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Alimentazione e biomeccanica
sindrome femoro-rotulea?
Testo
<blockquote data-quote="jonny979" data-source="post: 990683" data-attributes="member: 6761"><p>Penso di avere il tuo stesso problema. Da un paio d'anni infatti mi porto dietro un dolore molto simile a quello descritto. La cosa strana è che se mi alleno regolarmente il dolore scompare (piano piano, dopo qualche settimana) consentendomi di fare tutto ciò che voglio con la bici, sia in termini di distanze o di tempo di allenameno sia in termini di durezza (ad esempio scatti, salite dure, ecc). Ma se mi fermo con gli allenamenti, come peraltro ho erroneamente fatto a dicembre, dopo 15-20 giorni, ripresa in mano la bici, ecco che rispunta il bastardo! </p><p>Un anno fa ero andato da un ortopedico (uno di quelli bravi, in teoria, che opera anche ginocchia "famose"), ho fatto sia raggi che risonanza magnetica (ma ora che ci penso, col ginocchio disteso, e non flesso) ma il risultato è stato: "dagli esami è tutto nella norma", "lei ha forse una leggera infiammazione". Insomma, non mi ha risolto il problema. Dopodichè, mi ero talmente rotto e frustrato di non poter fare un tubo che presi in mano la bici e decisi di pedalare comunque, cercando di fermarmi ai primi vaghi segnali del dolore; il risultato è che era scomparso, fino a quando non mi sono fermato, come detto in precedenza. Come è detto nel link (molto interessante) che hai postato, nel 90% dei casi ciò è dovuto all'ipotrofia; penso sia il mio caso, visto che sono molto magro. Inoltre, quando ho ripreso in mano la bici, non ho affatto iniziato pedalando agile, anzi mi facevo anche dei bei tratti in salita a rpm medio-basse. Probabilmente, così facendo, ho rinforzato il quadricipite (che altrimenti, facendo agilità, si sarebbe rinforzato di meno) e ho quindi inconsciamente sistemato un po' la rotula, come descritto nell'articolo. </p><p>Questa è la mia esperienza personale, magari a te serve tutt'altro!</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="jonny979, post: 990683, member: 6761"] Penso di avere il tuo stesso problema. Da un paio d'anni infatti mi porto dietro un dolore molto simile a quello descritto. La cosa strana è che se mi alleno regolarmente il dolore scompare (piano piano, dopo qualche settimana) consentendomi di fare tutto ciò che voglio con la bici, sia in termini di distanze o di tempo di allenameno sia in termini di durezza (ad esempio scatti, salite dure, ecc). Ma se mi fermo con gli allenamenti, come peraltro ho erroneamente fatto a dicembre, dopo 15-20 giorni, ripresa in mano la bici, ecco che rispunta il bastardo! Un anno fa ero andato da un ortopedico (uno di quelli bravi, in teoria, che opera anche ginocchia "famose"), ho fatto sia raggi che risonanza magnetica (ma ora che ci penso, col ginocchio disteso, e non flesso) ma il risultato è stato: "dagli esami è tutto nella norma", "lei ha forse una leggera infiammazione". Insomma, non mi ha risolto il problema. Dopodichè, mi ero talmente rotto e frustrato di non poter fare un tubo che presi in mano la bici e decisi di pedalare comunque, cercando di fermarmi ai primi vaghi segnali del dolore; il risultato è che era scomparso, fino a quando non mi sono fermato, come detto in precedenza. Come è detto nel link (molto interessante) che hai postato, nel 90% dei casi ciò è dovuto all'ipotrofia; penso sia il mio caso, visto che sono molto magro. Inoltre, quando ho ripreso in mano la bici, non ho affatto iniziato pedalando agile, anzi mi facevo anche dei bei tratti in salita a rpm medio-basse. Probabilmente, così facendo, ho rinforzato il quadricipite (che altrimenti, facendo agilità, si sarebbe rinforzato di meno) e ho quindi inconsciamente sistemato un po' la rotula, come descritto nell'articolo. Questa è la mia esperienza personale, magari a te serve tutt'altro! [/QUOTE]
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