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<blockquote data-quote="Orsodelpacifico" data-source="post: 7659918" data-attributes="member: 52181"><p>Purtroppo quando non sei tu a cercare la pubblicazione con comunicati stampa gestiti da uffici stampa e "subisci" la volontà di pubblicare ASAP di una testata come Road.cc ne subisci anche il modo e l'approccio al contenuto. In questo video raccontiamo com'è andata.</p><p> </p><p>[MEDIA=youtube]WGkto41NA0w:1386[/MEDIA]</p><p></p><p>Erica e io eravamo a Berlino con due atleti e uno spazio dimostrativo e c'era il THEFALCON300. Qualcuno di rennradnews ha chiesto qualche info <a href="https://www.rennrad-news.de/news/toot-engineering-falcon-300-rr-stradale/" target="_blank">https://www.rennrad-news.de/news/toot-engineering-falcon-300-rr-stradale/</a> Mat di road.cc ha chiamato Erica e ha raccolto un'intervista che non corrisponde al virgolettato ma... cosa ci fai? Nulla.</p><p></p><p></p><p>Ollie e l'altro collega hanno spergiurato che avrebbero pubblicato i dati e i riferimenti che gli avevamo fornito. "Sono arrivati che avevamo già registrato" scrivono ma... chi siamo noi per pretendere un'errata corrige?</p><p></p><p>Possiamo solo confidare che qualcuno si faccia venire il dubbio, che, come detto esplicitamente il protocollo di benchmarking è stato applicato con una procedura di cross validation che non è la bibbia ma è usuale nei confronti a distanza (soprattutto quelli aerodinamici).</p><p></p><p>Con Alex Hunt è andata diversamente. Ci ha chiamato, abbiamo fatto una videocall al ritorno da Berlino, gli abbiamo fatto vedere come vengono fatti i test. E ha scritto un articolo trasparente onesto, non una lode sperticata ma una visione sensata e lucida di un approccio radicale che piaccia o meno può rappresentare una alternativa alla "scelta" di una bici e alla successiva "elaborazione" alla ricerca di ottimizzazioni più o meno marginali.</p><p></p><p>Alex mi ha scritto per avvertirmi che era uscito l'articolo scrivendo " I genuinely think the industry benefits from brands such as Toot and challenging the norm and bringing new technologies in to the cycling space." </p><p></p><p>Ecco. </p><p>E' questo a cui tengo, provarci per migliorare o trovare strade fuori da quelle tracciate dalla cycling industry.</p><p>Non migliori o peggiori ma alternative come in ogni campo, dal cibo alla moda, dall'ascolto della musica alla pittura o al design e all'architettura. </p><p></p><p>Guarda che "subire" la stampa da "piccoli" che siamo non è facile. Ti imponi quando hai forza. Quando era scoppiata la polemica dell' ASHAA che aggirava le regole abbiamo avuto voce grazie alle vittorie di alcuni corridori "pro" e alla voce di Krasilnikau (UCI) che ha rimandato i giornalisti alle omologhe UCI ma per la squalifica di Van Schip eravamo già alla gogna...e la squalifica dipendeva da tutto tranne che dal manubrio. </p><p>Non è facile provarci senza cercare accondiscendenza ma lavorando davvero per gli atleti, non lo fanno tanti e a mio parere meriterebbero più rispetto gente come i ragazzi di Speeco, come Simon con Drag2zero. </p><p></p><p>Alla fine senti le voci grosse ma... sei proprio certo che chi ha la voce più alta abbia anche la ragione dalla sua?</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="Orsodelpacifico, post: 7659918, member: 52181"] Purtroppo quando non sei tu a cercare la pubblicazione con comunicati stampa gestiti da uffici stampa e "subisci" la volontà di pubblicare ASAP di una testata come Road.cc ne subisci anche il modo e l'approccio al contenuto. In questo video raccontiamo com'è andata. [MEDIA=youtube]WGkto41NA0w:1386[/MEDIA] Erica e io eravamo a Berlino con due atleti e uno spazio dimostrativo e c'era il THEFALCON300. Qualcuno di rennradnews ha chiesto qualche info [URL]https://www.rennrad-news.de/news/toot-engineering-falcon-300-rr-stradale/[/URL] Mat di road.cc ha chiamato Erica e ha raccolto un'intervista che non corrisponde al virgolettato ma... cosa ci fai? Nulla. Ollie e l'altro collega hanno spergiurato che avrebbero pubblicato i dati e i riferimenti che gli avevamo fornito. "Sono arrivati che avevamo già registrato" scrivono ma... chi siamo noi per pretendere un'errata corrige? Possiamo solo confidare che qualcuno si faccia venire il dubbio, che, come detto esplicitamente il protocollo di benchmarking è stato applicato con una procedura di cross validation che non è la bibbia ma è usuale nei confronti a distanza (soprattutto quelli aerodinamici). Con Alex Hunt è andata diversamente. Ci ha chiamato, abbiamo fatto una videocall al ritorno da Berlino, gli abbiamo fatto vedere come vengono fatti i test. E ha scritto un articolo trasparente onesto, non una lode sperticata ma una visione sensata e lucida di un approccio radicale che piaccia o meno può rappresentare una alternativa alla "scelta" di una bici e alla successiva "elaborazione" alla ricerca di ottimizzazioni più o meno marginali. Alex mi ha scritto per avvertirmi che era uscito l'articolo scrivendo " I genuinely think the industry benefits from brands such as Toot and challenging the norm and bringing new technologies in to the cycling space." Ecco. E' questo a cui tengo, provarci per migliorare o trovare strade fuori da quelle tracciate dalla cycling industry. Non migliori o peggiori ma alternative come in ogni campo, dal cibo alla moda, dall'ascolto della musica alla pittura o al design e all'architettura. Guarda che "subire" la stampa da "piccoli" che siamo non è facile. Ti imponi quando hai forza. Quando era scoppiata la polemica dell' ASHAA che aggirava le regole abbiamo avuto voce grazie alle vittorie di alcuni corridori "pro" e alla voce di Krasilnikau (UCI) che ha rimandato i giornalisti alle omologhe UCI ma per la squalifica di Van Schip eravamo già alla gogna...e la squalifica dipendeva da tutto tranne che dal manubrio. Non è facile provarci senza cercare accondiscendenza ma lavorando davvero per gli atleti, non lo fanno tanti e a mio parere meriterebbero più rispetto gente come i ragazzi di Speeco, come Simon con Drag2zero. Alla fine senti le voci grosse ma... sei proprio certo che chi ha la voce più alta abbia anche la ragione dalla sua? [/QUOTE]
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