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<blockquote data-quote="30x26" data-source="post: 658113" data-attributes="member: 1903"><p>non credo siano fattori irrilevanti.</p><p>la regolare e' piu' insicura perche' se sbagli finisci fuori strada in uscita; con il punto di corda ritardato al max invadi in entrata o esci piano. </p><p>la differenza imho sta nel fatto che un mezzo a motore puo' permettersi porzioni di curva a velocita' non massimale perche' e' dotato di accelerazione a motore che puo' riportarlo rapidamente alla velocita' max sostenibile. </p><p>nella bici con l'ingresso ritardato hai un momento in cui l'inclinazione e' superiore a quella riscontrata nella regolare, in quel punto sei costretto ad andare piu' piano e prima che ti riporti alla vel massima sostenibile, non potendo pedalare, passa del tempo. </p><p>venendo alla pratica in bici: imho se non ci sono errori di impostazione e si vuole andare forte ho l'impressione che si scelga incosciamente la regolare su discese conosciute e la corda ritardata su quelle ignote.</p><p>la corda ritardata e' una difesa psicologica contro il rischio di uscire largo o scivolare se stringe piu' del previsto. davanti ad una curva nota da fare a palla imho tutti noi seguiamo la regolare, abbiamo gia' in testa la velocita' max possibile. ma non sempre e' quella giusta :-)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="30x26, post: 658113, member: 1903"] non credo siano fattori irrilevanti. la regolare e' piu' insicura perche' se sbagli finisci fuori strada in uscita; con il punto di corda ritardato al max invadi in entrata o esci piano. la differenza imho sta nel fatto che un mezzo a motore puo' permettersi porzioni di curva a velocita' non massimale perche' e' dotato di accelerazione a motore che puo' riportarlo rapidamente alla velocita' max sostenibile. nella bici con l'ingresso ritardato hai un momento in cui l'inclinazione e' superiore a quella riscontrata nella regolare, in quel punto sei costretto ad andare piu' piano e prima che ti riporti alla vel massima sostenibile, non potendo pedalare, passa del tempo. venendo alla pratica in bici: imho se non ci sono errori di impostazione e si vuole andare forte ho l'impressione che si scelga incosciamente la regolare su discese conosciute e la corda ritardata su quelle ignote. la corda ritardata e' una difesa psicologica contro il rischio di uscire largo o scivolare se stringe piu' del previsto. davanti ad una curva nota da fare a palla imho tutti noi seguiamo la regolare, abbiamo gia' in testa la velocita' max possibile. ma non sempre e' quella giusta :-) [/QUOTE]
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