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<blockquote data-quote="AndreaMorelli" data-source="post: 892594" data-attributes="member: 6696"><p>Bene, entriamo nel merito del contesto.</p><p>Le sfumature che non ho colto quali sono. Che il ragazzo riesce a leggere la corsa in modo migliore dell'amatore ? Che il ragazzo è maturo, è in gamba perchè conosce i suoi limiti e quindi riesce a dosare le proprie forze ? Sa che si allena in modo intelligente e da il suo massimo sapendo bene magari in corsa gli manca il fondo che hann i "più anziani" ? Sa che ha il tempo per crescere e non ha fretta ? Che ci sono malizie che solo con l'esperienza saprà cogliere ? Perchè è entusiasta al termine della corsa sapendo che ha dato il massimo ed è riuscito anche ad andare più forte del solito ? Il ciclismo è anche questo. E' fatica, è sudore, è testa. Ma oggi più di ieri richiede professionalità, meticolosità, umiltà e cervello. Sono il primo a riconoscere le differenze che ci sono tra amatori e under/elite. Ma le differenze ci sono sempre quando ci sono salti di categoria, lo stesso vale anche per gli junior.Troppo presto si cerca di bruciare le tappe.</p><p>E gli amatori pur "professionali" che siano sono pur sempre amatori. La parola stessa amatori penso che indichi qualcosa. <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p>Tutto dipende dallo spirito con cui si prendono.</p><p> </p><p>E' una bellissima cosa che in squadra ci sia qualcuno che cerchi di far capire l'importanza di utilizzare strumenti di un certo tipo come l'srm. Anzi credo che ci sia sempre più bisogno di "insegnare" la metodologia dell'allenamento, parlare dell'acido lattico, far capire che tipo di allenamento si fa e perchè, come usare il cardio in allenamento ed in corsa per monitorare anche i carichi di allenamento... anche questo è un processo formativo per il corridore, lo aiuta a crescere. </p><p>Con l'educazione del ciclista crescerà anche il ciclismo.</p><p>Forse il tono che scaturiva dal mio post è stato frainteso.</p><p>Comunque le differenze che vedi praticamente nei test non mentono... o sei un amatore, o sei elite/under o sei un prof. Poi se all'interno della propria categoria a parità di test alla mano è più difficile discriminiare il corridore buono da quello cattivo in base alla potenza massima, al massimo consumo di ossigeno perchè subentrano altri aspetti che vanno dalla personalità, alla capacità di sapere quando è il momento di attaccare piuttosto che rialzarsi sui pedali quando anche se esausti si vede un cedimento del proprio avversario, ciò non vuol dire che non si notano delle sfumature del corridore, vuol dire che è necessario conoscere il corridore anche fuori dal ciclismo, come persona e non solo come ciclista. Io ho parlato solo basandomi su dati oggettivi. Non mi sono permesso di entrare in discussione su aspetti che non conosco.</p><p> </p><p>Per fortuna che non faccio il preparatore di professione.... <img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_wink.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=";-)" title="Icon Wink ;-)" data-shortname=";-)" /></p><p>Anzi penso che le conoscenze che ho sono il minimo rispetto a quelle di alcuni ottimi preparatori che conosco.</p><p> </p><p>Andrea</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="AndreaMorelli, post: 892594, member: 6696"] Bene, entriamo nel merito del contesto. Le sfumature che non ho colto quali sono. Che il ragazzo riesce a leggere la corsa in modo migliore dell'amatore ? Che il ragazzo è maturo, è in gamba perchè conosce i suoi limiti e quindi riesce a dosare le proprie forze ? Sa che si allena in modo intelligente e da il suo massimo sapendo bene magari in corsa gli manca il fondo che hann i "più anziani" ? Sa che ha il tempo per crescere e non ha fretta ? Che ci sono malizie che solo con l'esperienza saprà cogliere ? Perchè è entusiasta al termine della corsa sapendo che ha dato il massimo ed è riuscito anche ad andare più forte del solito ? Il ciclismo è anche questo. E' fatica, è sudore, è testa. Ma oggi più di ieri richiede professionalità, meticolosità, umiltà e cervello. Sono il primo a riconoscere le differenze che ci sono tra amatori e under/elite. Ma le differenze ci sono sempre quando ci sono salti di categoria, lo stesso vale anche per gli junior.Troppo presto si cerca di bruciare le tappe. E gli amatori pur "professionali" che siano sono pur sempre amatori. La parola stessa amatori penso che indichi qualcosa. ;-) Tutto dipende dallo spirito con cui si prendono. E' una bellissima cosa che in squadra ci sia qualcuno che cerchi di far capire l'importanza di utilizzare strumenti di un certo tipo come l'srm. Anzi credo che ci sia sempre più bisogno di "insegnare" la metodologia dell'allenamento, parlare dell'acido lattico, far capire che tipo di allenamento si fa e perchè, come usare il cardio in allenamento ed in corsa per monitorare anche i carichi di allenamento... anche questo è un processo formativo per il corridore, lo aiuta a crescere. Con l'educazione del ciclista crescerà anche il ciclismo. Forse il tono che scaturiva dal mio post è stato frainteso. Comunque le differenze che vedi praticamente nei test non mentono... o sei un amatore, o sei elite/under o sei un prof. Poi se all'interno della propria categoria a parità di test alla mano è più difficile discriminiare il corridore buono da quello cattivo in base alla potenza massima, al massimo consumo di ossigeno perchè subentrano altri aspetti che vanno dalla personalità, alla capacità di sapere quando è il momento di attaccare piuttosto che rialzarsi sui pedali quando anche se esausti si vede un cedimento del proprio avversario, ciò non vuol dire che non si notano delle sfumature del corridore, vuol dire che è necessario conoscere il corridore anche fuori dal ciclismo, come persona e non solo come ciclista. Io ho parlato solo basandomi su dati oggettivi. Non mi sono permesso di entrare in discussione su aspetti che non conosco. Per fortuna che non faccio il preparatore di professione.... ;-) Anzi penso che le conoscenze che ho sono il minimo rispetto a quelle di alcuni ottimi preparatori che conosco. Andrea [/QUOTE]
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