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Supercompensazione e frequenza di allenamento
Testo
<blockquote data-quote="vaminga" data-source="post: 2696976" data-attributes="member: 22219"><p>Come mi è già capitato di scrivere in altri post, la misurazione del tempo impiegato a percorrere una salita condotta al medio (ma anche oltre) è un metodo empirico <u>approssimativo</u>, ma abbastanza indicativo per stabilire lo stato della propria condizione. </p><p>L'approssimazione è molto migliore se il test è condotto in soglia, ma ovviamente la "fatica" è molto superiore!</p><p>In pratica si cerca di salire ad una F.C. abbastanza costante attorno al 85-90% della propria F.C. di soglia e si misura il tempo e la F.C. media.</p><p>Io li riporto in una tabella (in cui segno anche la t esterna e la F.C. max) ed ottengo così indicazioni sull'evoluzione della condizione (poi sottraggo la perdita dovuta all'età che avanza inesorabile<img src="/forum/styles/uix/xenforo/smilies_vb/icon_mrgreen.gif" class="smilie" loading="lazy" alt=":mrgreen:" title="Icon Mrgreen :mrgreen:" data-shortname=":mrgreen:" />).</p><p>E' decisamnete meglio una salita uniforme 5-7% se non altro perchè è più facile mantenere una F.C. più omogenea.</p><p>La diversa lunghezza della salita fornisce indicazioni sul tipo di preparazione; se si è "in forma" non è detto che si siano migliorate allo stesso modo le potenze di soglia su tempi molto diversi! </p><p>Ma, a mio parere, quest'ultimo è un discorso un po' "più fine" che ha più importanza quando la preparazione è già ad un certo livello (inoltre misurare i tempi "al medio" per l'approssimazione del metodo non so quanto sia utile per cogliere le differenze per questo tipo di analisi). </p><p>Ultima precisazione, questi dati vanno presi con una certa "tolleranza" perchè - come è stato detto- la F.C. è un parametro un po' "ballerino" che risente di tante variabili non sempre note.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="vaminga, post: 2696976, member: 22219"] Come mi è già capitato di scrivere in altri post, la misurazione del tempo impiegato a percorrere una salita condotta al medio (ma anche oltre) è un metodo empirico [U]approssimativo[/U], ma abbastanza indicativo per stabilire lo stato della propria condizione. L'approssimazione è molto migliore se il test è condotto in soglia, ma ovviamente la "fatica" è molto superiore! In pratica si cerca di salire ad una F.C. abbastanza costante attorno al 85-90% della propria F.C. di soglia e si misura il tempo e la F.C. media. Io li riporto in una tabella (in cui segno anche la t esterna e la F.C. max) ed ottengo così indicazioni sull'evoluzione della condizione (poi sottraggo la perdita dovuta all'età che avanza inesorabile:mrgreen:). E' decisamnete meglio una salita uniforme 5-7% se non altro perchè è più facile mantenere una F.C. più omogenea. La diversa lunghezza della salita fornisce indicazioni sul tipo di preparazione; se si è "in forma" non è detto che si siano migliorate allo stesso modo le potenze di soglia su tempi molto diversi! Ma, a mio parere, quest'ultimo è un discorso un po' "più fine" che ha più importanza quando la preparazione è già ad un certo livello (inoltre misurare i tempi "al medio" per l'approssimazione del metodo non so quanto sia utile per cogliere le differenze per questo tipo di analisi). Ultima precisazione, questi dati vanno presi con una certa "tolleranza" perchè - come è stato detto- la F.C. è un parametro un po' "ballerino" che risente di tante variabili non sempre note. [/QUOTE]
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