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SRAM ha citato in giudizio l'UCI per le restrizioni sui rapporti
Testo
<blockquote data-quote="WNC2" data-source="post: 7753822" data-attributes="member: 12902"><p>Secondo me, per fare qualcosa di veramente efficace, bisognerebbe snaturare quello che è il ciclismo, perlomeno secondo i canoni della tradizione:</p><p></p><p>1) gare a circuito, anche su strade tradizionali, ma trovate ad hoc, qualità dell'asfalto, controllo delle zone pericolose ecc.</p><p>2) dotare i ciclisti di protezioni passive, caschi integrali, tute similmoto ecc, sottodimensionate proporzionate alla forza dell'urto da sostenere, ideali airbag, paraschiena ecc quei 5-6kg che si sono risparmiati sulle biciclette negli ultimi 30-40anni, le reinvesti sulle protezioni, con un peso extra di questo tipo, vai più piano sicuramente, anche se monti il 90-10.</p><p></p><p>Il vantaggio del punto 1 rispetto adesso, è che lo spettatore può vedere i ciclisti passare più volte ed eventualmente si può anche imporre il prezzo di un biglietto organizzando dei comodissimi spalti che inoltre eliminerebbero anche il rischio degli imbecilli tifosi in strada.</p><p></p><p>Dal punto di vista di ritorno economico, presenze di pubblicità fisse continuamente inquadrate durante la gara che generano maggiore introito, rispetto all'archetto gonfiato named sport ai -5 e di 300 metri di pubblicità agli arrivi.</p><p></p><p>Tutto il resto sono soluzioni stile Gattopardo, vogliamo far sembrare che facciamo chissà cosa, ma fondamentalmente non facciamo un cazzo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="WNC2, post: 7753822, member: 12902"] Secondo me, per fare qualcosa di veramente efficace, bisognerebbe snaturare quello che è il ciclismo, perlomeno secondo i canoni della tradizione: 1) gare a circuito, anche su strade tradizionali, ma trovate ad hoc, qualità dell'asfalto, controllo delle zone pericolose ecc. 2) dotare i ciclisti di protezioni passive, caschi integrali, tute similmoto ecc, sottodimensionate proporzionate alla forza dell'urto da sostenere, ideali airbag, paraschiena ecc quei 5-6kg che si sono risparmiati sulle biciclette negli ultimi 30-40anni, le reinvesti sulle protezioni, con un peso extra di questo tipo, vai più piano sicuramente, anche se monti il 90-10. Il vantaggio del punto 1 rispetto adesso, è che lo spettatore può vedere i ciclisti passare più volte ed eventualmente si può anche imporre il prezzo di un biglietto organizzando dei comodissimi spalti che inoltre eliminerebbero anche il rischio degli imbecilli tifosi in strada. Dal punto di vista di ritorno economico, presenze di pubblicità fisse continuamente inquadrate durante la gara che generano maggiore introito, rispetto all'archetto gonfiato named sport ai -5 e di 300 metri di pubblicità agli arrivi. Tutto il resto sono soluzioni stile Gattopardo, vogliamo far sembrare che facciamo chissà cosa, ma fondamentalmente non facciamo un cazzo [/QUOTE]
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