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Testo
<blockquote data-quote="bello" data-source="post: 2778227" data-attributes="member: 3129"><p>Posso essere d'accordo con te anche se bisogna fare un distinguo.</p><p>Un telaista esperto è in grado di metter in sella un amatore poco esperto evitandogli errori grossolani.</p><p>Per la sensibilità alla posizione e la capacità di distinguere angolo e specifiche varie del telaio il discorso cambia. Non è il grado di prestazione che l'atleta, amatore o professionista, è in grado di esprimere a fare la differenza. Quello che può essere determinante è la sensibilità dell'atleta alle variazioni ( credo sia conesso con la propriocezione ) indipendentemente dal suo grado di alenamento.</p><p>Il link <a href="http://www.sportmedicina.com/la_propriocezione.htm" target="_blank">http://www.sportmedicina.com/la_propriocezione.htm</a> spiega bene tutto questo.</p><p>Tutto questo per chiarire meglio quanto intendevo :-)</p></blockquote><p></p>
[QUOTE="bello, post: 2778227, member: 3129"] Posso essere d'accordo con te anche se bisogna fare un distinguo. Un telaista esperto è in grado di metter in sella un amatore poco esperto evitandogli errori grossolani. Per la sensibilità alla posizione e la capacità di distinguere angolo e specifiche varie del telaio il discorso cambia. Non è il grado di prestazione che l'atleta, amatore o professionista, è in grado di esprimere a fare la differenza. Quello che può essere determinante è la sensibilità dell'atleta alle variazioni ( credo sia conesso con la propriocezione ) indipendentemente dal suo grado di alenamento. Il link [url]http://www.sportmedicina.com/la_propriocezione.htm[/url] spiega bene tutto questo. Tutto questo per chiarire meglio quanto intendevo :-) [/QUOTE]
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