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Alimentazione e biomeccanica
sella ISM ADAMO "road" e prostatite
Testo
<blockquote data-quote="Krono" data-source="post: 4240603" data-attributes="member: 32334"><p>Salve.</p><p>Da circa una settimana ho provato a documentarmi su queste selle ISM, delle quali ignoravo l'esistenza; infatti son venuto a conoscerle quasi per caso.</p><p> </p><p>Sono un assiduo utilizzatore delle SMP e tutte le mie bici (strada, crono e mtb) sono equipaggiate con queste. Devo ammettere che mi trovo quasi bene; l'unico neo sono le "alette troppo taglienti" man mano che ci si avvicina verso il becco; credo di risolvere il problema passando dai 230 gr. del modello evolution ai 260 della stratos.</p><p> </p><p>Queste ISM mi sembrano alquanto strane, sia perchè c'è una zona nella coda che non è utilizzabile e poi credo che la mancanza del becco sia un tantino pericolosa in discesa, nell'affrontare le curve perchè in tale circostanza con l'interno della coscia si preme sul becco della sella, sia per migliorare la traiettoria, sia per trovare appoggio laterale del bacino che con la ISM oscillerebbe troppo a destra e sinistra.</p><p> </p><p>Inoltre, sempre nelle lunghe discese dritte, quando si stringono le gambe per maggiore aerodinamica, gli arti trovano un comune appoggio nel becco della sella, del quale le ISM sono prive.</p><p> </p><p>Infine, credo che il problema di lasciar liberi i Beati Paoli (o gioielli di famiglia!!!), la SMP l'abbia risolto proprio inclimando vistosamente il becco e costruendo una sella aventi dimenzioni uguali alle altre.</p><p> </p><p>Forse le ISM sono state costruite per una pedalata abbastanza ordinaria, prudente o, al limite da crono. Ho notato che pochissimi le usano.</p><p> </p><p>Infine vorrei chiedere: ma come mai i professionisti che non trascorrono solo ore, ma quasi tutta la loro giovinezza in bici, hanno delle selle piatte, senza foro, non soffrono di prostatite. La maggior parte di loro usa le Fi.zi.k, le Italia, che al solo vederle così piatte già mi par di tener dolori!!!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Krono, post: 4240603, member: 32334"] Salve. Da circa una settimana ho provato a documentarmi su queste selle ISM, delle quali ignoravo l'esistenza; infatti son venuto a conoscerle quasi per caso. Sono un assiduo utilizzatore delle SMP e tutte le mie bici (strada, crono e mtb) sono equipaggiate con queste. Devo ammettere che mi trovo quasi bene; l'unico neo sono le "alette troppo taglienti" man mano che ci si avvicina verso il becco; credo di risolvere il problema passando dai 230 gr. del modello evolution ai 260 della stratos. Queste ISM mi sembrano alquanto strane, sia perchè c'è una zona nella coda che non è utilizzabile e poi credo che la mancanza del becco sia un tantino pericolosa in discesa, nell'affrontare le curve perchè in tale circostanza con l'interno della coscia si preme sul becco della sella, sia per migliorare la traiettoria, sia per trovare appoggio laterale del bacino che con la ISM oscillerebbe troppo a destra e sinistra. Inoltre, sempre nelle lunghe discese dritte, quando si stringono le gambe per maggiore aerodinamica, gli arti trovano un comune appoggio nel becco della sella, del quale le ISM sono prive. Infine, credo che il problema di lasciar liberi i Beati Paoli (o gioielli di famiglia!!!), la SMP l'abbia risolto proprio inclimando vistosamente il becco e costruendo una sella aventi dimenzioni uguali alle altre. Forse le ISM sono state costruite per una pedalata abbastanza ordinaria, prudente o, al limite da crono. Ho notato che pochissimi le usano. Infine vorrei chiedere: ma come mai i professionisti che non trascorrono solo ore, ma quasi tutta la loro giovinezza in bici, hanno delle selle piatte, senza foro, non soffrono di prostatite. La maggior parte di loro usa le Fi.zi.k, le Italia, che al solo vederle così piatte già mi par di tener dolori!!! [/QUOTE]
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