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Cina e dintorni
Telai cinesi, a qualcuno si è rotto?
Testo
<blockquote data-quote="charlietrotter" data-source="post: 4624020" data-attributes="member: 31212"><p>La maggiorparte dei consumatori (e questo e' un comportamento tipico dell'utente italiano abituato a questa balla del made in Italy...) se non vedono il marchio rimangono spaesati: rappresenta una sorta di garanzia che ti fa fare l'acquisto senza porti tanti problemi.</p><p>Il problema con i telai in carbonio e' sorto quando, soprattutto grazie ad internet, molti ciclisti (ancora troppo pochi...) si sono accorti che la produzione di questo materiale non era poi cosi' "spaziale "da giustificare costi cosi' elevati: ed infatti chiedetevi come mai i no-brand o tarocchi in alluminio quasi non si vedono (margini di guadagno troppo bassi anche per i trader cinesi o sbaglio?). Oppure quanti di noi che abbiamo i no-brand come mai usiamo i 3 soliti marchi (sramshimanocampagnolo) per assemblare le ns.bici??? Esiste anche l'Arsis Microshift di Taiwan (senza guarnitura e pignoni pero'), ma pochi lo usano.</p><p>Nella meccanica di precisione si vede il vero valore, l'affidabilita', la funzionalita' del manufatto (almeno per il momento...), ma nel carbonio, per giustificare valori cosi' elevati, ci hanno raccontato delle clamorose BALLE!!! (del tipo "Alto Modulo" e via dicendo...)</p><p>Ci hanno venduto per anni a 3000 quello che a loro costa 30 (e continuano...).</p><p>Adesso che su internet si vedono tarocchi/no-brand e via dicendo il tiraculo e' aumentato e di molto. </p><p>Senza internet saremmo ancora qui con il naso spiccicato alle vetrine dei negozi e a bere tutto quello che ci serviva il sivende di turno.</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="charlietrotter, post: 4624020, member: 31212"] La maggiorparte dei consumatori (e questo e' un comportamento tipico dell'utente italiano abituato a questa balla del made in Italy...) se non vedono il marchio rimangono spaesati: rappresenta una sorta di garanzia che ti fa fare l'acquisto senza porti tanti problemi. Il problema con i telai in carbonio e' sorto quando, soprattutto grazie ad internet, molti ciclisti (ancora troppo pochi...) si sono accorti che la produzione di questo materiale non era poi cosi' "spaziale "da giustificare costi cosi' elevati: ed infatti chiedetevi come mai i no-brand o tarocchi in alluminio quasi non si vedono (margini di guadagno troppo bassi anche per i trader cinesi o sbaglio?). Oppure quanti di noi che abbiamo i no-brand come mai usiamo i 3 soliti marchi (sramshimanocampagnolo) per assemblare le ns.bici??? Esiste anche l'Arsis Microshift di Taiwan (senza guarnitura e pignoni pero'), ma pochi lo usano. Nella meccanica di precisione si vede il vero valore, l'affidabilita', la funzionalita' del manufatto (almeno per il momento...), ma nel carbonio, per giustificare valori cosi' elevati, ci hanno raccontato delle clamorose BALLE!!! (del tipo "Alto Modulo" e via dicendo...) Ci hanno venduto per anni a 3000 quello che a loro costa 30 (e continuano...). Adesso che su internet si vedono tarocchi/no-brand e via dicendo il tiraculo e' aumentato e di molto. Senza internet saremmo ancora qui con il naso spiccicato alle vetrine dei negozi e a bere tutto quello che ci serviva il sivende di turno. [/QUOTE]
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