EliaCozzi
Scalatore
- 2 Marzo 2016
- 7.160
- 6.699
- Bici
- Costelo Aeromachine, BTwin FC7, Workswell 226, Seraph TT-X2, Og-EVkin CF054
Io però non mi riferivo a marketing, pubblicità, sponsorizzazioni, distribuzione o altro....semplicemente all'apposizione di un logo/scritta (possibilmente ben studiato nella grafica e non una semplice "etichetta") che renderebbe il telaio riconoscibile/identificabile rispetto ad altri no-brand più o meno simili.....ma come giustamente mi è stato fatto notare, a quel punto non sarebbero più dei no-brand.
Basterebbe anche un particolare grafico (sempre ben studiato) da riportare sul telaio che valorizzasse la verniciatura e il telaio stesso, e che fosse in grado di rimandare al produttore/venditore alla sola vista.
Per quasi tutte le marche c'è la possibilità di avere il telaio con il loro logo/marchio. Lo fa Workswell, Velobuild, Costelo, Seraph. Poi offrono anche la possibilità di averle senza marchio così uno ci mette quello che vuole e ... magari facendo anche telai anonimi sperano pure di prendere una commessa per 2-3000 telai perché un marchio più o meno noto le fa costruire a loro.
Condivido quello che dici, e io sono uno di quelli non disposti. L'esempio che ho fatto era per dire che se il venditore di grandi marchi è di fatto una boutique di gioielleria (e quel negozio lo è visto che il telaio più scrauso che ha credo lo venda a 4000 euro), vendere una Velobuild sarebbe come un concessionario Rolex che mette in vetrina lo Swatch.Non è detto, perchè non tutti sono disposti a spendere X mila euro per una bicicletta......credo che il mercato no-brand vada incontro proprio a questa esigenza.