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<blockquote data-quote="Shinkansen" data-source="post: 6513709" data-attributes="member: 3881"><p>È chiaro che siamo in una bolla. Il movimento granfondista è cresciuto e continua a crescere, la richiesta nelle preiscrizioni è sempre elevatissima e i comitati organizzatori giustamente (dal loro punto di vista) aumentano i prezzi. A breve raggiungeremo la saturazione di mercato e vedremo se gli aumenti cesseranno o meno.</p><p>Penso che in questo momento siamo in un periodo di cane che si morde la coda. Prendiamo, per esempio, la diretta TV. È necessaria all'iscritto? Per me no. Nemmeno se la dovesse registrare e guardarla nei giorni successivi. Va da sé che gli organizzatori pagano per un servizio accessorio (superfluo) che riversano sul costo dell'iscrizione e che fa da traino per le edizioni successivi. Perché gli amatori che per una ragione o per l'altra non avevano si erano iscritti, vedendo le immagini ci fanno un pensierino. E anche se non fanno un pensierino alla gara lo fanno per fare una gita/vacanza in futuro. Tutto è studiato per promuovere la gara e il territorio.</p><p>Le ho registrate anch'io le dirette della Maratona, ma a parte l'emozione di vedere una massa enorme di ciclisti, alla fine la trasmissione mi risultava noiosa. Senza offesa per nessuno, ma a parte i siparietti dal palco, era una processione infinita che occupava tutta la strada. Ben diversa la situazione in sella, dove si fatica. Dopo un'ora di quasi nulla, dove la cosa importante era la promozione del territorio e dell'elogio della natura ho spento.</p><p></p><p>In quanto al costo massimo che il ciclista può sopportare dipende dal suo entusiasmo. Più ha entusiasmo il prezzo sarà l'ultima cosa che guarda e finché la richiesta sarà così alta per uno che esce ce ne saranno sempre due in febbrile attesa.</p><p></p><p>Bisogna vedere quando scoppierà la bolla (se scoppierà) e come reagiranno gli organizzatori.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Shinkansen, post: 6513709, member: 3881"] È chiaro che siamo in una bolla. Il movimento granfondista è cresciuto e continua a crescere, la richiesta nelle preiscrizioni è sempre elevatissima e i comitati organizzatori giustamente (dal loro punto di vista) aumentano i prezzi. A breve raggiungeremo la saturazione di mercato e vedremo se gli aumenti cesseranno o meno. Penso che in questo momento siamo in un periodo di cane che si morde la coda. Prendiamo, per esempio, la diretta TV. È necessaria all'iscritto? Per me no. Nemmeno se la dovesse registrare e guardarla nei giorni successivi. Va da sé che gli organizzatori pagano per un servizio accessorio (superfluo) che riversano sul costo dell'iscrizione e che fa da traino per le edizioni successivi. Perché gli amatori che per una ragione o per l'altra non avevano si erano iscritti, vedendo le immagini ci fanno un pensierino. E anche se non fanno un pensierino alla gara lo fanno per fare una gita/vacanza in futuro. Tutto è studiato per promuovere la gara e il territorio. Le ho registrate anch'io le dirette della Maratona, ma a parte l'emozione di vedere una massa enorme di ciclisti, alla fine la trasmissione mi risultava noiosa. Senza offesa per nessuno, ma a parte i siparietti dal palco, era una processione infinita che occupava tutta la strada. Ben diversa la situazione in sella, dove si fatica. Dopo un'ora di quasi nulla, dove la cosa importante era la promozione del territorio e dell'elogio della natura ho spento. In quanto al costo massimo che il ciclista può sopportare dipende dal suo entusiasmo. Più ha entusiasmo il prezzo sarà l'ultima cosa che guarda e finché la richiesta sarà così alta per uno che esce ce ne saranno sempre due in febbrile attesa. Bisogna vedere quando scoppierà la bolla (se scoppierà) e come reagiranno gli organizzatori. [/QUOTE]
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