Ostia! Che la sia ciara la faccenda!Non esiste un solo corridore professionista che sia stato "messo in sella" da chi gli ha fatto la bici da Pro. Il motivo e' semplice quanto banale, non si nasce Pro, diamine.
Per diventarlo, Pro, passi anni e anni in bici, e in questi anni acquisisci abbastanza esperienza per capire gradatamente, con la crescita, con l'attività, con lo sviluppo muscolare, con le diverse attitudini che hai in salita/discesa/passo, quali sono le tue misure ideali.
Non e' certo il telaista che ti vede arrivare dopo tutta questa attività che capisce in quattro e quattrotto come devi stare in sella.
E con questo, per me, passo e chiudo, perche' mi sembra stia diventando un discorso un pochino stucchevole, sembra quasi che ogni volta ci si debba dividere tra pegorettiani e antipegorettiani, mentre almeno da parte mia si tratta solo di voler riconoscere gli immensi meriti che ha Pegoretti telaista, senza attribuirgliene altri che non ha ne' lui ne' tanti altri come lui.
Concordo con Mardot.