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<blockquote data-quote="diegop" data-source="post: 7829202" data-attributes="member: 75784"><p>eccomi sulla questione pedivelle.</p><p></p><p>innanzitutto: il cambio di lunghezza da 170mm a 165mm è stato una conseguenza della situazione che stavo vivendo a fine 2024. molti anni fa ho avuto un infortunio un ginocchio a seguito del quale nel tempo ho sviluppato sindrome femoro rotulea. a fine 2024 ero in una situazione per cui anche una passeggiata mi causava gonfiore e dolore per giorni, la bici meglio ma anche lì ero in sofferenza.</p><p></p><p>preso dalla disperazione ho sostituito le pedivelle nell'intento di aprire un attimo l'angolo al PMS.</p><p></p><p>pronti via, ho compensato l'arretramento di 5mm: effetto nullo, ginocchia come prima. </p><p>secondo step: avanzo sensibilmente la sella (10mm) e contestualmente alzo, oltre la necessaria compensazione dovuta all'arretramento. qui miracolo: il ginocchio subito meglio, molto meglio. siccome ai miracoli non credo faccio la stessa cosa con le pedivelle 170mm : il miracolo si rinnova, deduco quindi che non sono le pedivelle a fare la magia ma la posizione modificata.</p><p></p><p>In ogni caso proseguo le prove con le 165mm, le uso per tutto l'anno a confronto con le 170mm che ho sulla seconda bici (165mm: 18k km circa, 230k dsl+. 170mm: 6k km, 70k dsl+) e le mie impressioni complessive sono per lo più negative. </p><p></p><p>Considerazioni personalissime, più che altro impressioni d'uso che cerco di riassumerti il più possibile: </p><p></p><p>Assetto : la posizione avanzata e alta mi piace ed è più facile da raggiungere, quindi bene. </p><p></p><p>Dinamica: anche se sono solo 5mm la migliore luce a terra in curva la sento e ho meno diffidenza a pedalare in curva/rotonda con l'effetto di percepire migliore agilità nei rilanci. anche qui bene.</p><p></p><p>Posizione in sella: contrariamente a quel che mi sarei aspettato tendo a portarmi sempre in punta di sella, cerco istintivamente una posizione che renda la pedalata più "verticale" e la cosa mi infastidisce molto (continuo a fare avanti e indietro)</p><p></p><p>Salita e rendimento: poco da dire. In salita alla lunga vado in crisi di cadenza. Ho fatto prove incrociate e con le 170mm la pedalata mi piace di più. Con le 165mm alla lunga mi ritrovo a fare un lavoro di forza perché non riesco a far girare il rapporto. A parità di velocità, l'impegno cardiaco è superiore con le 165mm (rapporto di trasmissione inferiore per la stessa velocità, rpm leggermente più elevate finché ne ho). La conseguenza è che sul lungo percepisco più fatica in generale.</p><p></p><p>importante: parliamo di sfumature, non sono differenze macroscopiche ma sensazioni che emergono solo con l'uso prolungato.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="diegop, post: 7829202, member: 75784"] eccomi sulla questione pedivelle. innanzitutto: il cambio di lunghezza da 170mm a 165mm è stato una conseguenza della situazione che stavo vivendo a fine 2024. molti anni fa ho avuto un infortunio un ginocchio a seguito del quale nel tempo ho sviluppato sindrome femoro rotulea. a fine 2024 ero in una situazione per cui anche una passeggiata mi causava gonfiore e dolore per giorni, la bici meglio ma anche lì ero in sofferenza. preso dalla disperazione ho sostituito le pedivelle nell'intento di aprire un attimo l'angolo al PMS. pronti via, ho compensato l'arretramento di 5mm: effetto nullo, ginocchia come prima. secondo step: avanzo sensibilmente la sella (10mm) e contestualmente alzo, oltre la necessaria compensazione dovuta all'arretramento. qui miracolo: il ginocchio subito meglio, molto meglio. siccome ai miracoli non credo faccio la stessa cosa con le pedivelle 170mm : il miracolo si rinnova, deduco quindi che non sono le pedivelle a fare la magia ma la posizione modificata. In ogni caso proseguo le prove con le 165mm, le uso per tutto l'anno a confronto con le 170mm che ho sulla seconda bici (165mm: 18k km circa, 230k dsl+. 170mm: 6k km, 70k dsl+) e le mie impressioni complessive sono per lo più negative. Considerazioni personalissime, più che altro impressioni d'uso che cerco di riassumerti il più possibile: Assetto : la posizione avanzata e alta mi piace ed è più facile da raggiungere, quindi bene. Dinamica: anche se sono solo 5mm la migliore luce a terra in curva la sento e ho meno diffidenza a pedalare in curva/rotonda con l'effetto di percepire migliore agilità nei rilanci. anche qui bene. Posizione in sella: contrariamente a quel che mi sarei aspettato tendo a portarmi sempre in punta di sella, cerco istintivamente una posizione che renda la pedalata più "verticale" e la cosa mi infastidisce molto (continuo a fare avanti e indietro) Salita e rendimento: poco da dire. In salita alla lunga vado in crisi di cadenza. Ho fatto prove incrociate e con le 170mm la pedalata mi piace di più. Con le 165mm alla lunga mi ritrovo a fare un lavoro di forza perché non riesco a far girare il rapporto. A parità di velocità, l'impegno cardiaco è superiore con le 165mm (rapporto di trasmissione inferiore per la stessa velocità, rpm leggermente più elevate finché ne ho). La conseguenza è che sul lungo percepisco più fatica in generale. importante: parliamo di sfumature, non sono differenze macroscopiche ma sensazioni che emergono solo con l'uso prolungato. [/QUOTE]
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