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Si narra che un vigile...
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<blockquote data-quote="Abu Yasin" data-source="post: 1907927" data-attributes="member: 12808"><p><strong>Episodio 14</strong> - Volevo essere un "grimpeur"</p><p></p><p>In un tavolino d'angolo, defilato quel tanto che gli permetteva di osservare il passaggio della clientela senza essere notato, Vincenti fissava con estrema attenzione un portacenere bianco colmo di sigarette. Le aveva contate già quattro volte, ottenendo però tre risultati diversi. Decise che l'ultima conta era quella giusta. Gettò lo sguardo all'orologio appeso alla parete, poi sollevò il lembo del maglione e si sistemò il Philip Watch con quadrante in acciaio regalatogli da Francesca qualche anno prima, in occasione di una qualche ricorrenza che, in quel momento, stentava a ricordare con precisione. Nè tantomeno poteva interessargli. Doveva in qualche modo far passare tre ore, per di più di un'umida mattinata nel capoluogo bolognese, in una caffetteria elegante, semiaffollata e, tutto sommato, abbastanza silenziosa.</p><p>Ralletta l'aveva mandato a prendere le divise per sé e per i suoi colleghi, "regalandogli" la mattinata libera, pur se ufficialmente in servizio.</p><p>Il suo turno, allo spaccio aziendale, era infatti alle 14,30... ed erano da poco passate le undici...</p><p>Indeciso se alzarsi ed uscire a fare due passi sotto il Pavaglione o se avvicinarsi al banco a sgranocchiare dei salatini, rimase per qualche minuto al tavolo, attendendo che nelle sue corde vibrasse qualcosa di risolutivo...</p><p>Vincenti non era il tipo da credere alle coincidenze, o agli incontri del destino, o alla telepatia...; piuttosto era un tipo deciso, che non amava perdere tempo nei bar... e odiava le sale di aspetto degli ambulatori. Credeva ciecamente nel vecchio adagio secondo il quale "a tavola non si invecchia" e si era rivisto almeno una dozzina di volte "La grande abbuffata"...</p><p>Ma Vincenti era anche un tipo da grandi spazi aperti, e da rincorse sfrenate sotto la neve...; decise quindi che fosse il caso di uscire e, pagato il conto, abbandonò il locale. Non sapeva bene dove andare, ma una volta uscito l'istinto gli suggerì di avvicinarsi ad un banchetto di caldarroste poco distante. Mai intuizione fu più felice.</p><p>Di fronte al sessantenne caldarrostaio dal volto paonazzo c'era infatti una donna elegantissima, con un cappotto marron testa di moro che sembrava uscito da una sartoria parigina; la forma delle spalle, perfettamente sagomate, e il taglio del collo che svettava fino a suggerire il sostegno ad un cappello anni '20 color mattone conferivano all'insieme un equilibrio ed una sinuosità che lasciarono Vincenti a bocca aperta. Il suo sguardo era caduto, audacemente, sulla forma alquanto ardita, ma non volgare, dei tacchi delle scarpe...; la donna era immobile, non tradiva emozione alcuna mentre attendeva che il sacchetto di caldarroste fosse ricolmo.</p><p>- Tenga - disse la donna allungando la mano.</p><p>- Grazie, auguri signora.</p><p></p><p>All'udire la voce della donna Vincenti ebbe un sussulto..; poi questa si girò, per riprendere il cammino sotto i portici, e, fatti appena due o tre passi, si ritrovò davanti la figura impacciata del vigile.</p><p>- Vincenti :-) - esclamò la donna con entusiasmo - che ci fa da queste parti...?</p><p>- La stavo seguendo, dottoressa <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" />..</p><p></p><p>Vincenti si stupì della rapidità con cui gli era venuta in mente una simile risposta, nonché del tono sicuro ed incisivo con cui l'aveva pronunciata.</p><p>Anche l'effetto non dovette essere malvagio, visto il sorriso che illuminava il volto della dottoressa Innocenti.</p><p></p><p>- No, Lei non mi sembra proprio il tipo che fa certe cose Vincenti. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p>- E che tipo Le sembro, invece...?</p><p></p><p>La dottoressa si guardò intorno e, con fare vagamente imbarazzato continuò - Spostiamoci da qui, stiamo interrompendo il traffico!</p><p>- Beh, se è solo questo posso rimediare subito <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> - ammiccò Vincenti, contento della piega che stava prendendo il loro incontro.</p><p>- Ah sì, no, non volevo dire questo.. insomma... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_redface.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":oops:" title="Icon Redface :oops:" data-shortname=":oops:" /></p><p>- D'accordo, come vuole Lei dottoressa. Le andrebbe di prendere un caffè?</p><p></p><p>La dottoressa rimase interdetta, forse stupita dalla rapidità di Vincenti.</p><p>- Ma..</p><p>- Anche un tè, una cioccolata calda... l'importante è muoversi da qui, perché mi sa che stiamo bloccando il traffico!!<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p></p><p>Vincenti ammiccò al caldarrostaio, che nel frattempo si era goduto l'intera scena, trascurando per un attimo la clientela assiepata al suo banchetto.</p><p></p><p>- D'accordo, andiamo - gli fece eco la dottoressa.</p><p></p><p>Vincenti le porse il braccio sinistro e i due si incamminarono con passo leggero lungo Via Clavature.</p><p>- Entriamo qui - fece lei - al piano di sopra c'è una saletta da tè molto carina e tranquilla.</p><p>- Che bel posticino da innamorati <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /> - esclamò Vincenti, riprendendo, per un attimo, la sua innata cialtroneria.</p><p>La dottoressa gli gettò un'occhiataccia.</p><p>- No, dài, scherzavo - si scusò il vigile. - È che certe cose ad Ovarisi non succedono mai..<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p>I due ordinarono ed incominciarono a parlare, quasi fossero vecchi amici che non si vedevano da tantissimo tempo. Iniziarono a darsi del tu.</p><p></p><p>- E così tu non volevi fare il vigile, da piccolo....</p><p>- Da piccolo volevo fare il <em>grimpeur</em>... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/PutEmUp.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cassius:" title="PutEmUp :cassius:" data-shortname=":cassius:" /> ; guardavo le tappe del Tour, con mio padre, e sognavo di fare lo scalatore. E lo dicevo con tutti, anche con don Michele, il prete.</p><p>- E poi.... - lo incalzò la dottoressa.</p><p>- Mia madre non voleva, sognava che io facessi l'ingegnere <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/wacko.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":wacko:" title="Wacko :wacko:" data-shortname=":wacko:" />. E mi voleva mandare allo Zecchino d'Oro... :impic:</p><p>Poi un giorno ho visto in tv Cristina D'Avena che cantava in cima a una montagna... e da quel momento le salite hanno smesso di entusiasmarmi..</p><p>- E il mago Zurlì... ? chiese la dottoressa<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /></p><p>- No, ti prego, non infierire.... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_cry.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":cry" title="Icon Cry :cry" data-shortname=":cry" /></p><p>- Però poi la bici l'hai presa, ed immagino che farai pure delle belle salite..</p><p>- Sì, ma oramai era già tardi. Certi treni non passano molte volte nella vita..</p><p>- Sì, ma hai una casa stupenda... con una meravigliosa stufa a legna nel salone... un cancello con uno stemma all'entrata...</p><p>- Si va bene ma ... e a te queste cose chi te le ha dette..?</p><p>- Il tuo amico cammelliere.. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>- Bastardo...:rosik: - bofonchiò Vincenti.</p><p></p><p>- Sai che potresti scriverci un libro... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /> "Volevo essere un grimpeur".. Io ti potrei curare la Prefazione..</p><p>- Sì, e Ralletta l'Indice dei nomi :rosik:...</p><p>- Come?</p><p>- No, niente, dicevo così.... </p><p></p><p>La dottoressa rimase assorta, assumendo un'aria triste.</p><p></p><p>- I miei racconti ti hanno dato fastidio, Cristina?</p><p>- No, figurati, sono abituata a cose ben peggiori.. piuttosto si è fatto tardi, son già quasi le due.</p><p>- <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/azz.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":azz" title="Azz :azz" data-shortname=":azz" /> le due? Com'è volato il tempo... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>- Non avevi detto che questo è un posticino da innamorati?<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/party.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":-x" title="Party :-x" data-shortname=":-x" /></p><p>- Oh, se è per questo io ne dico tante di cose... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" /></p><p>- Allora dimmene una carina...:love[1]:</p><p>- Paghi tu, tesoro..? :hahaha: - No, dài, non far così friends.....</p><p>- Ma lo sai che quando vuoi...</p><p>- Sai essere bastardo... :rosik: Ehh, siete così prevedibili, voi donne...<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/beer.gif" class="smilie" loading="lazy" alt="o-o" title="Beer o-o" data-shortname="o-o" /></p><p></p><p>== fine ===</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Abu Yasin, post: 1907927, member: 12808"] [B]Episodio 14[/B] - Volevo essere un "grimpeur" In un tavolino d'angolo, defilato quel tanto che gli permetteva di osservare il passaggio della clientela senza essere notato, Vincenti fissava con estrema attenzione un portacenere bianco colmo di sigarette. Le aveva contate già quattro volte, ottenendo però tre risultati diversi. Decise che l'ultima conta era quella giusta. Gettò lo sguardo all'orologio appeso alla parete, poi sollevò il lembo del maglione e si sistemò il Philip Watch con quadrante in acciaio regalatogli da Francesca qualche anno prima, in occasione di una qualche ricorrenza che, in quel momento, stentava a ricordare con precisione. Nè tantomeno poteva interessargli. Doveva in qualche modo far passare tre ore, per di più di un'umida mattinata nel capoluogo bolognese, in una caffetteria elegante, semiaffollata e, tutto sommato, abbastanza silenziosa. Ralletta l'aveva mandato a prendere le divise per sé e per i suoi colleghi, "regalandogli" la mattinata libera, pur se ufficialmente in servizio. Il suo turno, allo spaccio aziendale, era infatti alle 14,30... ed erano da poco passate le undici... Indeciso se alzarsi ed uscire a fare due passi sotto il Pavaglione o se avvicinarsi al banco a sgranocchiare dei salatini, rimase per qualche minuto al tavolo, attendendo che nelle sue corde vibrasse qualcosa di risolutivo... Vincenti non era il tipo da credere alle coincidenze, o agli incontri del destino, o alla telepatia...; piuttosto era un tipo deciso, che non amava perdere tempo nei bar... e odiava le sale di aspetto degli ambulatori. Credeva ciecamente nel vecchio adagio secondo il quale "a tavola non si invecchia" e si era rivisto almeno una dozzina di volte "La grande abbuffata"... Ma Vincenti era anche un tipo da grandi spazi aperti, e da rincorse sfrenate sotto la neve...; decise quindi che fosse il caso di uscire e, pagato il conto, abbandonò il locale. Non sapeva bene dove andare, ma una volta uscito l'istinto gli suggerì di avvicinarsi ad un banchetto di caldarroste poco distante. Mai intuizione fu più felice. Di fronte al sessantenne caldarrostaio dal volto paonazzo c'era infatti una donna elegantissima, con un cappotto marron testa di moro che sembrava uscito da una sartoria parigina; la forma delle spalle, perfettamente sagomate, e il taglio del collo che svettava fino a suggerire il sostegno ad un cappello anni '20 color mattone conferivano all'insieme un equilibrio ed una sinuosità che lasciarono Vincenti a bocca aperta. Il suo sguardo era caduto, audacemente, sulla forma alquanto ardita, ma non volgare, dei tacchi delle scarpe...; la donna era immobile, non tradiva emozione alcuna mentre attendeva che il sacchetto di caldarroste fosse ricolmo. - Tenga - disse la donna allungando la mano. - Grazie, auguri signora. All'udire la voce della donna Vincenti ebbe un sussulto..; poi questa si girò, per riprendere il cammino sotto i portici, e, fatti appena due o tre passi, si ritrovò davanti la figura impacciata del vigile. - Vincenti :-) - esclamò la donna con entusiasmo - che ci fa da queste parti...? - La stavo seguendo, dottoressa :-x.. Vincenti si stupì della rapidità con cui gli era venuta in mente una simile risposta, nonché del tono sicuro ed incisivo con cui l'aveva pronunciata. Anche l'effetto non dovette essere malvagio, visto il sorriso che illuminava il volto della dottoressa Innocenti. - No, Lei non mi sembra proprio il tipo che fa certe cose Vincenti. o-o - E che tipo Le sembro, invece...? La dottoressa si guardò intorno e, con fare vagamente imbarazzato continuò - Spostiamoci da qui, stiamo interrompendo il traffico! - Beh, se è solo questo posso rimediare subito :mrgreen: - ammiccò Vincenti, contento della piega che stava prendendo il loro incontro. - Ah sì, no, non volevo dire questo.. insomma... :oops: - D'accordo, come vuole Lei dottoressa. Le andrebbe di prendere un caffè? La dottoressa rimase interdetta, forse stupita dalla rapidità di Vincenti. - Ma.. - Anche un tè, una cioccolata calda... l'importante è muoversi da qui, perché mi sa che stiamo bloccando il traffico!!:mrgreen: Vincenti ammiccò al caldarrostaio, che nel frattempo si era goduto l'intera scena, trascurando per un attimo la clientela assiepata al suo banchetto. - D'accordo, andiamo - gli fece eco la dottoressa. Vincenti le porse il braccio sinistro e i due si incamminarono con passo leggero lungo Via Clavature. - Entriamo qui - fece lei - al piano di sopra c'è una saletta da tè molto carina e tranquilla. - Che bel posticino da innamorati :mrgreen: - esclamò Vincenti, riprendendo, per un attimo, la sua innata cialtroneria. La dottoressa gli gettò un'occhiataccia. - No, dài, scherzavo - si scusò il vigile. - È che certe cose ad Ovarisi non succedono mai..o-o I due ordinarono ed incominciarono a parlare, quasi fossero vecchi amici che non si vedevano da tantissimo tempo. Iniziarono a darsi del tu. - E così tu non volevi fare il vigile, da piccolo.... - Da piccolo volevo fare il [I]grimpeur[/I]... :cassius: ; guardavo le tappe del Tour, con mio padre, e sognavo di fare lo scalatore. E lo dicevo con tutti, anche con don Michele, il prete. - E poi.... - lo incalzò la dottoressa. - Mia madre non voleva, sognava che io facessi l'ingegnere :wacko:. E mi voleva mandare allo Zecchino d'Oro... :impic: Poi un giorno ho visto in tv Cristina D'Avena che cantava in cima a una montagna... e da quel momento le salite hanno smesso di entusiasmarmi.. - E il mago Zurlì... ? chiese la dottoressa:-x - No, ti prego, non infierire.... :cry - Però poi la bici l'hai presa, ed immagino che farai pure delle belle salite.. - Sì, ma oramai era già tardi. Certi treni non passano molte volte nella vita.. - Sì, ma hai una casa stupenda... con una meravigliosa stufa a legna nel salone... un cancello con uno stemma all'entrata... - Si va bene ma ... e a te queste cose chi te le ha dette..? - Il tuo amico cammelliere.. :mrgreen: - Bastardo...:rosik: - bofonchiò Vincenti. - Sai che potresti scriverci un libro... o-o "Volevo essere un grimpeur".. Io ti potrei curare la Prefazione.. - Sì, e Ralletta l'Indice dei nomi :rosik:... - Come? - No, niente, dicevo così.... La dottoressa rimase assorta, assumendo un'aria triste. - I miei racconti ti hanno dato fastidio, Cristina? - No, figurati, sono abituata a cose ben peggiori.. piuttosto si è fatto tardi, son già quasi le due. - :azz le due? Com'è volato il tempo... :mrgreen: - Non avevi detto che questo è un posticino da innamorati?:-x - Oh, se è per questo io ne dico tante di cose... :mrgreen: - Allora dimmene una carina...:love[1]: - Paghi tu, tesoro..? :hahaha: - No, dài, non far così friends..... - Ma lo sai che quando vuoi... - Sai essere bastardo... :rosik: Ehh, siete così prevedibili, voi donne...o-o == fine === [/QUOTE]
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