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Sensah Empire, qualcuno conosce questo nuovo gruppo?
Testo
<blockquote data-quote="EliaCozzi" data-source="post: 7441250" data-attributes="member: 89446"><p>Concordo in pieno, ma la soluzione per non pagarlo è troppo onerosa.</p><p>La norma, almeno fino a un paio di anni fa quando ho approfondito la questione, dice che l'antidumping andrebbe applicato a chi importa più di trecento pezzi l'anno, già lì non è chiara se un telaio conti come UN pezzo e una coppia di ruote conti come DUE pezzi, se una bicicletta completa conti come UN pezzo, mentre telaio+ruote+manubrio+forcella+sella+reggisella sono n-pezzi, ad ogni modo nessun privato arriverebbe a importare 300 pezzi anno. Tuttavia dato che l'agenzia delle dogane ha dato delega a poste italiane di eseguire lo sdoganamento, non potendo tenere conta dei pezzi che uno importa, lo applica indiscriminatamente a tutti i pacchi che ispeziona che contengono materiale a cui è applicabile. Vedi il Sensah che in carbonio ha solo le leve e la gabbia del deragliatore posteriore ma che se viene ispezionato rischia di pagare sull'intero importo.</p><p>Per evitare l'antidumping bisogna registrarsi come importatori e non usare le poste ma uno spedizioniere che registri tutte le bolle doganali, il che comporta un costo di spedizione elevato, ben più elevato del "seller shipping method". Certo, se importo 150 telai, e su quelli Velobuild mi fa pagare 180€x150 allora mi affido a uno spedizioniere che mi fa pagare 4000 euro e quindi risparmio.</p><p>Tra l'altro, nella norma europea, c'è anche l'elenco delle aziende che pur importando ben più di 300 pezzi l'anno, non pagano l'antidumping perché hanno chiesto l'esenzione: ci sono praticamente tutti i brand europei di biciclette.</p><p>Questo per dire che l'antidumping è veramente un ostacolo messo esclusivamente per i privati, ma non per tutelare la produzione europea, ma per dare l'esclusiva ai venditori noti di importare a basso prezzo dalla cina, mettere il loro marchio e moltiplicare il prezzo x10.</p><p>Se questa si chiama tutela della produzione europea?!?!?!</p><p>Non si tratta di colori politici perché è una norma europea, condivisa da tutti gli stati.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="EliaCozzi, post: 7441250, member: 89446"] Concordo in pieno, ma la soluzione per non pagarlo è troppo onerosa. La norma, almeno fino a un paio di anni fa quando ho approfondito la questione, dice che l'antidumping andrebbe applicato a chi importa più di trecento pezzi l'anno, già lì non è chiara se un telaio conti come UN pezzo e una coppia di ruote conti come DUE pezzi, se una bicicletta completa conti come UN pezzo, mentre telaio+ruote+manubrio+forcella+sella+reggisella sono n-pezzi, ad ogni modo nessun privato arriverebbe a importare 300 pezzi anno. Tuttavia dato che l'agenzia delle dogane ha dato delega a poste italiane di eseguire lo sdoganamento, non potendo tenere conta dei pezzi che uno importa, lo applica indiscriminatamente a tutti i pacchi che ispeziona che contengono materiale a cui è applicabile. Vedi il Sensah che in carbonio ha solo le leve e la gabbia del deragliatore posteriore ma che se viene ispezionato rischia di pagare sull'intero importo. Per evitare l'antidumping bisogna registrarsi come importatori e non usare le poste ma uno spedizioniere che registri tutte le bolle doganali, il che comporta un costo di spedizione elevato, ben più elevato del "seller shipping method". Certo, se importo 150 telai, e su quelli Velobuild mi fa pagare 180€x150 allora mi affido a uno spedizioniere che mi fa pagare 4000 euro e quindi risparmio. Tra l'altro, nella norma europea, c'è anche l'elenco delle aziende che pur importando ben più di 300 pezzi l'anno, non pagano l'antidumping perché hanno chiesto l'esenzione: ci sono praticamente tutti i brand europei di biciclette. Questo per dire che l'antidumping è veramente un ostacolo messo esclusivamente per i privati, ma non per tutelare la produzione europea, ma per dare l'esclusiva ai venditori noti di importare a basso prezzo dalla cina, mettere il loro marchio e moltiplicare il prezzo x10. Se questa si chiama tutela della produzione europea?!?!?! Non si tratta di colori politici perché è una norma europea, condivisa da tutti gli stati. [/QUOTE]
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