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Cina e dintorni
Telaio in Carbonio no brand
Testo
<blockquote data-quote="gushle" data-source="post: 7519137" data-attributes="member: 71301"><p>penso che in questo messaggio tu abbia detto praticamente tutto ciò che può essere utile in questa discussione: i prodotti di cui stiamo parlando sono tecnicamente "copie" e non "tarocchi" o più propriamente "contraffazioni", agli occhi della legge italiana, attualmente. Era questo il vulnus che cercavo di evidenziare nelle tue esternazioni.</p><p>Per quanto riguarda il discorso brevetti: la legge parla di "brevetti e/o disegni", quindi un'azienda può rivalersi su un'altra se un telaio è uguale a quello che ha creato lei anche in mancanza di brevetti (che peraltro suppongo ci siano a iosa) e quindi su questo hai perfettamente ragione nel dire che un'azienda che vende in Italia telai open mould identici a quelli Specialized o Pinarello sta infrangendo la legge italiana; il problema è che in Cina possono produrli perchè la loro legislazione lo permette, e fintanto che un tribunale italiano non sancisce che quel prodotto è stato contraffatto, chi lo compra in Italia e lo usa personalmente (non rivende nè regala) non sta commettendo un reato nè un illecito.</p><p>Tutto ciò per ribadire: io pedalo su una <strong><u>copia</u></strong> di un telaio Specialized e ne sono consapevole al 100%, ma non accetto che mi venga detto che comprandolo ho commesso un illecito, e come ho già detto non trovo corretto cercare di far passare questa informazione a chi, in buona fede fino a prova contraria, chiede informazioni su quel telaio per acquistarlo per uso personale. L'informazione corretta e oggettiva è che quel telaio è una copia 1:1 di un SL7, ma attualmente non è un reato comprarlo per usarlo personalmente. Se un domani Specialized dovesse rivalersi su Velobuild e dimostrare l'illecito perpetrato da quest'ultima quei telai potranno essere considerati merce contraffatta per cui acquistarli per uso personale potrebbe comportare una sanzione amministrativa, sempre che il legislatore ritenga poi di voler agire retroattivamente, ma stiamo parlando di eventualità decisamente improbabili. Che poi eticamente tu ritenga non accettabile foraggiare aziende cinesi che lavorano in quel modo lo trovo legittimo e anche nobile, se non fosse per il fatto che di eticamente corretto nel mondo del commercio globale ci sia ben poco e tantomeno in quello dei colossi del ciclismo</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="gushle, post: 7519137, member: 71301"] penso che in questo messaggio tu abbia detto praticamente tutto ciò che può essere utile in questa discussione: i prodotti di cui stiamo parlando sono tecnicamente "copie" e non "tarocchi" o più propriamente "contraffazioni", agli occhi della legge italiana, attualmente. Era questo il vulnus che cercavo di evidenziare nelle tue esternazioni. Per quanto riguarda il discorso brevetti: la legge parla di "brevetti e/o disegni", quindi un'azienda può rivalersi su un'altra se un telaio è uguale a quello che ha creato lei anche in mancanza di brevetti (che peraltro suppongo ci siano a iosa) e quindi su questo hai perfettamente ragione nel dire che un'azienda che vende in Italia telai open mould identici a quelli Specialized o Pinarello sta infrangendo la legge italiana; il problema è che in Cina possono produrli perchè la loro legislazione lo permette, e fintanto che un tribunale italiano non sancisce che quel prodotto è stato contraffatto, chi lo compra in Italia e lo usa personalmente (non rivende nè regala) non sta commettendo un reato nè un illecito. Tutto ciò per ribadire: io pedalo su una [B][U]copia[/U][/B] di un telaio Specialized e ne sono consapevole al 100%, ma non accetto che mi venga detto che comprandolo ho commesso un illecito, e come ho già detto non trovo corretto cercare di far passare questa informazione a chi, in buona fede fino a prova contraria, chiede informazioni su quel telaio per acquistarlo per uso personale. L'informazione corretta e oggettiva è che quel telaio è una copia 1:1 di un SL7, ma attualmente non è un reato comprarlo per usarlo personalmente. Se un domani Specialized dovesse rivalersi su Velobuild e dimostrare l'illecito perpetrato da quest'ultima quei telai potranno essere considerati merce contraffatta per cui acquistarli per uso personale potrebbe comportare una sanzione amministrativa, sempre che il legislatore ritenga poi di voler agire retroattivamente, ma stiamo parlando di eventualità decisamente improbabili. Che poi eticamente tu ritenga non accettabile foraggiare aziende cinesi che lavorano in quel modo lo trovo legittimo e anche nobile, se non fosse per il fatto che di eticamente corretto nel mondo del commercio globale ci sia ben poco e tantomeno in quello dei colossi del ciclismo [/QUOTE]
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