che dell'esclusività di quello che si faceva in via nirone una volta non aveva più nulla.
Giusto per curiosità: da via Nirone non è uscita probabilmente nemmeno mai una bicicletta di produzione Bianchi. Era un negozietto (si parla del 1895-1899!) dove vendevano le bici col ruotone davanti di produzione estera ed altra roba varia stile ferramenta.
D'altronde via Nirone a Milano è una via iper-centrale.
Il primo grande stabilimento Bianchi, dove producevano auto, moto, camion e bici era in viale Abruzzi, sempre a Milano, ma era già una cosa enorme nei primi decenni del '900.
Questa è una raffigurazione degli anni '30:
E da qui sono uscite le prime bici "esclusive". Ma non "Reparto Corse", perché questa denominazione è cominciata dal 1952, con la famosa numerazione a 6 cifre dei numeri di matricola (la produzione di serie era già a 7 cifre nei primi anni '40, cioè avevano superato il milione di bici prodotte). Prima si chiamava "reparto costruzione veli speciali", ma non era un vero reparto separato per le bici dei corridori, ma costruivano anche i modelli "top di gamma" come la Impero o la Sovrana.
Nel 1958 quello stabilimento è stato chiuso e venduto il terreno (ormai era centro città pure quello) e i vari reparti spostati in vari stabilimenti (Brescia, Desio, etc.), e quello bici in via Taliedo, vicino all'aeroporto di Linate, nei vecchi capannoni della Caproni.
Poi nei primi anni '70 il trasloco a Treviglio.
Totale: via Nirone 7 è solo un luogo simbolico.