghezza del piede, se ci sono pronazioni o supinazioni, giro vita (un po' di pancia tende a far tenere una posizione più arretrata e quindi è necessario impostare un h sella differente per lo stesso soggetto ma "asciutto")</p><p></p><p>quindi l'unica è rigorosamente in ordine:</p><p></p><p>1. posizionare le tacchette correttamente (con i vari metodi suggeriti ma secondo me vanno bene le formule 9.5 punta/centro tacchetta per il 43 +/- 3mm al variare di numero in più o in meno)</p><p></p><p>2. trovare con laser o filo a piombo l'arretramento che permetta di allineare la verticante passante per il bordo posteriore della rotula con l'asse del pedale con pedivella perfettamente perpendicolare al piano</p><p></p><p>3. iniziare a pedalare filmandosi con un cellulare (io consiglio comunque la livella laser) e verificando che durante la pedalata quando si arriva con la pedivella a 90° il laser lambisca il bordo laterale della rotula o comunque la rotula venga sfiorata dal laser</p><p></p><p>4. controllare gli angoli (fermo immagine con gamba al PMI e verifica dell'angolo che deve essere più o meno sui 150°)</p><p></p><p>5. abbassare se l'angolo è più aperto, alzare se l'angolo è più chiuso e regolare di conseguenza l'arretramento</p><p></p><p>6. verificare che in ogni caso non ci sia il crollo del tallone in fase di spinta</p><p></p><p>comunque quello che volevo dire è che se si guarda agli angoli dinamici si vedrà come molti pedalano a 160° e anche 165° che è una misura mostruosamente eccessiva, che rende la pedalata poco efficace, stressa il bacino e la colonna perchè c'è l'idea che sia corretto posizionare la sella alta</p><p></p><p>non importa se uno ha indolenzimenti lombari, dolori dietro il ginocchio o simili.... </p><p></p><p>poi ovvio che ci sono anche situazioni in cui è consigliato stare un filo alti e arretrati (es. condropatia) e ci sono alcuni biomeccanici pure molto bravi e capaci che rilevano come la posizione più efficace e redditizia sia con altezza sella decisamente bassa.. con angolo femore/tibia al PMI di 140/145°</p><p></p><p>io eviterei di scendere così tanto... ma perchè ho 39 anni e non sono proprio in perfetta forma... inutile rischiare cartilagini</p><p></p><p>ma credo che fino a 145° si possa scendere senza grossi problemi</p><p></p><p>e se esperti, anche internazionali, ritengono che la posizione più redditizia sia quella di star seduti sul cesso forse bisognerebbe pensarci un attimo... certo la pedalata non è fluidissima all'inizio ma poi i risultati si vedono... minore affaticamento della muscolatura, minori problemi ai tendini e alla schiena, pedalata MOLTO più potente... si perde qualche RPM forse ma specie in piano si va decisamente meglio</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nemorino, post: 3445472, member: 14308"] esatto, proprio per questo le formule non possono essere precise per determinare altezza sella e arretramento, anche se un cm mi sembra troppo... probabile che tu pedali un filo alto (a meno che Nibali abbia un piede enorme) oltre al rapporto femore tibia, incide il comportamento del piede, la lunghezza del piede, se ci sono pronazioni o supinazioni, giro vita (un po' di pancia tende a far tenere una posizione più arretrata e quindi è necessario impostare un h sella differente per lo stesso soggetto ma "asciutto") quindi l'unica è rigorosamente in ordine: 1. posizionare le tacchette correttamente (con i vari metodi suggeriti ma secondo me vanno bene le formule 9.5 punta/centro tacchetta per il 43 +/- 3mm al variare di numero in più o in meno) 2. trovare con laser o filo a piombo l'arretramento che permetta di allineare la verticante passante per il bordo posteriore della rotula con l'asse del pedale con pedivella perfettamente perpendicolare al piano 3. iniziare a pedalare filmandosi con un cellulare (io consiglio comunque la livella laser) e verificando che durante la pedalata quando si arriva con la pedivella a 90° il laser lambisca il bordo laterale della rotula o comunque la rotula venga sfiorata dal laser 4. controllare gli angoli (fermo immagine con gamba al PMI e verifica dell'angolo che deve essere più o meno sui 150°) 5. abbassare se l'angolo è più aperto, alzare se l'angolo è più chiuso e regolare di conseguenza l'arretramento 6. verificare che in ogni caso non ci sia il crollo del tallone in fase di spinta comunque quello che volevo dire è che se si guarda agli angoli dinamici si vedrà come molti pedalano a 160° e anche 165° che è una misura mostruosamente eccessiva, che rende la pedalata poco efficace, stressa il bacino e la colonna perchè c'è l'idea che sia corretto posizionare la sella alta non importa se uno ha indolenzimenti lombari, dolori dietro il ginocchio o simili.... poi ovvio che ci sono anche situazioni in cui è consigliato stare un filo alti e arretrati (es. condropatia) e ci sono alcuni biomeccanici pure molto bravi e capaci che rilevano come la posizione più efficace e redditizia sia con altezza sella decisamente bassa.. con angolo femore/tibia al PMI di 140/145° io eviterei di scendere così tanto... ma perchè ho 39 anni e non sono proprio in perfetta forma... inutile rischiare cartilagini ma credo che fino a 145° si possa scendere senza grossi problemi e se esperti, anche internazionali, ritengono che la posizione più redditizia sia quella di star seduti sul cesso forse bisognerebbe pensarci un attimo... certo la pedalata non è fluidissima all'inizio ma poi i risultati si vedono... minore affaticamento della muscolatura, minori problemi ai tendini e alla schiena, pedalata MOLTO più potente... si perde qualche RPM forse ma specie in piano si va decisamente meglio [/QUOTE]
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