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SPINNING oggi la mia prima seduta
Testo
<blockquote data-quote="Ale MN" data-source="post: 867894" data-attributes="member: 1963"><p>Sono istruttore di Spinning[SIZE=-1]® e, d'accordo con Gabmor, alla fine dei conti sono le persone e non i marchi che fanno la differenza.</p><p>In ogni caso, tornando alla questione iniziale, lo spinning è un ottimo allenamento cardiovascolare.</p><p>Dal punto di vista ciclistico quindi, essendo l'apparato cardiocircolatorio sollecitato, è sicuramente utile.</p><p>Il "miglioramento" delle prestazioni, seguendo un corso di spinning fatto cmq secondo i criteri esposti prima (<strong>RPM non eccessive (e sottolineo non solo come MAX ma anche come MIN!!!!) e uso del cardiofrequenzimetro</strong>) non credo si debba quindi valutare analizzando un eventuale incremento della potenza, ad esempio, ma piuttosto una miglior gestione dello sforzo dal punto di vista cardiaco e polmonare.</p><p>E, aggiungo, anche dal punto di vista mentale...</p><p>Sono un ciclista e appena posso esco fuori ad allenarmi, quindi non sto facendo discorsi da invasato dello spinning, come, purtroppo, ce ne sono parecchi in giro... però nei miei corsi sono passati amici ciclisti che hanno provato sulla loro pelle cosa volesse dire fare un inverno allenandosi con criterio in sala spinning e non farlo... La differenza, erano loro per primi a dirlo, si vedeva!!</p><p>Poi, se qualcuno volesse fare un allenamento più "mirato", so per certo che FiSpin sta già "affrontando" il discorso spinning e ciclismo. Io stesso, essendo particolarmente interessato, ho partecipato ad un workshop l'anno scorso dal titolo "Spinning e Ciclismo" in cui venivano affrontate le problematiche tipiche del ciclismo e dell'allenamento invernale... Con le opportune "deviazioni" dal manuale proprio avendo di fronte, in quelle circostanze particolari, persone con esigenze diverse dal normale frequentatore delle lezioni di spinning...</p><p>E posso garantire che in quel frangente oltre all'allenamento cardiovascolare si presta particolare attenzione anche al potenziamento specifico (simulazione di SFR, ad esempio...) ed alle "situazioni di corsa".</p><p>In questo caso sono convinto che l'istruttore debba essere anche ciclista, perchè se come diceva giustamente Gabmor, per una classe "normale" non è necessario che l'istruttore sappia andare in bicicletta, in questa circostanza solo chi pedala su strada può sapere e capire e quindi trasmettere ciò che serve al cliente-ciclista che ha di fronte.</p><p>Saluti</p><p>Ale</p><p>[/SIZE]</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Ale MN, post: 867894, member: 1963"] Sono istruttore di Spinning[SIZE=-1]® e, d'accordo con Gabmor, alla fine dei conti sono le persone e non i marchi che fanno la differenza. In ogni caso, tornando alla questione iniziale, lo spinning è un ottimo allenamento cardiovascolare. Dal punto di vista ciclistico quindi, essendo l'apparato cardiocircolatorio sollecitato, è sicuramente utile. Il "miglioramento" delle prestazioni, seguendo un corso di spinning fatto cmq secondo i criteri esposti prima ([B]RPM non eccessive (e sottolineo non solo come MAX ma anche come MIN!!!!) e uso del cardiofrequenzimetro[/B]) non credo si debba quindi valutare analizzando un eventuale incremento della potenza, ad esempio, ma piuttosto una miglior gestione dello sforzo dal punto di vista cardiaco e polmonare. E, aggiungo, anche dal punto di vista mentale... Sono un ciclista e appena posso esco fuori ad allenarmi, quindi non sto facendo discorsi da invasato dello spinning, come, purtroppo, ce ne sono parecchi in giro... però nei miei corsi sono passati amici ciclisti che hanno provato sulla loro pelle cosa volesse dire fare un inverno allenandosi con criterio in sala spinning e non farlo... La differenza, erano loro per primi a dirlo, si vedeva!! Poi, se qualcuno volesse fare un allenamento più "mirato", so per certo che FiSpin sta già "affrontando" il discorso spinning e ciclismo. Io stesso, essendo particolarmente interessato, ho partecipato ad un workshop l'anno scorso dal titolo "Spinning e Ciclismo" in cui venivano affrontate le problematiche tipiche del ciclismo e dell'allenamento invernale... Con le opportune "deviazioni" dal manuale proprio avendo di fronte, in quelle circostanze particolari, persone con esigenze diverse dal normale frequentatore delle lezioni di spinning... E posso garantire che in quel frangente oltre all'allenamento cardiovascolare si presta particolare attenzione anche al potenziamento specifico (simulazione di SFR, ad esempio...) ed alle "situazioni di corsa". In questo caso sono convinto che l'istruttore debba essere anche ciclista, perchè se come diceva giustamente Gabmor, per una classe "normale" non è necessario che l'istruttore sappia andare in bicicletta, in questa circostanza solo chi pedala su strada può sapere e capire e quindi trasmettere ciò che serve al cliente-ciclista che ha di fronte. Saluti Ale [/SIZE] [/QUOTE]
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