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SRAM Red 22 Hydro: spurgo e mini-test
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<blockquote data-quote="orangefly" data-source="post: 4375700" data-attributes="member: 34285"><p>alcune cose che non mi sono ben chiare sui freni a disco:</p><p>- partendo dalla considerazione (credo abbastanza condivisibile) che l'attuale sistema di freni non è il massimo dell'efficacia (almeno o specie in alcune situazioni: pioggia-ruote in carbonio, situazioni di emergenza in cui qualche metro in meno di frenata fa tanto comodo, ecc) e che il disco possa garantire una maggiore efficacia (poi si può discutere dei termini specifici di questa efficacia); detto questo risulta comprensibile, anche solo in termini di sperimentazione, il disco all'anteriore... ma al posteriore? serve davvero? lì dietro il freno attuale non basta?</p><p>- con tutto quel corpo in più (attacco, freno, disco) sulla parte sinistra della forcella, tutte i vari discorsoni sull'aerodinamica vanno a farsi benedire? voglio dire, mi pare palese che quella zona lì è fortemente asimmetrica. E poi, come cambia la guidabilità e l'inserimento in curva ad alte velocità?, ad esempio</p><p>- non ho ben capito poi se le forcelle apposite prevedono solo l'attacco e adeguati rinforzi sulla parte sinistra o anche una equivalente maggiorazione di peso sulla parte destra per controbilanciare il peso di attacchi-rinforzi-freno della parte sinistra (immaginando che il peso del disco si bilanciato con un mozzo asimmetrico)?, e quindi</p><p>- il peso in più nella parte bassa della forcella, come influisce, ancora, sulla guidabilità?, o è ininfluente/talmente lieve che non importa?</p><p>- i freni cantilever usati nel ciclocross sono più potenti/efficaci di quelli delle bdc? se si (da ignorante immagino di si visto l'utilizzo, ma magari dico una scemenza), non basta lavorare su questa soluzione?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="orangefly, post: 4375700, member: 34285"] alcune cose che non mi sono ben chiare sui freni a disco: - partendo dalla considerazione (credo abbastanza condivisibile) che l'attuale sistema di freni non è il massimo dell'efficacia (almeno o specie in alcune situazioni: pioggia-ruote in carbonio, situazioni di emergenza in cui qualche metro in meno di frenata fa tanto comodo, ecc) e che il disco possa garantire una maggiore efficacia (poi si può discutere dei termini specifici di questa efficacia); detto questo risulta comprensibile, anche solo in termini di sperimentazione, il disco all'anteriore... ma al posteriore? serve davvero? lì dietro il freno attuale non basta? - con tutto quel corpo in più (attacco, freno, disco) sulla parte sinistra della forcella, tutte i vari discorsoni sull'aerodinamica vanno a farsi benedire? voglio dire, mi pare palese che quella zona lì è fortemente asimmetrica. E poi, come cambia la guidabilità e l'inserimento in curva ad alte velocità?, ad esempio - non ho ben capito poi se le forcelle apposite prevedono solo l'attacco e adeguati rinforzi sulla parte sinistra o anche una equivalente maggiorazione di peso sulla parte destra per controbilanciare il peso di attacchi-rinforzi-freno della parte sinistra (immaginando che il peso del disco si bilanciato con un mozzo asimmetrico)?, e quindi - il peso in più nella parte bassa della forcella, come influisce, ancora, sulla guidabilità?, o è ininfluente/talmente lieve che non importa? - i freni cantilever usati nel ciclocross sono più potenti/efficaci di quelli delle bdc? se si (da ignorante immagino di si visto l'utilizzo, ma magari dico una scemenza), non basta lavorare su questa soluzione? [/QUOTE]
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