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Officina e manutenzione
Shimano Ultegra DI2
Testo
<blockquote data-quote="nemorino" data-source="post: 4850081" data-attributes="member: 14308"><p>la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare</p><p></p><p>non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro</p><p></p><p>la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc.</p><p></p><p>nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale</p><p></p><p></p><p>sul discorso dell'opportunità o meno di adire le vie legali, tempi etc, non mi sembra così complicato capire come ottenere tutela effettiva ed immediata:</p><p></p><p>1. compro un gruppo e il cambio non funziona.</p><p>2. chiedo al negoziante sostituzione con pezzo nuovo o riparazione in tempi ragionevoli</p><p>3. il negoziante fa orecchie da mercante appunto e si trincera dietro interpretazioni del tutto singolari delle norme</p><p>4. faccio causa (notifico l'atto di citazione)</p><p></p><p>in questo caso di norma il negoziante provvede immediatamente (sempre che l'abbia già fatto a seguito di una richiesta formale fatta da un legale)</p><p></p><p>nel caso non avvenisse una sostituzione nel modo indicato sopra,</p><p></p><p>5. compro il pezzo nuovo (o se lo trovo usato) visto che mi serve la bici</p><p></p><p>quando la causa entrerà nel vivo (se mai entrerà perché i negozianti fanno la voce grossa solo facendo leva sull'inerzia del cliente) se, come è normale a meno di fantasiose ipotesi, il giudice mi darà ragione recupererò quanto ho speso e mi vedrò pure riconosciute le spese legali e con il risarcimento del danno potrò anche avere ristoro di eventuali differenze date dalla svalutazione del componente nel caso in cui sia uscito un modello nuovo</p><p></p><p>il discorso non è poi, come scritto, di fare cause per ogni cosa.... è quello di far capire ai negozianti che il codice del consumo non è una cosa astratta e se si iniziasse ad agire cambierebbe la mentalità dei negozianti stessi</p><p></p><p>perché, al di là di ciò che avviene nella pratica, i negozianti non solo rifiutano sostituzioni ma <strong>negano</strong> in ogni modo addirittura l'esistenza di un loro obbligo a fornire garanzia per non conformità al cliente e questa cosa la trovo del tutto inaccettabile</p><p></p><p>ad ogni modo lo ripeto, il negoziante è di norma in malafede e sa benissimo quando una cosa è rotta perché non funziona di suo ovvero quando è rotta perché c'è stata manomissione; il suo rifiuto a sostituire il pezzo non dipende da "dubbi" ma semplicemente dal fatto che lui non vuole smenarci o anticipare il costo di un pezzo e che sono problemi del cliente.</p><p></p><p>se metti di mezzo un legale e ancor più se fai causa, il negoziante provvederà subito a sostituire il pezzo che sa essere difettoso perché il suo diniego gli costerà un botto in spese legali e pertanto non ha nessuna convenienza a risparmiare 200 euro ora per smenarcene 2000 tra un anno </p><p></p><p>ad ogni buon conto di cause sul codice del consumo se ne fanno e non fanno ridere nessuno <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";)" title="Wink ;)" data-shortname=";)" /></p></blockquote><p></p>
[QUOTE="nemorino, post: 4850081, member: 14308"] la legge prevede esattamente quello che ho scritto, mi spiace ma i negozianti sono soggetti alla legge come tutti gli altri e quindi si devono adeguare non vedo perché i consumatori che patiscono i problemi derivanti da un guasto debbano essere disonesti o altro; tutti i nodi verrebbero primo o poi al pettine e quindi non vedo in che modo si premierebbe qualcuno senza motivo o si danneggerebbe qualcun'altro la ratio della norma è chiaro, oltre a offrire un livello di tutela elevata al consumatore, permette di migliorare "il sistema": i negozianti essendo esposti in prima persona finirebbero per evitare fornitori poco affidabili, poco presenti etc. nell'ambito del ciclismo la cosa è meno evidente ma in altri campi questo è un punto fondamentale sul discorso dell'opportunità o meno di adire le vie legali, tempi etc, non mi sembra così complicato capire come ottenere tutela effettiva ed immediata: 1. compro un gruppo e il cambio non funziona. 2. chiedo al negoziante sostituzione con pezzo nuovo o riparazione in tempi ragionevoli 3. il negoziante fa orecchie da mercante appunto e si trincera dietro interpretazioni del tutto singolari delle norme 4. faccio causa (notifico l'atto di citazione) in questo caso di norma il negoziante provvede immediatamente (sempre che l'abbia già fatto a seguito di una richiesta formale fatta da un legale) nel caso non avvenisse una sostituzione nel modo indicato sopra, 5. compro il pezzo nuovo (o se lo trovo usato) visto che mi serve la bici quando la causa entrerà nel vivo (se mai entrerà perché i negozianti fanno la voce grossa solo facendo leva sull'inerzia del cliente) se, come è normale a meno di fantasiose ipotesi, il giudice mi darà ragione recupererò quanto ho speso e mi vedrò pure riconosciute le spese legali e con il risarcimento del danno potrò anche avere ristoro di eventuali differenze date dalla svalutazione del componente nel caso in cui sia uscito un modello nuovo il discorso non è poi, come scritto, di fare cause per ogni cosa.... è quello di far capire ai negozianti che il codice del consumo non è una cosa astratta e se si iniziasse ad agire cambierebbe la mentalità dei negozianti stessi perché, al di là di ciò che avviene nella pratica, i negozianti non solo rifiutano sostituzioni ma [B]negano[/B] in ogni modo addirittura l'esistenza di un loro obbligo a fornire garanzia per non conformità al cliente e questa cosa la trovo del tutto inaccettabile ad ogni modo lo ripeto, il negoziante è di norma in malafede e sa benissimo quando una cosa è rotta perché non funziona di suo ovvero quando è rotta perché c'è stata manomissione; il suo rifiuto a sostituire il pezzo non dipende da "dubbi" ma semplicemente dal fatto che lui non vuole smenarci o anticipare il costo di un pezzo e che sono problemi del cliente. se metti di mezzo un legale e ancor più se fai causa, il negoziante provvederà subito a sostituire il pezzo che sa essere difettoso perché il suo diniego gli costerà un botto in spese legali e pertanto non ha nessuna convenienza a risparmiare 200 euro ora per smenarcene 2000 tra un anno ad ogni buon conto di cause sul codice del consumo se ne fanno e non fanno ridere nessuno ;) [/QUOTE]
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