telai stranieri

Fignon

Apprendista Scalatore
4 Settembre 2005
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30
Salerno
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Bici
Trek Boone disc - Gravel NoBrand disc


Tra le marche italiane che producono in Italia c'è anche Daccordi
 

brizzo85

Velocista
5 Novembre 2006
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Battaglia Terme (PD)
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Colnago

Quoto, un po' come succede per altri settori noi facciamo biciclette da sempre, e le imprese epiche sono state fatte su bici italiane.
Con questo non vuol dire che quelle straniere siano peggiori
 

paris

Cronoman
12 Luglio 2007
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FOCUS IZALCO MAX
Quoto, un po' come succede per altri settori noi facciamo biciclette quando gli altri facevano tricicli

Non voglio criticare il made in italy ma non si deve nascondere che i costruttori di bici si avvalgono di manodopera cinese da almeno un decennio. Mi spiegate come mai tutti i prodotti made in CHINA o di altro paese asiatico si trovano anche a bassi costi mentre per quanto attiene alle bici questo succede relativamente (Vedi IPERmercati) che vi sia un cartello che impedisce il loro arrivo?
 

brizzo85

Velocista
5 Novembre 2006
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Battaglia Terme (PD)
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Colnago

avevo scritto una cosa che non era ben chiara infatti poi ho corretto.
Intendo dire che le bici italiane sono state le prime della storia ciclistica, le grandi imprese sono state fatte con le nostre bici, questo da un "volore aggiunto" al marchio.

non ho capito cosa volevi dire (quello che ti ho messo in grassetto )
 

Pinarellone

Cronoman
11 Giugno 2007
763
1
Genova
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Pinarello Dogma 65.1K Road To Paris

Hai davvero colto TUTTI i punti cruciali del discorso!



Noi italiani siamo un popolo lamentoso per eccellenza. Il fatto di buttarci sui prodotti esteri è a volte una mania. Basti pensare alle automobili. In Italia siamo ormai fissati con le tedesche, perchè si dice che siano le più affidabili. Non è più vero. Addirittura c'è una notissima casa tedesca della quale non voglio fare il nome (credo sia la più quotata) che ha un fattore di difettosità quasi doppio rispetto alla nostra disprezzata Fiat, mentre ormai le più affidabili sono le giapponesi. Non è tutt'oro quello che luccica.

Forse qualcuno in questa discussione sta però perdendo il filo del discorso. Io, come tanti, preferisco (proprio per un fattore emozionale) tra due prodotti di uguale prezzo e qualità, quello che porta il nome italiano. Nessuno demonizza il prodotto straniero.
 

powermeter

Apprendista Velocista
7 Giugno 2004
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Napoli
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Colnago EC, Colnago Chic, De Rosa Giro d'Italia, De Rosa Planet


Audi!
 

Niccolo

Novellino
30 Luglio 2007
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vicino Baltimore, MD
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Grazie a tutti che hanno risposto! E' una buona discussione...ovviamente e' una decisione personale e inoltre e' piu' importante trovare una bici che vi piace--italiana o straniera. Per me, quando avro' piu' soldi, vorrei comprare una italiana (carbone). Quale tipo adesso non so...
 

chisio80

Apprendista Passista
3 Agosto 2005
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Gorgonzola
www.gorgonzolaciclismo.it
Bici
KISIO artigianale su misura
Secondo me l'unica cosa da dire è che di marche italiane ce ne sono tante ma di bici italiane..... I grandi costruttori o presunti tali fanno fare tutto in taiwan o china scrivono made in italy perchè è sufficiente assemblare le bici in italia o dare il trasparente sui telai grezzi....Quindi secondo me è assurdo cercare il telaio italiano. Guardando i vari post sul sito e su altri siti poi si può vedere che spesso le "marche italiane" hanno più problemi di altre in quanto a rotture (parliamo ovviamente di carbonio). Molto spesso poi le case fanno fare i telai in oriente ma hanno solo rapporti commerciali con queste aziende. Ad esempio mi hanno invece detto che specialized e socia dell'azienda che produce i telai in fibre. Logicamente per alluminio e acciqaio il discorso cambia perchè molti saldano i telai in italia (i tubi poi....)
 

biciraider

Gregario
13 Gennaio 2007
640
0
gc anguillara sabazia
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se un prodotto è italiano o taiwanese la cosa non mi riguarda l'importante che mi soddisfi mi pare una forzatura dover comprare italiano o al contrario l'esterofilia tout court così come non capisco l'attaccamento a un marchio ,quando devo fare spesa mi guardo intorno e compro quello che più mi piace
 

Ricky

Novellino
29 Luglio 2007
15
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Ragazzi,
questo thread mi interessa molto: come italiano residente all'estero (new york) vi posso garantire che qui in america le bici italiane sono un vero CULTO..a Central Park quelli che vanno forte hanno tutti Colnago o Pinarello...
quando sento che in italia vanno le Specialized o le Cannondale mi viene cosi' da ridere...e' proprio vero che siamo lamentosi e criticoni sempre e cmq (forse pero' e' proprio per questo che i nostri prodotti sono superiori!)
Bettini mi e' calato con la sua pubblicita'...ma la avete vista la Tarmac??? orribile, cosi' come le Cannondale (che ho pure avuto) con la loro componentistica da 4 soldi (Coda), la nuova six e' veramente brutta...
Scusate ma l'ho detta tutta.
Ciao!
 

francesco "moser"

Apprendista Passista
4 Maggio 2007
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Scott addict imp
Io sono un grande affezionato di Colnago e del made in italy.
Per me i 3 grandi nomi x bdc sono Colnago,Pinarello e Derosa.
Ma ora mi viene un dubbio:per le squadre protour c'è una invasione di marche straniere.Look,specialized,giant,trek,cannondale e via dicendo.In Italia si dice che queste marche mandano la produzione a Taiwan e quindi non sarebbero di altissima qualità come il made in italy.Ma allora le squadre protour fanno correre i corridori con dei mezzi "cancelli"?Non vorrei che "il made in italy" sia diventato più una propaganda commerciale.Cosa pensate?
 

ezio79

Moderator
4 Aprile 2007
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di ogni tipo
francesco "moser";828904 ha scritto:
... per le squadre protour c'è una invasione di marche straniere
...
Ma allora le squadre protour fanno correre i corridori con dei mezzi "cancelli"?
il discorso è molto più semplice le squadre corrono con quello che passa lo sponsor specie se paga bene

PS tra i marchi Italiani storici non dimentichi tra gli altri Bianchi?!
 

francesco "moser"

Apprendista Passista
4 Maggio 2007
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Scott addict imp
caro pivens non lo dico io che le bici fatte a Taiwan non sono di altissima qualità ma lo dicono i telaisti italiani e riviste del settore,specie quando c'è la fiera di milano.é proprio questo il problema:io che ho avuto sempre bici italiane non sò se questo concetto è vero o è solo publicità x le case italiane.Infatti ho fatto la considerazione che nelle squadre protour la maggiorparte delle bici sono di aziende che hanno proprio a Taiwan la produzione.Tu che bici hai?
 

micky

Moderatoro
4 Gennaio 2006
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Graziella Deluxe

Credo si possa dire che il 90% della produzione di bici in carbonio (ed alluminio..ma sembra non le voglia nessuno) siano prodotte in Cina (poi marchiate in Taiwan per risparmiare sui dazi doganali).
Marchi italiani compresi.
 

Pivens

Apprendista Scalatore
11 Dicembre 2004
2.409
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Ma infatti, la mia affermazione non era rivolta a te nello specifico.
Il fatto è, che il discorso dei telai Taiwanesi di presunta "inferiore" qualità rispetto a quelli "europei" o italiani, proprio non vedo come possa stare in piedi.
Ci sono moltissime aziende di fama che fanno produrre telai di qualità a Taiwan. Prendi Scott (Addict), Cervelo (R3), Orbea (Orca) e Giant (TCR) ad esempio...Tutti telai prodotti in estremo oriente, e tutti e tre "top" di gamma, che non hanno nulla da invidiare ai telai italici.
Io ho diverse bici, comunque la "mia" (anche se in questo momento non la uso ) è una BH Global Concept. Che fra l'altro non so con certezza assoluta dove venga prodotta.
 

GiAnFrA

Scalatore
18 Maggio 2004
7.254
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Giant TCR Advanced

Se prendi Tour (rivista tedesca che fa dei test seri) le bici con le caratteristiche meccaniche migliori sono (in ordine sparso) canyon, cervelo, giant, scott.. Se poi una bici la si valuta dalla bellezza degli accostamenti cromatici, dalla cura nelle verniciature allora forse le riviste italiane possono avere ragione.

Di sicuro le case italiane hanno dalla loro anni di prodotti di qualità e sono un prodotto apprezzato nel mondo proprio per la storia dei marchi.

La Giant (ditta taiwanese) ha introdotto l'uso del carbonio su larga scala dai primi anni '80: se non hanno imparato loro ad usare il carbonio allora non so proprio chi possa essere capace!
 

francesco "moser"

Apprendista Passista
4 Maggio 2007
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Scott addict imp
Pivens non so se mi hai letto nella mente o cosa xchè mi hai tolto le parole dalla bocca con gli esempi che hai fatto.Poi c'è da dire una cosa.è vero che le squadre protour fanno con quello che gli viene dato dagli sponsor ma sono certo che squadroni come quick step,t.mobile,liquigas,discovery.gerolstainer e via dicendo vogliono dotare i loro atleti con bici ottime e all'altezza se non superiori delle + blasonate.Quindi non riesco a capire perchè un telaio italiano sia così superiore a un Giant,specialized,trek.o cannondale.D'altronde la prova del nove x una bici è quando viene usata in corsa dove viene "maltrattata" e tra i pro mi sembra che quelle fatte in oriente non abbiano poi tanti problemi.
 

francesco "moser"

Apprendista Passista
4 Maggio 2007
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Scott addict imp
E poi la Giant se non sbaglio è stata la prima a fare telai slooping.Mi sembra che i primi tempi a Colnago gli si rizzessero i pochi capelli che ha a vedere un telaio con quella geometria poi in seguito li ha fatti anche lui.Te lo dice uno che stravede x la colnago ma è cosi.Prossimamente anche lui secondo me si adeguerà a fare lo sterzo integrato che fino ad oggi non vuole prendere proprio in considerazione e poi andrà a finire che farà telai anche con il tubo sella integrato.
 

powermeter

Apprendista Velocista
7 Giugno 2004
1.480
17
Napoli
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Colnago EC, Colnago Chic, De Rosa Giro d'Italia, De Rosa Planet

La prima a fare lo sloping per le bici da strada è stata (tanto per non cabiare) l'italiana turro